“Massacrato da un sistema
violento e trasversale”

“Massacrato da un sistema   violento e trasversale”
venerdì 19 febbraio 2010
15:43
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Il sovrintendente del “Teatro Massimo Bellini” Antonio Fiumefreddo si è dimesso dal suo incarico e ha rassegnato le dimissioni al presidente Lombardo. Stamattina ha incontrato i giornalisti nel suo studio di avvocato.

Ma cosa viene fuori da questa vicenda? Che Catania viene fuori?
“Viene fuori il paradigma –ha spiegato Fiumefreddo- di una città che non è cambiata, bensì peggiorata. E’ una città tenuta in ginocchio da una cricca di potere trasversale. Chi si permette di dimostrare che un’istituzione, come accaduto per il Teatro, può aprirsi alla città, quindi può diventare di tutti, può tornare sulla scena internazionale, può gestire quattro volte di più la produzione di prima con gli stessi soldi, chi si oppone ad assumere sarte e parrucchieri secondo lo schema clientelare che va da destra a sinistra, allora deve essere immediatamente cacciato, perché può diventare un esempio contagioso per le altre Istituzioni, può mettere a rischio la sopravvivenza di questa cricca di potere. E allora se chi deve essere cacciato non lo capisce subito bisogna passare alle minacce e io le ho avute, le ho denunciate; c’è stata un’attività di indagine importante, ben fatta dalla polizia postale e da quanti hanno potere di poterlo fare, ho denunciato altri fatti, la Guardia di Finanza è andata in Teatro a sequestrare atti, così anche i carabinieri. Sono stato ascoltato dalla magistratura sulle mie denunce, ma tutto questo non importa a questo comitato che gestisce Catania, perché bisogna fare presto.
Quindi – ha aggiunto – ogni giorno, c’è un veleno contro chi si oppone al sistema, fino a quando costui capisce che se ne deve andare. Benissimo, io non lo considero un fatto personale, cioè io sono convinto che come sempre perde la città, perdono tutti quanti, da destra a sinistra, le persone perbene che credono nel cambiamento, perdono i catanesi che non hanno voce in capitolo in questa città. Registro il fatto che ancora in questa Catania chi vuole cambiare le cose deve trasformarsi in eroe. Io non sono un eroe, sono una persona normalissima, ho messo la mia faccia, facendomi massacrare perché ho creduto nel cambiamento. Non vogliono cambiare; bene il Teatro tornerà ad essere quello che è sempre stato, cioè un luogo in cui si lavora poco, si paga molto con opere scadenti, con sarte e parrucchieri distribuiti ai politici vari…”

Lei lo ha definito uno stipendificio….

“Beh, certo 454 dipendenti, per un Teatro che a fronte di un finanziamento di 26 milioni di euro spende solo due milioni di euro per la produzione artistica l’anno, è uno stipendificio. Devo dire che questo comitato che gestisce la città è molto violento…”

Ha dei volti questo comitato?

“Ha più volti, ma sono quelli che conosciamo…”

E’ solo un volto politico o anche imprenditoriale o altro?

“Non è solo politico, la politica è certamente subalterna ad altri poteri. In generale, non mi riferisco solo al Teatro. Sono poteri che intrecciano affarismo, che intrecciano delinquenza, che intrecciano tutto. Io ho chiesto di essere ascoltato dalla Commissione Antimafia, è singolare che la Commissione non mi abbia convocato, probabilmente avrà i suoi tempi; finora l’unica Autorità che mi ha ascoltato è stata quella giudiziaria. La politica, la chiamo così nobilitandola, dice che la magistratura farà il suo corso, intanto Fiumefreddo deve andarsene.
No, io dico che la politica dovrebbe venire prima della magistratura, cioè deve fare pulizia prima della magistratura, che fa il proprio lavoro. Ma la politica che cosa fa in questa città? E’ una città in ginocchio come mai. E’ una città in cui i catanesi perbene e sono tanti devono adoperarsi perché i propri figli scappino”.

Le sue dimissioni sono quindi motivate da cosa?
“Le mie dimissioni sono motivate dalla impossibilità di fare pulizia, cioè non si vuole fare pulizia. Allora, stare lì significa continuare a prendersi l’indennità, ottima, continuare a godere dei privilegi che queste cariche comportano, ma di fatto non cambiare nulla; siccome io sono una persona perbene ed umile non me la sento di continuare a stare con questa gente, soprattutto a nuotare in una palude che finirebbe per macchiare la mia coscienza”.

