di MAURIZIO ARTALE*
In riferimento al servizio mandato in onda su canale 5 dalla trasmissione “Striscia la Notizia”, su come vengono usati i beni confiscati alla mafia, desideravo fare alcune riflessioni. Il quadro che viene fuori è desolante, sembrerebbe che tutte le associazioni di volontariato non sappiano gestire i beni a loro affidati. Il vero scandalo è come vengono assegnati i beni e a chi ; il sistema è clientelare e totalmente discrezionale, decide l’assessore di turno senza tenere conto né della cronologia di arrivo delle domande, né del curriculum dell’ente né tanto meno del tipo di attività che l’ente che lo gestirà vi svolgerà. Per esempio il Centro Padre Nostro ha presentato 17 in anni di attività, 10 domande per aver affidato un bene e mai nessun assegnazione, mentre vi sono state alcune associazioni tipo come quelle fatte vedere nel servizio, che hanno avuto affidato il bene all’indomani della loro richiesta. Naturalmente posso dire chi sono stati gli assessori e quali sono le associazioni e gli enti, per questo l’anno scorso abbiamo fatto un esposto alla Procura. Quindi credo che risolvere il problema chiedendo al sindaco di non affidare più alle associazioni di volontariato i beni confiscati alla mafia, è la tipica soluzione che butta via “acqua sporca e bambino”. Spero che l’inchiesta di “Striscia” susciti più velocemente lo sdegno in tutte quelle persone che credono nelle regole e nelle leggi di quanto lo possa creare un esposto alla procura della Repubblica Italiana. Credo che sia altrettanto fazioso, intellettualmente, contrapporre i bisogni dei senza tetto a quello delle tante associazioni di volontariato che devono sottostare ai ricatti dei politici di turno per avere affidato un bene confiscato.
*Presidente del Centro Padre Nostro











Non mi sembra che si sia voluto contrapporre gli abitatnti dei container alle associazioni. Il punto era: ci sono a Palermo famiglie che stiano in condizioni peggiori di quelle di via Messina Montagne? Poichè, pare, che non ce ne siano, non si vede perchè non assegnare prioritariamente a queste un alloggio prima di soddisfare le richieste di associazioni di cui è poco chiara e anche un po’ sospetta l’attività.
Credo che sarebbe il caso di fare nomi di assessori e associazioni, la gente vuole sapere, ha diritto di sapere! Quindi prego gentilemente il signor Artale di riportare nomi e cognomi, senza timore di ripercussioni perchè la società civile sta dalla parte di chi denuncia mentre i disonesti continuano a proliferare dietro il silenzio e la paura. Per cortesia chi è a conoscenza scriva, parli, non tenga tutto per se altrimenti è finita!
Buon giorno,perchè i magistrati non vanno a fondo dei beni confiscati a Vito Ciancimino,sono 33 appartamenti locati in via Pietro Scaglione 45/87 ed ancora gestiti da amministratori nominati da chi sa chi?Alcuni appartamenti resosi vuoti sono stati assegnati alla Guardia di Finanza con le rispettive famiglie,e noi inquilini che abitiamo gli appartamenti dal 1982 li dobbiamo lasciare liberi,perchè debbono essere tutte assegnati a Finanzieri con le loro famiglie.Non è una discriminazione? I finanzieri sono cittadini di serie A? e noi che li abitiamo e paghiamo regolarmete il canone siamo cittadini di serie B.
Spero che qualcuno sposi questa questione.