Torna l’allarme munnizza

Torna l’allarme munnizza
lunedì 22 febbraio 2010
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Munnizza

Munnizza

Meno male che il sindaco Cammarata con l’Amia ha vinto. Ma qualcuno deve avere pur perso, visto che i cassonetti di Palermo sono tornati a riempirsi. Ieri Mondello – località balnerare chic – era una passeggiata di rifiuti e sacchetti. Staremo a vedere, ma si profila un altro allarme munnizza. Allarme che è scattato in provincia di Palermo. I sindaci di undici comuni - Altavilla Milicia (Francesco Camarda), Baucina (Ciro Coniglio), Bagheria (Biagio Sciortino), Casteldaccia (Giovanni Di Giacinto), Ficarazzi (Giuseppe Cannizzaro), Misilmeri (Salvatore Badami), Santa Flavia (Antonio Napoli), Ventimiglia di Sicilia (Andrea Pagano), Villabate (Gaetano  Di Chiara) - cui si sono aggiunti i sindaci di Ciminna Giuseppe Leone e di Mezzojuso Nicolò Cannizzaro, hanno indetto una sorta di unità di crisi permanente a Casteldaccia per affrontare il problema rifiuti.
I sindaci  hanno richiesto al commissario ad acta del Coinres, Salvatore Raciti, l’indizione di un’assemblea straordinaria per mettere in liquidazione il Coinres, salvaguardando i posti di lavoro degli operatori, che gestisce la raccolta dei rifiuti.
I primi cittadini delle cittadine oramai martoriate nell’immagine da cumuli di immondizia si incontreranno nuovamente stamattina presso il comune di Bagheria.

 
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Commenti

  • scritto da sicilianomiomalgrado

    Un evviva alla privatizzazione, a chi l’ha voluta, a chi non pensa di cancellarla, e alla grande massa di pecore che la tolleriamo.

  • scritto da claudioino

    Questi Sindaci hanno una bella, cosiddetta, “facciatosta”. Dopo essersi avvicendati nel CDA del Coinres e quindi essere conoscenza di tutto il malessere/malaffare; adesso si riuniscono per volere trovari soluzioni al problema. Il comportamento del CDA e della direzione del Coinres oltre che oltraggioso verso i cittadini è sicuramente deprecabile ed al limite (se non oltre) la legalità. Invece che riunirsi “permanentemente” farebbe meglio a preparare le linee di difesa con i loro legali. Prima o poi il giudizio, contabile e non, arriverà. Rimanere impuniti aggraverebbe le cose e certamente non sarebbe di monito al futuro.

  • scritto da totò48

    IL CONSORZIO DEGLI INTOCCABILI…non so se ve ne siete accorti ma il coinres è in sciopero. Questa volta non per il mancato pagamento degli stipendi (tanto quello anche se in ritardo arriva sempre dalla mamma regione), ma questa volta perchè qualcuno (l’assessore Pier Carmelo Russo) ha osato informare la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti sugli sprechi dei. contratti dei noli a caldo degli autocompattatori.Pare di aver capito che il coinres ha assunto INUTILMENTE personale per la raccolta differenziata, ma poi utilizza personale degli autocompattatori affittati per la raccolta in generale. Così abbiamo gente che gioca a carte in ufficio per l’intera mattinata…(pagata regolarmente anche se risulta in sciopero) e chi ha la fortuna di guidare un camion almeno passa la mattinata in giro. MA AGLI OPERAI CHE DEBBONO RACCOGLIERE L’IMMONDIZIA COSA IMPORTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA O DELLA CORTE DEI CONTI CHE METTE IL NASO SUGLI AFFARI DEI COINRES? Forse c’è scrusciu di catini? Staremo a vedere…INTANTO A MUNNIZZA REGNA SOVRANA GRAZIE A LORO.

  • scritto da maurizo67

    dobbiamo dire basta agli operai INTOCCABILI! io sono un’operaio che lavora a 1700 km. da casa, di notte, e se non produco (com’è sacrosanto che sia) mi cacciano via a calci nel sedere! gli ex spazzini oramai sono impiegati d’ufficio e se niente fanno meno ancora vogliono fare. Comunque che ci sia anche qualche manovratore politico lo capisce anche mio figlio che nasce a giugno……

  • scritto da Antonino

    Vorrei fare un commento che forse risulterà controcorrente.
    Abito in una strada interessata al progetto pilota di raccolta differenziata porta a porta, prima di iniziare quest’esperienza ero piuttosto scettico sulla sua riuscita.
    A distanza di circa due settimane devo onestamente riconoscere che mi sento privilegiato di partecipare a tale progetto che, per quanto migliorabile in alcuni aspetti, mi fa sembrare di vivere in “un’isola felice” all’interno della città. Segnalo solo, a titolo di esempio, che la scomparsa dei cassonetti dalla vista con tutto lo spettacolo ripugnante che essi comportano sia per gli occhi che per il naso, è una sensazione piacevole di cui ti rendi conto solo dopo che girato l’angolo ti ritrovi rituffato nella vecchia realtà maleodorante.
    Suggerire di accellerare l’ampliamento della raccolta differenziata quanto più possibile nel territorio cittadino, e vedrete che anche gli scettici come me dovranno ricredersi sulla bontà della scelta.

  • scritto da missX

    …sono dentro questa storia e so che si passa. Sarebbe l’ora e il minuto di smetterla con questa “mangiatoia”….a soffrirne di più sono gli operai sfruttati come gli schiavi e mal pagati con una famiglia da mantenere sulle spalle!!!! è venuta l’ora di smantellare questo ennesimo casino tutto meridionale! davvero solo VERGOGNA!

  • scritto da sicilianomiomalgrado

    L’onesto Antonino coglie un episodio positivo sul tema “munnizza” e, secondo coscienza, lo pubblicizza: fa bene.
    MissX conosce dall’interno la questione e … sentiamom anche lui. Ma ascoltiamo pure qualche vecchietta che poteva pagare la bolletta del Comune, ma non trova i soldi per il “pizzo” legalizzato targato ATO.Quanto ai vantaggi della gestione privata, tanti! tanti! Ma,solo per i gestori? No: anche per i turisti!

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