Fava e i sospetti su Giudice
Miccichè all’attacco: “Mi fai schifo”

sabato 27 febbraio 2010
13:50
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La tribuna dalla quale lancia l’ultimo anatema è il solito blog. Ma questa volta Gianfranco Miccichè, sottosegretario e uomo forte del Pdl, ci va gù duro. Bersaglio del fondatore di Forza Italia è l’ex eurodeputato Claudio Fava, autore di un articolo su L’Unità che ha fatto perdere le staffe a Miccichè. Tanto da fragli gridare: “Claudio Fava mi fa schifo”.

Cosa ha scritto il figlio del giornalista ucciso dalla mafia? Ha firmato un articolo nel quale ha citato tra i personaggi sospetti “imbarcati” nell’arca di Forza Italia l’ex deputato Gaspare Giudice, morto da poco più di un anno. Replica Miccichè: “Gaspare Giudice, il mio amico Gaspare, l’onorevole Giudice è stato stroncato da un male incurabile, è stato ucciso da un calvario giudiziario, lungo undici anni, a cui era stato ingiustamente costretto da quella stessa avversione, bieca e violenta, che oggi ha mosso la penna di Claudio Fava. Ingiustamente! Perché Gaspare Giudice era stato assolto con formula piena. Gaspare Giudice era un uomo innocente e questo Fava lo sa”.

Miccichè sostiene che Fava “appartiene a quella schiera di ipergiustizialisti manettari, che, in spregio alla nostra Costituzione, conoscono un solo principio: quello della presunzione di colpevolezza; che diventa certezza della colpevolezza quando si tratta di avversari politici. Molto più che un semplice principio. Un dogma, che si pretende di far valere e si sbandiera impudentemente persino quando l’avversario politico da colpire è stato assolto da una sentenza di un tribunale della Repubblica italiana, che questi signori dicono di amare, servire e rispettare. Ma la verità è che questi adepti del post comunismo d’azione,  nostalgici di Tangentopoli e monetine da lanciare, nuovi paladini del giustizialismo in viola, sono disposti ad amare, servire e rispettare la Repubblica italiana solo a condizione che Essa sia retta dall’Estremismo che professano e dai suoi principi e metodi illiberali… altrimenti, tutti ladri, mafiosi, corrotti; tutti da intercettare, da indagare, da sputtanare su quotidiani, trasformati in patiboli di fango. Tutti, ma proprio tutti! Anche il povero Gaspare, che da lassù starà provando tanta pena per Fava e magari ci starà suggerendo di ignorarlo, di perdonare il suo vile e gratuito attacco”.

Da qui l’attacco diretto, a rischio querela: “A noi Fava non fa pena, ci fa schifo! Noi non possiamo ignorarlo, noi vogliamo difendere, coi denti e a qualunque costo, la tua memoria, la tua onorabilità, ciò che di straordinario ci hai lasciato. Noi lo difendiamo, contro Fava, che di straordinario ha combinato così poco, che ormai non sa trovare di meglio da fare che prendersela vigliaccamente con chi non c’è più, ma quando c’era sapeva difendersi, si è difeso e ha vinto”.

 
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Commenti

  • scritto da Saverio

    Questo sito è ormai diventato il megafono di Miccichè. Comunque più che il dibattito relativo a Giudice, credo che il Miccichè se la sia presa per questo articolo di Fava dal titolo “La musica che non piace”, pubblicato giorno 20 di cui riporto il passaggio finale:
    “[...] Che c’entrano Miccichè e la sua battuta da birreria sui giornalisti siciliani? Niente. Una villania da paese, una cosa di poco valore: una miseria. Ma è una miseria che ci serve perché ci aiuta a mantenerci desti. Sono proprio quelli come Miccichè che ci convincono a non mollare la presa, a non cedere mai lo spartito delle nostre vite. E a credere che ci sarà comunque un tempo e un luogo in cui il concerto di quei nove giornalisti verrà finalmente e magistralmente eseguito fino all’ultima nota.”

    fonte articolo: http://cerca.unita.it/data/PDF0114/PDF0114/text52/fork/ref/10051y0s.HTM?key=claudio+fava&first=1&orderby=1.