C’è stata l’altro giorno un’ “uscita” del Prefetto Cancellieri, attuale commissario al “Bellini”.

“Io più tardi denuncerò la dottoressa Cancellieri, perché vorrei capire come si fa a darmi ragione, ma a dire che io me ne devo andare. Per la verità, non mi pare che abbia portato un’incidenza particolare in Teatro, non è venuta in consiglio provinciale perché ha detto che era a Catania da poco in Teatro, però ha preferito insultarmi sul giornale, io questo non lo consento a nessuno”.

Cosa c’era di falso in quello che ha detto? Ha detto anche che lei ha tutti contro?

“Avere tutti contro? Questa è l’unica verità, il Palazzo è contro, non la gente. Di non vero? Per esempio, che la tournèe in Inghilterra era costata quanto quella in Giappone, peccato che quest’ultima è costata 230 mila euro, quella in Inghilterra 12.000 euro. Il Prefetto lo sa benissimo, qualche giorno dopo l’insediamento ha avuto da me un dossier con tutte le denunce. Quindi, come fa a dire che certe cose non le risultano? Veramente sono rimasto sconcertato”.

E’ vero che esistono lobby sindacali con cui lei si è scontrato?
“Il sindacato è un nobile scudo, di cui si fanno appunto protezione; in verità c’è un gruppetto, ma molto piccolo, che ha gestito in questi anni il Teatro commettendo reati che io ho denunciato…”.

Sono legati al sindacato?

“Sono anche responsabili delle sigle sindacali. Ora, il sindacato dovrebbe fare un esame di coscienza, fare un poco di pulizia: gli interessano le tessere o avere persone pulite? Io devo dire che ho trovato un grande silenzio, una coltre di protezione nei confronti di chi sbaglia.
Il sindacato, un certo sindacato, continua a fare finta di niente e continua a tenere al proprio interno proprio dei mercanti. Evidentemente, però, questi esponenti del sindacato nulla avrebbero potuto se non avessero trovato una sponda politica”.

Di destra o di sinistra?

“Equamente distribuita. Enzo Bianco, che è stato sindaco di Catania ed ha assistito all’ingrossarsi delle file dei fannulloni in Teatro, non ha detto una parola. Dov’era lui da sindaco di Catania? A destra, devo dire che, fatta eccezione per l’on. Musumeci il quale ha tenuto una condotta di grande serietà, a parte molti singoli, leggere di un onorevole Pogliese o di uno Stancanelli -mi riferisco a cose che ho letto- quando, invece, sono perfettamente compartecipi di questo sistema di potere che tiene in ginocchio la città, mi viene da ridere…”.

Perché le dimissioni non sono arrivate subito?

“Io ho tentato sino alla fine di fare valere, per una mia tenacia e per un credo mio, le ragioni dell’onestà e dell’efficienza”.

Poi, cosa è successo?

“Non sono disposto come uomo a farmi massacrare ogni giorno. Io penso che persino Vallanzasca troverebbe una voce a favore e qualcuno che gliela pubblica, invece, è accaduto in questa città che non sono state pubblicate le lettere a mio sostegno sul quotidiano locale. Trovo sempre le voci contro che poi sono sempre i soliti noti”.

Ma sullo sfondo non ci sono questioni di poltrone?
“Sì, come no! Mi sono state proposte poltrone di ogni tipo, prestigiose, autorevoli. L’ho detto e lo ribadisco: assolutamente nulla, io non sono in commercio. Non accetto nessun incarico, non accetto baratti, tanto è vero che mi sono dimesso e basta. Soprattutto consiglierei chi me li offre a pensarci due volte, perché oramai credo che sia noto che non sono addomesticabile”.

Ma questo Teatro si può salvare?

“Il Teatro tornerà ad essere un Teatro chiuso, un Teatro di serie C e questo farà comodo a quanti invece diranno sulla stampa locale che è un grande teatro”.

