Momenti di panico tra i passeggeri di un autobus a Palermo preso d’assalto da sei persone, che, nel tentativo di pestare due controllori, hanno danneggiato la vettura a colpi di bastone. Il raid è scattato stamattina in via Oreto, una strada alla periferia della città, molto trafficata. Tutto è cominciato quando due controllori dell’Amat, azienda del trasporto pubblico locale, sono saliti sul bus della linea 210. I due hanno chiesto il biglietto ai passeggeri; quando si sono avvicinati a un giovane di circa 25 anni sono stati aggrediti verbalmente. Secondo alcuni testimoni, il ragazzo sarebbe andato in escandescenze e, quando l’autista ha aperto la bussola a una fermata, avrebbe spinto uno dei due controllori, facendolo cadere. C’é stata una colluttazione e i due dipendenti Amat sono riusciti a fare scendere il giovane dal mezzo. Il ragazzo avrebbe preso un bastone trovato in strada e avrebbe colpito il bus, all’angolo tra via Oreto e via Buonriposo. Sembrava tutto finito, ma una decina di minuti dopo l’autobus è stato raggiunto da sei persone a bordo di tre motocicli, tra cui il giovane che in precedenza aveva aggredito i controllori. Tra lo stupore degli automobilisti, i sei, alcuni armati di bastoni, hanno cominciato a colpire il mezzo che ha proseguito la corsa fino a quando, a un incrocio in via Belmonte Chiavelli, si è dovuto fermare. A quel punto, una delle tre moto si è bloccata davanti alla vettura; il presunto aggressore dei due controllori si sarebbe avvicinato al mezzo rompendo i tergicristalli e sfondando il parabrezza. A bordo del mezzo i passeggeri erano in preda al terrore: una donna ha avuto una crisi di nervi, un’altra ha perso i sensi per qualche secondo. Dopo aver colpito il mezzo più volte, i sei sono fuggiti, mentre l’autista del bus avvertiva la polizia.
Non è la prima volta che persone e mezzi dell’Amat vengono presi di mira. L’ultima aggressione risale a sei giorni fa. Vittima è stato un’autista della linea 101. Anche in questo caso, l’aggressione è scattata quando i controlli hanno chiesto il biglietto ai passeggeri. Quattro ragazzi, senza biglietto, hanno cominciato a inveire nei confronti dei due verificatori e dell’autista che è stato schiaffeggiato. La discussione è proseguita fuori dal mezzo, fino a quando uno di quattro ragazzi ha colpito con una testata al volto l’autista, spaccandogli il labbro. I quattro sono poi fuggiti. In ospedale l’autista è stato medicato con sette punti al labbro superiore, sottoposto a una tac e dimesso con una prognosi di sette giorni.
E’ un ragazzo di 18 anni, pluripregiudicato, l’autore dell’aggressione nei confronti di due controllori dell’Amat, azienda per il trasporto pubblico locale a Palermo, e dei danneggiamenti dell’autobus della linea 210 preso a colpi di bastone, creando panico tra i passeggeri, due dei quali hanno accusato lievi malori per la paura. Il giovane è stato denunciato dalla polizia. Il ragazzo, secondo quanto ricostruito dagli agenti, ha reagito in modo violento alla richiesta del ticket necessario per l’utilizzo del mezzo pubblico; è stato identificato grazie alla descrizione di alcuni testimoni ed è stato bloccato dalla polizia subito dopo l’aggressione in via dell’Orsa Minore, dopo un tentativo di fuga a bordo di un ciclomotore privo di targhino.











si deve ritornare all’antica,sui tram all’entrata il bigliettaio stacca il biglietto,e il passegero paga e dice GRAZIE.
HO PAURA !
ma che schifezza…
Siamo alla frutta…
La tentazione di rimpiangere il manganello è forte…. ma si deve arrivare a questo? Possibile che debbano esserci così tante bestie in questa città?
concordo con anna. Daltronde in molti paesi europei è già così. il biglietto lo fa all’ingresso direttamente l’autista. e sarebbe il rimedio migliore contro questi spiacevoli eventi e contro tutti i “portoghesi” di cui palermo(e lo dico da palermitano) purtroppo è piena!
Che NOI palermitani a volte siamo degni di uno zoo, è risaputo…
Mi chiedo semplicemente perchè in Germania il biglietto si possa fare salendo in vettura (rigorosamente dal lato autista) e da noi invece sembra fantascienza… Li gli autobus spaccano il secondo sulla tabella orari, e ogni persona che sale ha già i soldi pronti per il ticket e nessuno fa il furbo salendo da dietro..Ma si sa, già molti leggendo questo commento penseranno “si vabbè,a Palermo sarebbe impossibile”…domandiamoci il perchè.
Fossi stato io l’autista avrei pigiato sull’accelleratore e avrei pulito un po la città da gente che reagendo così non merita di essere definita in nessun modo se non feccia.
Sono esagerato? o forse anche da queste piccolezze si vede come cavolo si è ridotta la nostra città?
Il problema è che questo lo mettono in galera per una settimana e dopo è di nuovo fuori a fare danni e magari ad ammazzare qualcuno. Dovrebbe restarci 20 anni in galera, solo per la sua pericolosità sociale
Ma questi giovani vandali, indegni di vivere in qualsiasi città civile, escono fuori dai bidoni dell’Immondizia che a Palermo non si raccoglie da tanto tempo.