  • scritto da enzo

    mi sono sempre chiesto se il fatto che si possa perdere una persona cara, per mano di mafia, costituisca motivo acchè gli eredi diventino depositari delle verità assolute. Purtroppo è stato da subito lo sport preferito di certa sinistra “sinistra”. Fava è uno di questi campioni, ed è in ottima compagnia.Bene fà Miccichè a tirare dritto su quest’ennesimo tribuno del giustizialismo becero.

  • scritto da Michele P.

    Fava, Lumia, Orlando, Travaglio, Grillo, Di Pietro…..tutta bella gente….tutta uguale…..

  • scritto da davide

    l onorevole MICCICHE che parla tanto di giustizialismo dovrebbe ricordarsi bene degli attacchi da lui rivolti all on CUFFARO e al cuffarismo facendo spesso intendere dei rapporti non sempre limpidi dell on CUFFARO….mentre lui che sta contribuendo a distruggere il PDL in sicilia su mandato del suo padrone on. DELL UTRI condannato per mafia a nove anni, invece si considera una brava persona!

  • scritto da geronimo

    mi faciio una domanda ma cosa avrebbe fatto l’ On Fava nella vita se non faceva il deputato?

  • scritto da redazione live sicilia

    Questo sito è il megafono di tutte le notizie che meritano attenzione. La vicenda Miccichè-Fava lo è. Il riferimento è all’articolo pubblicato oggi su L’Unità nella rubrica “Furti di memoria” curata da Claudio Fava, nel quale l’ex eurodeputato scrive testualmente: “Se vogliamo dirla tutta la mafia non è entrata in Parlamento con il senatore Di Girolamo. Le cosche, i loro uomini in Parlamento li spediscono con solerte puntualità. Vi ricordate Gaspare Giudice, uno dei fondatori di Forza Italia? Nel 1998 la Procura di Palermo chiese all’aula di Montecitorio il suo arresto ritenendo che fosse a disposizione della Famiglia di Caccamo. “Gasparino! Guarda che lì dentro ti ci abbiao menno noialtri!” gli mandavano a dire al telefono: e l’onorevole obbediva. Alla fine Giudice è stato assolto con molti reati prescritti e una sentenza in cui si afferma di aver verificato “con assoluta certezza” l’appoggio datogli da Cosa Nostra nel 1996 e “con grandissima probabilità” anche nel 2001.

  • scritto da davide

    e poi se l on. MICCICHE ci spiegasse una volta per tutte la verita sui veri motivi della spaccatura del pdl sicilia…non credo che l elettorato siciliano abbia mai compreso la finalita di una operazione kamikaze come questa, il cui unico risultato è stato l indebolimento del pdl,nel totale silenzio di BERLUSCONI….

  • scritto da Nicola L.

    Io mi pregerei di fare schifo ad uno come Miccichè…
    Fava, Travaglio, Grillo, Di Pietro… grazie per tenerci desti…

  • scritto da Orazio

    Fava, Lumia, Orlando, Travaglio, Grillo, Di Pietro…..tutta bella gente….tutta uguale…..TUTTA GENTE CHE CI FA SENTIRE PARTE DI UNA NAZIONE ALMENO PARZIALMENTE CIVILE.

    Gli altri si tengano Miccichè.

  • scritto da Zelig (ex Giufà)

    “fare schifo” comincia ad essere un ritornello dei campioni del dialogo. Giorni fa, il ministro Russo lo disse nei confronti del matematico Odifreddi, oggi Miccichè nei confronti di Fava.
    E’ strana la sensibilità di questi signori. Eppure per le loro frequentazioni dovrebbero essere più abituati a sopportare la nausea.

  • scritto da marcella

    Mi scusi signor Fava:ma se l’On.Giudice è stato eletto con voto mafioso,allora i giudici perchè lo hanno assolto:hanno sbagliato?Come si spiega questa vicenda?Comunque facciamo riposare i morti in pace!

