“Ieri a palazzo d’Orleans è andata in scena una commedia che l’Udc aveva già previsto indicando gli attori e anche la sceneggiatura. Infatti il ribaltone non solo si è materializzato ma addirittura formalizzato con un vertice di maggioranza Mpa-Pd-Pdl Sicilia”. Lo afferma in una nota il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano, sottolineando “un fatto che, sebbene noto a tutti sino a ieri, veniva costantemente negato dagli stessi protagonisti”. “Ma il peggio – prosegue Romano – è venuto fuori dalla sceneggiatura e la commedia andata in scena si è trasformata in sceneggiata con Lombardo che da qualche settimana annuncia rigore e poi dà il via libera a quanti – lungi dall’avere bisogno di una casa – potranno fare gli affari loro”. “Tutto ciò – conclude il segretario del’Udc – non ci meraviglia perché abbiamo già visto l’epilogo dei tanti annunci del Lombardo moralizzatore e riformatore che, al meglio, non ha né moralizzato né riformato ma soltanto mistificato. A chi ancora pensa che Lombardo sia consequenziale con le cose che dice consigliamo l’intensa lettura dei comunicati stampa da quando è presidente della regione, confrontandoli con ciò che ne è conseguito”.











Berlusconi in minoranza..in Sicilia..
é un segno?
Povero Presidente, per governare occorre essere almeno coerenti e non “smemorati”, perchè si sa le bugie hanno le gambe corte e a furia di dirne tante se ne perde il conto.
D’altra parte quando i Latini dicevano “Pacta servanda sunt!”, non avevano in mente certamente lo squallore di realtà come l’odierna, nè i barbari con cui avevano a che fare, erano lontanamente paragonabili ai nostri esponenti politici, che hanno scelto il mestiere comodo di guadagnare senza lavorare, tipo Grande Fratello !!!
sembra una trasmissione il grande BORDELLO ” chi faresti uscire dall’aula “
Quando uno dice come stanno realmente le cose, non puoi fare altro che chinare il capo e annuire. Magari, il fine dell’Udc è strumentale, ma non dicono menzogna alcuna. Purtroppo ancora una volta, assistiamo all’ennesima farsa di colui che appartiene alla triste categoria di coloro che ” dicunt se non faciunt”. Mi chiedo a questo punto: ma si può essere ancora uomini, quando si è svenduta la propria credibilità? Penso che la credibilità sia il bene più prezioso che un uomo debba conservare gelosamente insieme alla dignità. Forse, le due si fondono in un unico termine : l’onorabilità. Mancando queste due qualità, non si è nè mezzi uomini, ne ominicchi, nè quaquaraqua. Si perde la dimensione umana e si diventa putrida escrezione di essa.
La verità è che in Sicilia si è ufficializzato un modus operandi della politica che ormai va in scena dal 1992( fine della, mai abbastanza rimpianta, prima repubblica)
Un tempo si sapeva con chi si faceva politica e quali erano le IDEE che ti differenziavano da un altro partito o schieramento.Oggi esiste un solo comune denominatore: IL POTERE PER IL POTERE. e pazienza se si deve fare un’alleanza con lo stesso personaggio che si dipingeva come il male assoluto….d’improvviso viene riconosciuto come un “salvatore della patria”, da “demone” ad “angelo” in soli 18 mesi(di non governo).Questo è il tempo che è bastato a Lumia e a Cracolici per cambiare idea su Lombardo e a sedersi al tavolo delle trattative (o spartizione…) con Marcello Dell’ Utri( dipinto sempre come il male assoluto…tranne quando c’è da dividersi del potere).
E pazienza se gli elettori sono stati raggirati, certamente non si potrà andare ad elezioni per “il bene della sicilia e di noi siciliani” non certo x amore della poltrona…ma che ci volete fare, questo ormai è il triste quadro politico che viviamo daq anni con grande rassegnazione da parte di tutti.