Ma forse anche lei non è un uomo calato dall’alto, si dice che lei non è estraneo a questo sistema di potere…
“Ma talvolta anche chi mette gli altri –la mia è una nomina politica- commette degli errori. Cioè non si accorge che ha messo un uomo libero. Credo, infatti, che chi mi ha messo lì si sia pentito”.

Da domani cosa farà?

“L’avvocato penalista e il professore d’Università a Roma”.

 
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Commenti

  • scritto da luca

    Leggendo solo il titolo dell’articolo, ed osservando le due foto subito sotto, si è tentati di associare l’on. Lombardo al sistema violento e trasversale che ha massacrato il spvrintendente Fiumefreddo. Senonchè, leggendo interamente l’articolo non si riscontra in alcun modo un coinvolgimento diretto di Lombardo. Il chè magari non significa che lombardo sia esente da colpe, ma se si lancia un certo tipo di messaggio subliminale, si deve, per onestà professionale, fornire riscontri in tal senso. Secondo la mia opinione Livesicilia pecca enormemente da questo punto di vista. Livesicilia, quando non tratta argomenti di cronaca e sport, esercita pressioni subdole di natura subliminale per indurre il lettore verso certe idee e pensieri che si confanno con quelle della redazione di livesicilia. Un atteggiamento, riscontrato altre volte, che io giudico molto poco profesionale.Mi piacerebbe che si possa vedere, come rappresentante di un sistema violento e trasversale, per esempio l’on. cuffaro, o l’on. romano. Sono sicuro che la redazione avrà premura di rispondere al mio commento, ma mi permetta di offrire un consiglio, che gioverà sicuramente a me ed a tutti i lettori del giornale: si spieghi quali possano essere le colpe di lombardo su questa questione, e quindi i motivi che hanno indotto la redazione a far comparire la foto di lombardo e non di castiglione, o firrarello, o bianco, o altro personaggio politico.
    Grazie

  • scritto da Roberto Puglisi

    Fiumefreddo ha annunciato le sue dimissioni a Lombardo. La subliminalità è tutta qui. Saluti.

  • scritto da luca

    Perchè non scriverlo subito allora?…e io che penso male!

  • scritto da luca

    …pardon, è scritto!

  • scritto da Roberto Puglisi

    E’ stato scritto subito nel pezzo linkato sulle dimissioni che era la prima apertura. Saluti.

  • scritto da Antonio

    Vero e’ Lombardo in questa storia non c’eentra nulla. Anzi. E’ vittima

  • scritto da amleto

    Chi dice il vero? Fiumefreddo si presenta come una vittima. É veramente tale? La verità diceva qualcuno stà nel mezzo “mesothes” dicevano gli antichi greci. Antichi loro ma non certo i loro insegnamenti. Pare che, a parte la cornice, tutto é immutato ed immutabile nei comportamenti umani. Povero Lombardo, ci sarà rimasto male. Non tanto per le dimissioni di Fiumefreddo, quanto per il fatto che collocandolo lì aveva forse adempiuto ad un doveroso di riconoscenza. Il sistema lombardiano vive di appoggi e di atti di riconoscenza che tengono il sistema stesso apparentemenre saldo. Pareva , per rinsaldare il suo rapporto di amicizia politica, forse l’unica che lombardo conosca e pratichi, la propensione di quest’ultimo per un’altra carica politica. Questa volta,però, dovendo accontentare un alleato quasi indispensabile., non é potuto andare più in là di una proposta fulmineamente ritirata. Sapete com’é? Il mare comincia a buttare pietre ed é meglio soprassedere, specie con gli avvoltoi dell’opposizione, in attenta attesa.

  • scritto da Danila

    Parla allo stessa maniera di Lombardo!!!!tant’è che è anche avvocato personale dello stesso…la cosa che più mi stupisce, di questo partito oltre che ad ideologie che vantano innovazioni finte, è l’uso unanime di un solo cervello ovvero sia quello del Presidente….sentire parlare tutti gli appartenenti a questo movimento è veramente deludente, non esprimono pareri personali, si sono azzerati tutti…questo perchè vanno in questo momento alla personale ricererca di qualcosa…

  • scritto da andrea

    come al solito, anche da questa vicenda emerge che l’unico serio e onesto si chiama Nello Musumeci. ma noi catenesi non ce lo meritiamo. ci piacciono i mediocri e poi ci lamentiamo che la sicilia è così