  • scritto da raskolnikov

    tra il giustizialismo ed il garantismo, parole abusate, esistono i fatti, che sono argomenti testardi. Quelli che hanno portato alla condanna di cuffaro, per esempio. Mi piacerebbe ogni tanto sentir dire ad un garantista che in effetti tizio é colpevole (e viceversa)

  • scritto da davide

    il giustizialismo ed il garantismo sono solo l alibi della degenerata politica nazionale,che invece ritiene di essere al di sopra della legge ,che secondo i nostri politici si applica solo a noi poveri sudditi !

  • scritto da Scanio

    Quindi è diventato di iuso comune fra i nostri governanti. E allora lo possiamo urlare pure moi. Forse se lo usano “loro” quando parlano di chiuque è diventata una parola di costume. Bene, allora seguo i miei governanti e lo urlo pure io.”MICCICHÉ FAI SCHIFO”.
    Saluti

  • scritto da Danila

    a me fà schifo Miccichè…ma proprio tanto…i politici della sua elevatura” oltremodo bassa” si permettono di parlare con questi toni, non accettano nessun tipo di confronto, seppur esso possa essere sbagliato. La risposta che dà un soggetto del genere è degna solo di se stesso…mi convinco sempre più che certa gente la mattina si guarda allo specchio è crede di esser Onnipotente…in un momento di grande instabilità, anziché esser protesi alle soluzione delle problematiche della gente, in più abbiamo assistito inermi ad un’ altro episodio gravissimo quale l’uccisione dell’avvocato Fragalà…che fà questo soggetto “politichese” accende i toni con frasi del genere….

  • scritto da Saverio

    @ Redazione Live Sicilia:
    Ecco, intendevo proprio questo. C’è stato bisogno del mio intervento affinché pubblicaste il vostro commento “riparatore”. Il dettaglio che avete riportato poteva tranquillamente far parte dell’articolo, no? In questo modo si sarebbe dato spazio anche al pensiero di Fava che ha innescato la reazione di Micciché. In questo modo invece l’articolo riporta quello che dice Miccichè ed a meno che il lettore non sia a conoscenza dell’articolo di Fava su “l’Unità” (io non lo avevo letto) rischia di non capire di cosa stiamo parlando.
    In ogni caso, grazie per il feedback.

  • scritto da giorgio romano

    potrei avere una risposta, civile ,da paese libero?

  • scritto da giusicilia

    Se uno è garantista lo è sempre,il sig. miccichè non ha dimostrato sul tema di avere molta coerenza,comunque,nonostante questo,sottoscrivo il suo schifo per certi giustizialisti a cui non basta neanche una sentenza di assoluzione per ricredersi. Io non ho avuto modo di conoscere Gaspare Giudice,ma oggi non c’è più e non può difendersi, per cui fa ancora più schifo l’attaco vile nei suoi confronti.
    Alla redazione dico, cortesemente, di non prestarsi al giochettino tutto italiano di sentenze che assolvono ma non assolvono del tutto,la nostra magistratura ci ha dato troppi esempi di sentenze assolutorie nelle cui motivazioni gli stessi magistrati, in qualche modo del tutto anomalo,hanno voluto giustificare l’operato dei loro colleghi magistrati dell’accusa, pur non potendo confermare con condanne per totale assenza di prove, e allora si assolve ma poi si dice e non si dice,e la prescrizione, che di per sé preclude la possibiltà di entrare nel merito sia per l’accusa quanto per la difesa,diventa una forma di condanna,e ciò che non si è potuto provare con fatti concreti diventa un quadro di riferimento sociologico in cui ritagliare ruoli dubbi ai protagonisti.Il punto è che se il nostro è uno stato di dirito si deve poter dire ASSOLTO o CONDANNATO,non ci possono essere spazi per discutere ancora ciò che dovrebbe chiudersi con le c.d. sentenze definitive,ed invece siamo in italia…per fortuna ognitanto c’è qualche illuminante caso di autorevolezza ed autonomia vera,vedi l’ultima sentenza della Cassazione nel processo Mannino,lì i Magistrati della Cassazione non hanno avuto remore nel riconoscere la totale assurdità del teorema accusatorio,dopo 17anni però

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