Il “numero due” della Fnsi:
“Il Gds non poteva comportarsi così”

mercoledì 3 marzo 2010
12:15
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Poche parole, ma chiare. Il vicesegretario nazionale della Fnsi, il “numero due” del sindacato dei giornalisti Luigi Ronsisvalle dichiara: “Il Giornale di Sicilia ha fatto una cosa che non poteva fare”.
Catanese, Ronsisvalle conosce il caso di Clelia Coppone, raccontato ieri da livesicilia. La cronista aveva inviato la sua lettera anche all’Assostampa, pur non facendo, formalmente, parte del sindacato: “Il fatto che Clelia Coppone non avesse la tessera – spiega Ronsisvalle – è solo un aspetto ‘tecnico’ che non cambia la sostanza della vicenda. L’Assostampa è vicino ed è sempre stato vicino alla categoria. A prescindere dal fatto che il giornalista fosse iscritto o meno al sindacato”.
Al di là dell’aspetto tecnico, quindi, resta la sostanza. E Ronsisvalle è molto netto: “Nessun giornale che non abbia instaurato col giornalista un contratto a tempo indeterminato – precisa – può chiedere a questo un’esclusiva. Si tratta di una cosa non lecita”.
Ma il vicesegretario nazionale dell’Fnsi aggiunge che il “primo” sostegno in casi analoghi a quello di Clelia Coppone, più che dall’Assostampa,solitamente giunge dal sindacato di base: “Io penso che in questioni come queste – dice – la prima rappresentanza sindacale a doversi far carico della vicenda sia il Comitato di redazione”.

 
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