  • scritto da Adriano

    Sarebbe piu’ giusto prima di scrivere e commentare, ascoltare e analizzare quello che ha denunciato Fiumefreddo.
    Un malcostume ed un atteggiamento mafioso e subdolo che persiste nel teatro Massimo Bellini da anni. NON SONO COSE INVENTATE PERCHE’ SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI…
    Anche io combatto questo sistema, che vorrei vedere cambiato ed onesto…ma sono un semplice spettatore di una squallida situazione, che spesso si presenta ai nostri occhi, davanti agli occhi di noi siciliani ogni giorno ed in tanti ambienti di lavoro.
    Spero che la giustizia cosi’ come denunciato da Fiumefreddo, faccia chiarezza dopo aver acquisito e valutato gli atti, e spero avvii altre indagini per squarciare ed estirpare personaggi che dentro il Teatro sguazzano nel fango del malaffare e gestiscono il teatro come la propia azienda di famiglia.
    Fiumefreddo si e’ battuto per cambiare le cose, merita solo rispetto non critiche sterili, ed e’ stato costretto ad abbandnare una dirigenza che e’ inquinata.
    Ma attenzione si e’ perso solo una battaglia…la guerra sara’ vinta dagli onesti e da chi crede nel giusto.

  • scritto da Angelo

    Secondo me parlano solo i fatti, se è vero che su 26 milioni solo 2 vengono utilizzati per le attività teatrali c’è un problema molto serio di spreco di denaro pubblico, se lo spreco riguarda i posti di lavoro (concessi in maniera clientelare) sempre di spreco si tratta, pur avendo rispetto per chi lavora e si guadagna da vivere, che cerca di non perdere il proprio reddito. Sono responsabilità politiche.

  • scritto da Angelo

    Ma dobbiamo avere bisogno di eroi per fare le cose come si deve?

  • scritto da teatro massimo di catania

    fiumefreddo mente spudoratamente,
    durante il suo mandato, per fortuna terminato, è arrivato a nominare sette, 7, direttori artistici, tutti inutili.
    ha infilato nani e ballerine facendo,lui si, diventare il teatro il suo stipendificio.
    Grazie alla Dott. Cancellieri ci siamo finalmente liberati di un amministratore incompetente e scorretto!

  • scritto da Orazio

    @Andrea

    Nello Musumeci è un voltagabbana.

    L’unico serio ed onesto è Enzo Bianco. Saluti.

  • scritto da Eraclito

    Quando il Presidente Lombardo volle a tutti i costi Fiumefreddo come Sovrintendente dissi ad un amico, professore d’orchestra del Teatro, che dell’Ente che lo pagava avrebbero raccolto solo le briciole (conosco bene il teatro catanese per motivi professionali non artistici e, a scanso di equivoci, non ho alcun risentimento nei confronti di alcuno). Le mie, forse, erano solo supposizioni e non ritengo che questa sia la sede adatta per stabilire responsabilità e colpe. Certo, con il senno del poi, per me risulta semplice sostenere di aver avuto ragione, sarei rimasto in silenzio nel caso avessi sbagliato le previsioni.
    Vorrei poter dire solo una cosa. Cosa detta da chi, come me, conosce solo di vista Fiumefreddo ma ne ha sempre sentito parlare, male purtroppo: L’avvocato Fiumefreddo non ha gestito benissimo “l’affair Bellini”, troppo presenzialismo e una smania inspiegabile di voler cambiare tutto e troppo in fretta. Di una cosa, però, ha avuto sempre ragione, che l’EAR Teatro Massimo Vincenzo di Bellini di Catania è Gestito da un comitato d’affari, una cricca presente in ogni ordine gerarchico che garantisce posti di lavoro, straordinari a profusione e garanzie per i fannulloni. Così almeno era nel recente passato, spero che oggi non lo sia più.

