Disabile ‘meno sola’
Napolitano premia l’amica

Mano nella mano, al Quirinale. Per Susanna e Carlotta, due amiche palermitane di 11 anni, è un gesto normale e consueto. Ma stamattina, nella salone dei Corazzieri dove si è celebrata la Festa della donna, quella posa ha commosso tanti. Susanna Graziano ha ricevuto dal Capo dello stato Giorgio Napolitano un’importante onorificenza, è diventata “Alfiere della Repubblica”. “Per le sue eccezionali doti di altruismo e solidarietà” recita la motivazione. E Carlotta Calamusa era lì accanto a lei, ma su una carrozzina, perché soffre di una grave patologia neurologica, la sindrome di Rett.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Da sei anni, Susanna si prende cura della sua amichetta: “Siamo come due sorelle”, dice subito Susanna che invece nella vita è figlia unica. “Ci siamo conosciute in prima elementare – racconta Susanna – ci siamo sorrise e ci siamo legate. A scuola alle elementari ci vedevamo tutti i giorni. Ora ci vediamo un po’ meno, siamo alle medie”. “Quando Carlotta ha le crisi – aggiunge Susanna, magrolina, caschetto scuro e sguardo intenso – io riesco a calmarla. Conosco i suoi punti deboli, faccio ciò che le piace: l’accarezzo, le sorrido, le faccio ascoltare la musica”. Non c’é niente di magico in questa amicizia, e lo spiega Susanna con semplicità: “per me non è una responsabilità, un peso. Io capisco il suo dolore, lei non può parlare ma io la capisco”. Al collo entrambe, hanno una catenina e lo stesso mezzo cuoricino. Con le bambine sono giunte al Quirinale anche i genitori.

A segnalare il caso al presidente Napolitano sono stati proprio i genitori di Carlotta. “Da sempre – dice la mamma Rita Maria – abbiamo visto in Susanna un attaccamento di tipo materno verso nostra figlia. Lei si prende cura di Carlotta con naturalezza, le pulisce anche la bocca o il naso se serve. Hanno voluto fare la prima comunione insieme, e festeggiare al ristorante insieme. Volevamo che si conoscesse questa storia e lo scorso novembre abbiamo scritto al presidente che ci ha subito risposto”. “Da sei anni grazie a Susanna – avevano scritto i genitori di Carlotta nella lettera – nostra figlia è meno sola e meno diversa”. Molto emozionati anche i genitori di Susanna che condividono quanto fa la figlia: “E’ avvenuto tutto a nostra insaputa. Si sono mossi i genitori di Carlotta. Susanna è una bambina normale, ha i suoi hobby, le sue amicizie. E’ molto sensibile. E’ una dote ma a volte può far soffrire”.

 
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