Il fondo Cape del finanziere siciliano Simone Cimino, che con l’alleato indiano Reva intende lanciare il progetto ”Sunny Car” che fa perno sulla riconversione del polo Fiat di Termini Imerese, e’ pronto a passare ”alla fase operativa”, dopo aver ”preso atto degli sviluppi temporali delle scelte sul sito da parte delle autorita”’ ed ”anche al fine di tener fede ai tempi del progetto”. Domani Simone Cimino tornera’ in India, a Bangalore, dalla Reva e dal suo fondatore Chatan Maini per passare alla fase due del progetto di produzioni di auto elettriche e di creazione di una rete solare di ricarica. Lo scopo, spiega Cimino, e’ quello di avviare da aprile la collaborazione commerciale con Reva trasformando Termini Imerese nell’hub distributivo del gruppo Reva, in attesa di far decollare la parte manifatturiere dai nuovi modelli di Reva, in particolare la linea Nxg, che sara’ prodotta solo in Italia e distribuita in tutti i mercati”. In parallelo ”entro i primi di aprile si avvieranno i progetti di ricerca sulle tre societa’ (Cape Rev, Cr Moss e Cr Changing, auto, sistemi solari di ricarica e rete di ricarica) e l’avvio della fase di progettazione esecutiva della rete solare”. Cape ”ritiene che il progetto possa cosi rafforzare le sue credenziali nelle prossime selezioni del ministero ed avere una velocita’ di attuazione indipendente dai tavoli istituzionali”. Cape ha anche ”avviato da giovedi’ un sondaggio d’opinione per conoscere il sostegno al proprio progetto della comunita’ di riferimento”, e ”conta soprattutto sugli indirizzi strategici che la Commissione Europea potrebbe a breve scegliere in merito all’auto ecologica in Europa”.











Se tutto questo è vero non capisco che stiamo aspettando
Se c’è serietà nel progetto e verrà portato avanti sia celermente che molto seriamente, ritengo, che i siciliani premieranno il finanziere Cimino rispondendo con massicci acquisti di auto REVA che, tra l’altro, sicuramente, costeranno molto meno delle Fiat che non hanno prezzi abbordabili, specie se saranno sia Bi-fuel che elettriche e quindi la Fiat per le city car perderà il mercato siciliano. Finalmente, avremo una marca automobilistica tutta siciliana, perchè per avere i finanziamenti regionali dovrà avere necessariamente la sede in Sicilia; inoltre dovranno nascere accanto allo stabilimento di T.Imerese delle industrie per gli accessori di queste auto creando quindi altri posti di lavoro. Speriamo in bene e, che non sia la solita chimera utopica di sempre.
Intelligente iniziativa quella di Cimino. La cosa potrebbe anche funzionare alla grande e sembra pure spaventare a dovere la diretta concorrenza nel settore auto, almeno a giudicare dai più o meno velati recenti tentativi di “marcia indietro” da parte di FIAT su Termini Imerese.
Credo che questo progetto imprenditoriale, se riceverà da Stato e Regione il supporto infrastrutturale necessario per sviluppare la rete elettrico-solare, potrà davvero essere considerato il primo passo della Sicilia nel futuro.
10, 100, 1000 come Cimino! Se tutto cio’ corrisponde al vero, questa si’ che e’ una notizia da prima pagina! Lo stile della macchina e’ impeccabile, il motore ecologico, l’imprenditore carismatico.
Che sia questo il vero primo passo verso “La/e citta’ della gioia”?
TUTTO MOLTO BELLO, PECCATO CHE LE COSE BELLE NELLA NOSTRA SICILIA NON DURANO, VEDI ESEMPIO ITALTEL CHE UNA VOLTA ERA LA PUNTA DI DIAMANTE DELL’ELETTRONICA SICILIANA, POI AVVENNE UNA SPECIE DI SALVATAGGIO CHE NEI ANNI CAUSO QUELLO CHE ABBIAMO OGGI C’IOE’ QUASI LA CHIUSURA; CHI CONTROLLERA LA DOPO FIAT SE FINIRA IN MALORA?.
Mi spiace molto dover leggere che il sindacato fiom non considera fattibile e concreta tale ipotesi ma piuttosto spera ancora nell’interesse di fiat, quello che si potrebbe realizzare per noi cittadini è qualcosa di veramente unico, avere la possibilità di toglierci dalle fauci di quelle sanguisuga dei petrolieri che continuano ad aumentare il prezzo dei carburanti, ma ci pensate a cosa significa, poter circolare nei piccoli centri storici delle nostre cittadine meravigliose con piccole auto elettriche silenziose non inquinanti, penso ad esempio noto piuttosto che cefalù Taormina erice ecc. sarebbe meraviglioso. non appoggiare un piano del genere è da folli, oltre alle ricadute in termini occupazionali,mentre tutto il mondo automobilistico si sta convertendo all’elettrico o ibrido, fiat continua a produrre reperti archeologici centennali quali sono i motori a scoppio, per quanto mi riguarda non aquisterò mai una fiat,guardate in francia cosa stanno facendo, ad esempio la renault ma anche il gruppo psa, tra un paio d’anni ma già dalla fine di quest’anno sarà possibile acquistare la citroen c-zero, poi arriverà la smart elettrica che invaderà le grandi città metropolitane.
Grande CIMINO!
a che punto è il progetto “sunny Car2 a termini Imerese ?