Il disegno di legge sulla riforma dei rifiuti tornerà in commissione Territorio e Ambiente, ma si tratta di un passaggio informale e di poche ore: già domattina si esamineranno gli emendamenti e domani pomeriggio il testo potrebbe tornare all’esame dell’aula. Lo ha deciso il presidente dell’Ars Francesco Cascio, nel corso della seduta di oggi. Il ritorno in commissione è necessario, a parere della presidenza, per esaminare sia gli emendamenti presentati dai deputati che quelli presentati dal governo per armonizzare il testo alle norme, in corso di approvazione al Parlamento nazionale, che cancellano gli ambiti territoriali ottimali (Ato) quali gestori del sistema dei rifiuti. Il ritorno “informale” in commissione, tuttavia, non è stato senza polemiche: nel dibattito, infatti, è intervenuta Giulia Adamo, capogruppo del Pdl Sicilia, chiedendo di votare il ritorno formale del testo in commissione, che avrebbe comportato un allungamento dei tempi di approvazione. A favore della proposta Adamo si è espresso il capogruppo Udc Rudi Maira, contro il capogruppo Mpa Francesco Musotto.
“Avevo proposto un ritorno informale in commissione per velocizzare i tempi – ha detto a quel punto il presidente dell’Ars Cascio – ma di fronte ad una richiesta di un gruppo che sostiene il governo, non posso che rimettermi alla volontà dell’aula”. Quindi è intervenuto l’assessore all’Energia, Pier Carmelo Russo: “Evidentemente il governo è contrario ad un ritorno formale che dilaterebbe i tempi – ha annunciato – ma l’aula è sovrana. Sia chiaro, però, che da oggi la Regione non autorizzerà più nessuna apertura della cassa per quei comuni che devono affrontare emergenze ambientali legate ai rifiuti”. Dopo l’intervento di Russo, la capogruppo Pdl Sicilia, Adamo ha ritirato la proposta di rinvio formale in commissione.
Cateno De Luca si dimette da vicecapogruppo dell’Mpa all’Ars. Il deputato messinese, che aveva espresso critiche molto dure sul piano casa in aperta rottura con il movimento di Lombardo, rilasciando dichiarazioni al vetriolo a livesicilia, ha annunciato la sua decisione prendendo la parola oggi in Aula, nella discussione che precede il voto finale sulla legge sull’edilizia. De Luca ha precisato che non intende lasciare il gruppo dell’Mpa.











Mi piace la gente come De Luca, solo contro tutti. Mi ricorda un professore di liceo ai tempi del sessantotto. Diceva ai suoi ragazzi: se gli altri la “fanno ” dentro, voi “fatela” sempre fuori. Scusate la non volontaria volgarità dell’espressione, ma ho voluto lasciare intatta l’espressività di quest’uomo e di questo letterato. Era uno dei pochi insegnanti a spingere i ragazzi del tempo a ragionare con la loro testa. Oggi, non capisco più i ragazzi cosa fanno, sembrano rassegnati. Come dice qualcuno: appassisce lentamente la coscienza della gente…Haimè….!!
se solo fosse consequenziale con cio’ che dice, de luca dovrebbe lasciare l’mpa, poichè quel partito è proprietà privata del suo inventore. ma come è noto a tutti il coraggio se de luca non c’è l’hà non puo’ darselo. saluti