“Decisione senza precedenti”

martedì 2 marzo 2010
06:28
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Raffaele Lombardo

Raffaele Lombardo

”Apprendo dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Fitto, avrebbe disposto l’impugnativa, mediante conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Costituzionale, delle deliberazioni con le quali la giunta regionale di governo ha provveduto alla nomina di 9 dirigenti generali esterni”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. ”Si tratta di una notizia che era stata anticipata dai vertici regionali del partito del ministro Fitto – aggiunge – Sembrerebbe che la violazione venga individuata nel fatto che la percentuale di nominati sia pari al 30% dei posti disponibili, mentre la legge nazionale prevede un limite del 10%. Se le notizie trovassero riscontro saremmo di fronte ad un accadimento che, oltre a non avere precedenti noti, lascia attoniti per la sua palese estraneità al sistema istituzionale”. ”Infatti, secondo quanto prevede l’art. 14 dello Statuto prosegue Lombardo – la Regione siciliana ha potestà legislativa esclusiva in materia di ordinamento degli uffici regionali e del suo personale. Nessuna competenza ha, in materia, lo Stato, le cui leggi trovano applicazione solo se la Regione non abbia altrimenti”.

“E’ un governo che pretende di ignorare un paio di articoli di uno statuto che è Costituzione: quello che ci conferisce poteri esclusivi in materia di organizzazione del personale e quindi di scelta dei dirigenti esterni e del loro numero”. Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo, a margine del convegno sull’Airc che si sta svolgendo a Palazzo d’Orleans, commentando la decisione di ieri del Consiglio dei ministri che ha bocciato la nomina dei dirigenti esterni alla Regione. “Ci si rende conto chiaramente – ha aggiunto – di come sia strumentale questa iniziativa e non so proprio a cosa servirà, certo a non intimidirci. E’ fin troppo chiaro che si tratta di una scivolata che la Corte costituzionale, davanti alla quale faremo valere le nostre ragioni, provvederà a rimediare”. Alla domanda se dietro la decisione del Consiglio dei ministri ci siano pressioni politiche del Pdl (parte del quale in Sicilia sta all’opposizione), Lombardo ha detto che “é una scivolata il cui intento è sotto gli occhi di tutti. Noi comunque andremo avanti con le riforme, mentre va battuto l’ascarismo che ha messo in ginocchio la Sicilia”.

 
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Commenti

  • scritto da mario

    abbiamo lo statuto autonomo solo a convenzienza, don arrafaele ma perchè non lo utilizza per il bene dei siciliani invece di mostrare tutta la sua arroganza e megalomania per delle nomine arbitrarie (tutti amici suoi) guardi che all’interno della regione siciliana tra il personale di ruolo ci sono ottimi professionisti ma ……. non sono controllati da lei.

  • scritto da Amleto

    Bravo Mario!!! Ecco il punto. Quello che succede alla regione, accade anche nei comuni, dove i capi settore, pur essendo personale interno, vengono sottoposti a pressioni, al fine di proporre delibere non conformi alla legge. E’ stata un disastro la normativa che ha lasciato le solo competenze di indirizzo ai politici. Oggi, per continuare a gestire il potere nel migliore dei modi e non avere problemi giudiziari di sorta, scaricano sui dirigenti le responsabilità, prima loro. In questo modo, fanno quello che vogliono senza rimetterci nulla. I dirigenti, invece, sono esposti notevolmente e vivono nello stress. Non invidio quei dirigenti generali, perchè per stare a quel posto devono dare…… Ci siamo capiti!! Amici si, ma sempre sudditi accondiscendenti, o vuoi o non vuoi.

  • scritto da Pepè

    Oggi è prassi consolidata sia a livello nazionale che regionale e locale, che chi governa cambia cavalieri e scudieri.
    Perchè meravigliarci e chiaro che chi deve attuare un programma abbisogna di personale che possa collabborare a pieno affinchè possa realizzarlo.
    Trovo molto riduttivo applicarsi a una norma che poi in sicilia non trova applicazione. Cercare il confronto su questi temi ridicoli, un dirigente in più o in meno sposta poco, quando bisognerebbe confrontarsi sùl perchè sono stati spesi tanti denari negli ultimi trentanni e la sicilia non ha avuto lo sviluppo economico che meritava, collocandosi tra le ultime regioni d’Italia con una disoccupazione spaventosa, una agricoltura al collasso, il turismo che non và. Noi semplici siciliani dobbiamo smetterla di difendere chi e che cosa,
    e ora di dire come vogliamo essere governati, se crediamo che possa esistere un paese a misura d’uomo, un paese normale,dove l’etica occupi un posto di primo piano, dove i cittadini possano acquistare la consapevolezza dire basta alla ricchezza al profitto per il profitto.
    Concludo col dire mettiamo un tetto alla ricchezza.

  • scritto da AndreA

    Se Lombardo ci tiene tanto allo Statuto perchè non inizia ad applicarlo in modo serio, magari a partire dall’art. 15 sopprimendo le province?

  • scritto da HopauraScappoalNord

    Lombardo non ti crede nessuno

  • scritto da bobo

    Fattene una ragione Lombardo anzi ragiona non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca.
    Gia’ zerbini alla regione ce ne sono molti ne devi mettere altri.

  • scritto da Maurizio78

    Il punto è che Lombardo regala centinaia di migliaia di euro a professionalità che avrebbe potuto facilmente reperire all’interno del personale della Regione Siciliana. Tutto qui.

  • scritto da Enzo

    quando si entra nei meandri di queste vicende, al di la delle considerazioni sul merito, alcune domande poi maturano: l’art 21 comma 3 dello Statuto recita che il Presidente della Regione con rango di Ministro partecipa al consiglio dei Ministri per questioni che riguardano la Regione. Domanda: Lombardo è stato invitato in CdM? e se è stato invitato perchè non è andato? e se non è stato invitato, perchè? può essere che la questione posta da Fitto non era all’ordine del giorno e che è stata preparata un’imboscata con il classico fuori sacco? Non toccava ai ministri siciliani, chiedere il rinvio del punto per giusto convocare il Presidente? Come poteva Fitto avere sul tavolo delibere della giunta regionale siciliana che di norma non rientrano nelle competenze del suo ministero? Sui meriti ho già espresso la mia opinione, ma siccome è iniziata la gara a chi è il più bravo nel rispetto delle prerogative costituzionali, ritengo che un minimo di chiarezza anche su questo aspetto della vicenda vada chiarito.

  • scritto da pinol’originale

    Lombardo perchè non fai un giro per gli assessorati e chiedi cosa pensano di te i dipendenti? Una regione così allo sbando non si era mai vista!!!
    E che dire dell’arrotondamento della percentuale per indivdiduare il numero dei dirigenti esterni…8,2 8,3 8,5…ma si facciamo 9, cosa vuoi che sia un mega stipendio in più a carico dei siciliani nonostante i 20.000 e non so quanti dipendenti regionali…siamo autonomisti no? Cose da pazzi

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