  • scritto da peter camel

    Al di la’ del caso specifico, sempre di scorgere dalla denuncia di Fiumefreddo, una realta’ che sta sotto gli occhi di tutti. Aziende ed enti pubblici ingessati da bilanci gonfi oltremisura di spese clientelari, che alimentano la politica e consolidano il sistema di potere che gravita attorno ai sindacati. Occorre una nuova rivoluzione liberale promossa da uomini liberi e forti, che contrastino la sistematica occupazione da parte dello stato e della regione di ogni iniziativa culturale, sociale e politica. Lo stato si occupi di servizi essenziali e lasci più’ spazio a privati, fondazioni e associazioni. I mamager siano indipendenti e non sottoposti più’ all’ingerenza della politica e rispondano solo alla gente, che li giudichera’ dalla qualita’ e dall’efficienza dei servizi forniti!

  • scritto da Astrea

    Per quale ragione appare la foto del governatore e non di firrarello, castiglione, bianco? Probabilmente, ha ragione il nostro amico Luca

  • scritto da giorgio romano

    LA QUESTIONE E’ BANALE E SEMPLICE, LOMBARDO HA SCARICATO FIUMEFREDDO PERCHE’ NON SOPPORTA IL PESO DELLA GRATITUDINE CHE GLI DEVE, NEL SUO STILE HA CREATO LE CONDIZIONI DEL DISAGIO ED INFINE……… MA FIUMEFREDDO L’HA CAPITO E ORA VENI U BELLU

  • scritto da Adriano

    Allora vediamo un po di riscrivere quello che non e’ stato pubblicato ieri da Live Sicilia ….
    E’ scandaloso che qualcuno ancora parli e sia contento delle dimissioni di Fiumefreddo.
    Mi rivolgo a quelle persone che all’interno del teatro Bellini fanno i loro porci comodi.
    Mi rivolgo e mi rivolto contro chi sopra ha scritto (firmandosi teatro massimo) osannando la Dott. Cancellieri come se fosse l’autrice della liberazione dalla tirannia.
    L’Avv. Fiumefreddo all’interno del teatro e’ stato ostacolato piu’ volte nel fare chiarezza su certe persone, propio perche’ “qualcuno” appoggiato dai sindacati aveva capito che stava scoperchiando movimenti ed affari poco chiari.
    Fiumefreddo aveva denunciato gia’ un anno fa un modo di agire all’interno dell’Ente come una lobby mafiosa e tentava di cambiare le cose, impedendogli con l’ostruzionismo di manifestazioni insulse appoggiate dai sindacati di fare il propio lavoro.
    Fiumefreddo aveva denunciato che gli straordinari fatti all’interno del teatro non potevano essere presentati a penna su un foglio di carta come se questo fosse una cosa normale, ma come si fa’ in tutti gli Enti questi dovevano eesere certificati attraverso la registrazione di un badge.
    Questo di usare il badge e’ una modo che appartiene alla trasparenza del lavoro
    e avviene in tanti teatri d’Italia.
    Non vi pare questo sia una cosa legittima onesta e sacrosanta?
    Fiumefreddo stava cercando di riqualificare il teatro, ma lo hanno ostacolato.
    Ha denunciato il malaffare, e che all’interno del Bellini ci sono persone che lavorano e altre che non fanno propio il loro dovere e che usano scene e materiali del teatro come se fossero propie o della propia azienda di famiglia.
    Che non ci sono da decenni concorsi per le qualifiche interne al teatro.
    Ma da dove provengono alcune persone che sono all’interno del Bellini quali percorsi formatvi, quali qualifiche posseggono, quali esperienze professionali certificate o titoli di studio attinenti hanno per lavorare all’interno dell’Ente? come sono stati assunti?
    Il Teatro Bellini e’ malato e va curato ed e’ un dato di fatto, e’ inutile scaricare le responsabilita’ tra Lombardo e Fiumefreddo, quando il cancro e’ da estirpare all’interno del teatro stesso.
    Qui non si tratta di politica, ma di Cultura di Arte, di trasparenza!
    Tutto questo prossimamente verra’ fuori…Fiumefreddo ha acceso solo la miccia e presto la polveriera esplodera’.

