“Rinvio a settembre? Niente è scontato, stiamo ancora lavorando”. L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale Mario Centorrino conferma l’intenzione della Regione di “congelare” i corsi di formazione fino all’autunno, ma ammette che questa proposta è solo il primo passo di un percorso da condividere con le forze sociali, e del quale vanno ben ponderati i costi e i benefici.
Assessore, allora stop ai corsi fino a settembre?
“No, non lo possiamo ancora dire con certezza. È la nostra proposta, e i sindacati che ho incontrato oggi l’hanno accolta con una certa attenzione. Ma vedremo. È solo il primo passo, dobbiamo ancora valutare tutti gli aspetti, positivi e negativi”.
Ma perché l’idea di questo rinvio? È davvero necessario?
“Il problema fondamentale è che molti degli Enti sono in credito con la Regione. E ci sembrava una mossa sbagliata partire in queste condizioni. Molti lavoratori aspettano ancora stipendi arretrati. Ci sembra logico, quindi, dapprima azzerare i debiti, poi avanzare col Piano”.
E siamo a settembre…
“Guardi, partire in quel periodo avrebbe anche il vantaggio di coincidere con l’avvio dell’anno scolastico”.
Questi mesi servirebbero, secondo quanto lei ha annunciato, alla riorganizzazione del settore. Ma cosa si intende per riorganizzazione?
“Noi abbiamo istituito un tavolo tecnico che fa capo al dipartimento della Formazione, che si occuperà proprio di compiere queste valutazioni economiche e finanziarie. Bisogna partire da lì, per poi pensare ad altri tipi d’intervento”.
L’Udc però vi attacca. Ha definito il vostro, un atteggiamento “contradditorio”.
“Io non so che cosa vogliano dire, sinceramente. Non me lo spiego. Ho grande rispetto per l’Udc e sentirò anche le loro obiezioni. Tra l’altro, mercoledì sarò in V commissioni e parlerò anche con loro”.
Pochi giorni fa i riferimenti a un presunto “pessimismo” di Sciascia e Camilleri hanno scatenato molte critiche
“Anche gli interventi che stiamo facendo nel campo della Formazione sono coerenti con quanto detto a proposito di quegli scrittori”.
Cioè?
“La mia era una provocazione, per dire che in Sicilia dobbiamo avere il coraggio di cambiare, senza farci irretire da certe letture mal interpretate che ci vengono imposte. La voglia di innovare e trasformare certe pratiche nasce dal desiderio di respingere i luoghi comuni sulla Sicilia, che sarebbe, secondo alcuni, un posto nel quale non può cambiare nulla”.
E lei che segnali ha avvertito di fronte a questo suo percorso di cambiamento?
“Io credo che si possa fare molto. E, giusto per restare ai fatti di oggi, l’atteggiamento dei sindacati, aperto e senza preconcetti, fa sperare nel futuro. Basta avere delle idee. Noi ci stiamo provando”.











e vabbè. date in mano la riforma ai comunisti e siamo a cavallo!
complimenti a questo governo ter. Se prima gli enti erano a credito domani saranno chiusi. e a casa i dipendenti e con un pugno di mosche gli allievi di certi corsi che vengono fatti come cristo comanda.
centorrino: delusione!
Mha… Speriamo, per loro sosprattutto, politici e amici.
Centorrino dice bene”basta avere delle idee..”,ma chi dovrebbe averle queste idee?Per parlare di scuola e di formazione ci vogliono persone di scuola e di formazione,non gente che o ha praticato altri ambiti o al massimo ha fatto tre mesi di supplenza alla scola media!
Onorevole Centorrino, complimenti per la Sua determinazione, spero che gli interessi degli Enti non prevalgano sugli interessi dei lavoratori.
Questa è la prima proposta seria che sentiamo noi della Formazione!!!
Vada avanti e non si lasci fuorviare!
I Formatori sono per una seria riforma del settore, per una valutazione seria delle professionalità.
La soluzione dei problemi della F.P. è la razionalità: un Piano organizzato in aggiornamento del personale, pre-pensionamenti, utilizzo del personale nella P.I., nel catalogo off. formativa, tirocini. apprendistati, S.M.,….
Perchè non affidare ad un’unica gestione la progettazione e la realizzazione degli interventi formativi alla “maniera della scuola pubblica, in cui ogni disciplina ha un docente esperto in quell’argomento?? Perchè siamo costretti a vedere dottori in agricoltura che insegnano ‘pronto soccorso’ o/e tutt’altro??
Vada avanti e cerchi la collaborazione di chi nella Formazione <professionale ci lavora e conosce tutte le più gravi "magagne"?????
buon lavoro!
Basta con questa formazione! nella maggior parte dei casi si tratta di corsi fantasma senza alunni, e anche quando gli alunni ci sono il corso comunque non li aiuta a trovare lavoro, sarei curioso di conoscere la percentuale di alunni che ha trovato un lavoro grazie al corso di formazione (1 su 500 e sono ottimista)!!! basta sprecare soldi, questi corsi non sono altro che stipendifici in mano ad avvocati e mezzi politici, basta!!!
e se ci fossero degli esuberi (qualche migliaio di lavoratori) proprio come nella scuola pubblica, i diretti interessati sareste disposti ad accettare dei sacrifici?
In fondo per stessa vostra ammissione il sistema è degenerato proprio sulla moltiplicazione degli Enti e del personale. (Assunto in maniera clientelare, ma non importa).
Badate, non è polemica, non sono coinvolto personalmente in queste vicende, quindi parlo da cittadino che si interessa del servizio che offre la formazione.
Nessuna risposta. Eppure sarei felice di sentire cosa pensano i lavoratori oltre al fatto che il sistema non funziona e gli stipendi non arrivano.
Magari come hanno fatto ad ottenere questo lavoro, e cosa aveva loro promesso il politico a cui si sono rivolti.
Se si parla, bello parlare chiaro.
Gli stipendi si pagherebbero oltre che con i corsi di aggiornamento con gli ammortizzatori sociali in deroga o con il fondo di garanzia.
Forse converrebbe di più tenere ferma la macchina della formazione che farla continuare!!! conoscete tutti la situazione!! Studenti riciclati in corsi che non hanno nessuna attinenza, allievi parcheggiati in aula, gestione da piangere sia delle attività che delle missioni che passano inosservate e che non devono essere dichiarate!! eppure controllano!!!
Sarebbe più dignitoso poter scegliere tra i professionisti più qualificati e mandare gli inetti ad aggiornarsi per fare un’altro lavoro (..manuale s’intende!!!?!??.
L’importante che l’Assessore non perda di vista l’attività formativa con la gestione di Enti che hanno solo un unico pensiero: come lucrare tra beni non acquisiti, fatture fasulle, missioni facili, stipendificio per i propri familiari…. volete altro!!!!!
Giusto quello che dice Ela, verrà mai un assessore con il coraggio di ammettere questo fallimento e intervenire drasticamente, senza guardare in faccia nessuno?
Aspettano il Messìa? Il ritorno dei Normanni? O cosa ?
Il silenzio mortificato degli interessati talvolta è indicativo.