Il procuratore Di Pisa: “Casolare sequestrato fino al 2008″

martedì 23 febbraio 2010
10:33
testo Aumenta testo Riduci testo

“Il casolare di cui parla la signora Maggio e’ stato sequestrato fino al luglio del 2008, poi e’ stato dissequestrato. Anche perche’ si tratta di un vecchio casolare senza tetto, quali eventuali tracce biologiche si dovrebbero trovare?”. Lo ha detto all’ADNKRONOS il Procuratore capo di Marsala (Trapani), Alberto Di Pisa, che replica cosi’ a Piera Maggio, la madre della piccola Denise Pipitone, la bimba di quattro anni scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004 mentre giocava davanti alla sua abitazione. Ieri sera, durante la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, Piera Maggio e il suo legale, l’avvocato Giacomo Frazzitta, sono intervenuti telefonicamente per denunciare che il casolare di campagna, a Villagrazia di Carini, nel palermitano, che potrebbe essere stata la ‘prigione’ della bimba dopo il suo rapimento, non e’ stato posto sotto sequestro.

 
  • Archivio Cronaca [+]
  • Segnala l'articolo






    Segnalando questo articolo dichiari di aver preso visione dell'informativa ai sensi della legge n. 196/2003 sulla tutela dei dati personali. Il gestore del presente servizio, per garantire la riservatezza dei dati, si attiene rigorosamente a quanto indicato nella legge 196/2003. I dati di questo form non verranno utilizzati.


    invia l'articolo
  • stampa

Lascia un commento

(non sarà pubblicata)


Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.