  • scritto da teatro massimo di catania

    fiumefreddo, oltre ad aver gestito in maniera torbida i soldi regionali, è inadatto a fare il sovrintendente di un qualsiasi teatro per un semplice motivo:
    MANIFESTA INCOMPETENZA

  • scritto da teatro massimo di catania

    Andate in edicola e comprate “I VESPRI”
    vi sono pubblicate informazioni utili per capire il caso” teatro bellini di catania”

  • scritto da Adriano

    Mi rivolgo a colui che si firma “teatro massimo di catania”
    Se Fiumefreddo come dice lei ha gestito in maniera torbida i soldi regionali, non avrebbe denunciato degli illeciti alla magistratura, per essere a sua volta indagato rischiando in prima persona…e quanto tempo hanno resistito i precedenti sovrintendenti? anche quelli erano incompetenti? Le ricordo che uno dei precedenti (Mauro Trombetta) dopo l’esperienza negativa del Bellini ha diretto il teatro dell’Opera di Roma, che non e’ un teatro minore anzi… e comunque come tanti altri costretti ad andar via. Credo sia lei che “MANIFESTA INCOMPETENZA”.

  • scritto da teatro massimo di catania

    infatti fiumefreddo non ha denunziato i suoi illeciti alla magistratura, mica è scemo, a quello ci hanno pensato i sindacati,
    fiumefreddo si è limitato a insultare vanamente, alludere genericamente, giocare al “muoia sansone con tutti i filistei”, ma non ha fatto spaventare nessuno. Ha denunziato emerite fesserie, mi creda, ho potuto leggere il faldone che ha consegnato alla provincia per conoscenza,
    …roba da gianni e pinotto.
    Si chieda piuttosto come mai l’avv. fiumefreddo sia riuscito a litigare con, nell’ordine, :
    M. Ranzani (ex direttore artistico)
    Avv. Zappulla (consigliere d’amministrazione)
    Dott. Gari (cons. ammin.)
    Sindaco Stancanelli (presidente cons. amm.)
    Dott. Cancellieri (commissario straordinario)
    M. Humburg (attuale direttore artistico)
    orchestra, coro, tecnici e personale amministrativo del teatro
    tutte (TUTTE)le sigle sindacali rappresentate in teatro
    sicuramente c’è qualcun altro

  • scritto da Adriano

    Mi rivolgo a colui che si firma “teatro massimo di catania”
    Mi sono stancato di risponderle lei e’ fazioso e scrive solo per modi di dire o riporta quello che sente nel brusio dei corridoi del teatro, come se fosse il bar dello sport.
    Sono sicuro che lei rientra nella categoria di quelle persone che ha denunciato Fiumefreddo altrimenti non si sarebbe preoccupato di rispondere, tanto comunque lei lo stipendio lo prendera’ comunque, solo che vuole difendere quelle persone che non disturbano quel “certo modo di fare” all’nterno del teatro.
    Stia tranquillo che primo o poi questo non lo potrete piu’ fare ne lei ne altri.
    Ed e’ inutile che mi nomini le persone con le quali ha litigato Fiumefreddo come se queste persone fossero i depositari della verita’ assoluta.
    “Voi” non avete permesso con ostruzionismo di approvare gli stanziamenti,e ritardando cosi’ manifestazioni culturalmente importanti per il teatro Bellini e bloccando nel ghetto un teatro che meriterebbe piu’ lustro.
    Il fatto che certe scene di propieta’ del teatro Bellini si siano riviste, modificate in alcuni festival all’estero e’ sintomo che qualche mercenario all’interno del teatro speculi sui beni artistici del teatro come se fossero delle opere originali…E’ UNO SQUALLORE ASSOLUTO
    In quanto agli straordinari scritti a penna e non registrati con il dovuto badge e’ un altro fatto grave

  • scritto da teatro massimo di catania

    Lei non conosce l’argomento.
    si informi meglio,
    le assicuro che la realtà è molto più complessa di quello che lei si figura,
    fiumefreddo non è il paladino che vorrebbe far credere,
    non ho alcun interesse nel convincerla o nel farle cambiare prospettiva, che rimanga pure delle sue opinioni.

  • scritto da Adriano

    Io non difendo una persona ma difendo solo un diritto alla legalita’ e alla trasparenza.
    Rimango certamente delle mie opinioni, e la realta’ che vuole celare parlando del nulla, sviando sulle VARIE PROBLEMATICHE VERE DEL TEATRO CHE LE HO ESPOSTO SOPRA… e non le replico piu’ perche’ tanto lei e’ privo di risposte concrete, parla solo per difendere la sua casta.

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