Riaperta la statale 189
Termini, esonda il fiume

mercoledì 10 marzo 2010
00:19
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Piove senza sosta da più di ventiquattrore e la zona montana dell’agrigentino è piegata in due. I comuni dell’entroterra rischiano l’isolamento, a causa della pioggia battente, che ha già fatto straripare la diga Castello, tra Alessandria della Rocca e Bivona e che rischia di fare uscire dagli argini anche il fiume Platani, che scorre in prossimità – tra gli altri –  dei comuni di Casteltermini e San Giovanni Gemini. Intanto è già stata chiusa la statale 189 – che collega Agrigento a Palermo – all’altezza del bivio Tumarrano. Una situazione critica, con tante famiglie isolate, il rischio di frane e il timore che la situazione possa peggiorare da un momento all’altro. Sono una decina in tutto i comuni agrigentini in allarme, che rischiano di non vedere recise le principali arterie di collegamento con i capoluoghi. Già nelle scorse settimane alcuni sindaci della zona montana avevano lanciato l’allarme frane. Gli smottamenti, nella maggior parte dei casi, non sono ancora stati ripristinati. Le autorità competenti rassicurano che il maltempo non ha causato danni alle persone. L’invito alla prudenza è però categorico.
La pioggia che continua a cadere in Sicilia ha causato la notte scorsa l’esondazione del fiume Torto, tra Termini Imerese e Trabia. Allagate nella zona numerose strade provinciali e interpoderali, ma nessun problema sull’autostrada Palermo-Catania. E’ stata intanto riaperta al traffico la statale Palermo-Agrigento che ieri era stata chiusa per lo straripamento del fiume Platani tra il bivio Manganaro e il motel San Pietro. In alcuni punti dell’arteria si erano formati fino a 40 centimetri d’acqua. Nella zona restano comunque vasti allagamenti nelle campagne. In provincia di Agrigento sono interrotte alcune strade secondarie a causa della piena del torrente Saraceno. Si attende un sopralluogo dei vigili del fuoco tra Castronovo di Sicilia e Cammarata, dove sei famiglie ieri avevano dovuto lasciare le loro abitazioni rurali.
 
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