Ci vuole il manganello per chi ha perso il cervello!!!
Anche a Milano, sono milanese, su certe linee e dopo una certa ora di notte, i controllori non salgono sui mezzi. Lassù, a Milano, i “portoghesi” sono normalmente extra comunitari che trovano nelle circolari il modo di passare più di un’ora seduti e al caldo (in inverno!). Vero anche che all’estero le cose vanno in tutt’altro modo. E’ la solita questione del rispetto delle regole, quel coacervo di disposizioni che rendono la società più giusta e vivibile.
Comunque sarebbe interessante se qualcuno facesse il bilancio tra il costo aggiuntivo di un bigliettaio ed il numero di biglietti venduti in più. D’altra parte viviamo in una città dove meno del 30% dei cittadini paga la Tarsu ma il 100% parla di vergogna. Sic stantibus…
@ BETA: bisogna essere consapevoli che la città di Palermo NON è una perla di civiltà. Ora tralasciando i discorsi politici, la civiltà di una famiglia, città, regione, stato è determinata dai loro componenti, cioè noi!
La differenza più evidente tra Trieste, Padova, etc e Palermo è proprio la civiltà dei suoi cittadini che in termini pratici si traduce in, per esempio:
1) non camminare nelle corsie prefeenziali
2) non parcheggiare a “muzzo”
3) pagare i biglietti dei mezzi pubblici
4) non sporcare i luoghi pubblici
5) raccogliere gli escrementi dei cani per strada
6) etc
Chiaramente in ogni parte del mondo ci sono le persone civili e quelle incivili, ma purtroppo a Palermo la percentuale degli incivili è più alta rispetto a quella di altre località.
La città è in mano ai cittadini sotto molto aspetti e siamo noi che ce la stiamo mangiando.
A volte ci fa comodo accusare la politica dei disaggi sociali, ma in questo caso è solo colpa nostra.
Non vedo come la presenza di un bigliettaio potrebbe intimorire quattro teppisti.
La notizia fa il paio con quella degli “studenti” di Favara che ieri hanno assalito l’auto della polizia.
Per curiosa coincidenza i due episodi si sono verificati quando lo sdegno di Miccichè nei confronti di Tremonti per la frase su gli assessori del sud era al culmine.
Caro Miccichè altro che chiedere le scuse per la gente del Sud! Qui si sta precipitando nel terzo mondo!
A Giuseppe,
non credo che il problema sia il fatto che a Palermo la percentuale degli incivili sia più elevata.
Credo invece che differenza più grande rispetto alle altre città/culture è che da noi, anche le persone “civili”, di fronte a un comportamento incivile, per quieto vivere o per paura si fanno i fatti propri. E quindi i comportamenti incivili, non essendo sanzionati dalla riprovazione sociale, si espandono fino a interessare, talvolta, anche persone cosiddette “civili”.
Se invece, come spesso avviene altrove, si viene SEMPRE rimproverati dopo aver gettato la carta per terra, o per aver parcheggiato nel posto per i disabili, o per aver lasciato la cacca del cane, l’incivile ripeterà la cosa una, due, tre volte, ma al terzo rimprovero magari si scoccerà e preferirà cambiare atteggiamento.
Ma, perchè se lo Stato, noi brava gente educata, non si preoccupa di “loro “, “loro ” dovrebbero preoccuparsi di “noi “?
Propongo quella che anticamente era considerata una punizione esemplare, “LA PUBBLICA GOGNA”, tappezzare Palermo con i manifesti dei volti di queste bestie e sotto una sputacchiera dove ogni palermitano rispettoso delle regole possa trovare uno spazio su cui poter manifestare il proprio sdegno con un semplice SPUTO.
ANIMALIIIIII
@ Antonio Lo Nardo,
condivido quello che scrivi, ma tu stai confermando che in un modo o nell’altro “siamo” tutti più o meno incivili.
Ora qualcuno mi attaccherà che lo sto additando “incivile”, ma come tu stesso dici, anche chi non è incivile è quantomeno complice di inciviltà.
Seb ma loro chi ?
Non credo sia solo un problema di Palermo o che queste cose accadono solo nel Meridione.
Ma qui al SUD, ci vorrebbero, forse, due azioni simultanee:
Studiare sin dalla primina, ma veramente, non alla pagliacciata come adesso, educazione civica, ovverosia Diritto. Non dico tutti, ma oltre il 50% dei ragazzi certamente sarà più consapevole un domani e di riflesso anche i loro genitori.
Fare delle leggi chiare, garantiste, ma intransigenti e senza sconti una volta accertato il colpevole.
Ma (e qui è il solito problema) con questi politici 99% delinquenti nella testa, non sarà mai fatto.
Ma (e qui è l’altro solito problema)quando votiamo dovremmo cercare anche noi comuni cittadini di non essere altrettanto delinquenti nel cervello.
vedi tanti motorini senza caschi,che passano davanti alle forze dell’ordine e non succede niente,vedi macchine parcheggiate in 2° e 3° fila e i vigili dove sono?. palermo è una giungla,mi vergogno di essere palermitano.ho vissuto x 20 anni al nord,tutta un’altra cosa ,mi dispiace ma qua regna la prepotenza.