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Live Sicilia

Quando uno dice una fesseria

Martedì 16 Febbraio 2010 11:32 di Roberto Puglisi

Quando uno dice una fesseria, di solito, riesce anche a renderla popolare, coi tempi che scorrono. Fulvio Abbate è un bravo scrittore e non gli manca l'arte di far sembrare intelligente ciò che stupido è. L'idea di bombardare Palermo col Napalm non è, ovviamente, criminale, nel suo evidente paradosso. E' proprio cretina.
Cosa sarà mai questa città mitologica, questa Palermo abitata da villanzoni di ogni sorta, e criticata da strane creature celesti, cioè gli stessi palermitani che la abitano e che però si sentono esentati dal cilicio collettivo? Gli altri posteggiano in doppia fila. Gli altri saltano perfidamente la coda all'ufficio postale. Gli altri cercano la raccomandazione per il lavoro dei figli. E noi, noi compendio di ogni virtù? Noi, immacolatissime concezioni scampate al vituperio di una cloaca irredimibile? Noi che aria respiriamo, come votiamo, a chi telefoniamo, cosa mangiamo, a chi rivolgiamo le nostre deferentissime preghiere?  Che siciliani furono quelli che ebbero la ventura di scappare, per osservarci da lontano, col microscopio con cui si scrutano le zampette degli scarafaggi?
Perbacco, Fulvio A. panormitano "avissi a essere". Panormitani sono coloro che vogliono il Napalm, per soffocare nel sangue i palermitani cattivi. Gli altri. I mafiosi.
E dopo, quando questa città sarà finalmente popolata da una stirpe di svedesi e finlandesi, selezionata secondo le migliori colture? Dopo cosa scriveranno? Di cosa si lamenteranno? Chi nutrirà la spocchia dei palermi-nani "comunque diversi". Lo domandiamo all'assessore Centorrino, autorità indiscutibile sul tema: Fulvio Abbate porterà sfiga?

 

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Commenti

  • 2010-02-16 16:03:08

    Immagino che ogni civiltà avrà il suo grillo parlante, la coscienza critica, pronta a fustigare le perversioni criminali e a desiderare un bombardamento al napalm. A Palermo abbiamo Fulvio Abbate che, fosse stato Dio, non avrebbe perso neanche un minuto a chiedere a Lot se a Sodoma e Gomorra ci fosse un omino perbene grazie al quale risparmiare le due disgraziatissime e pervertitissime città. E, certo, Palermo è città perversa e pervertita. Non soltanto per la mafia e per i mafiosi: Giovanni Falcone, che era un palermitano e che la mafia ha trattato con materiale esplosivo, prevenendo i desiderata di Abbate, ci insegna che, in quanto fatto umano, prima o poi (sarà sempre troppo tardi), la mafia passerà. Siamo noi palermitani che rendiamo invivibile e indesiderabile questa nostra città. Traffico, rifiuti, trascuratezza, trasandatezza, illegalità diffusa: ditene una e a Palermo c'è. Eppure, lo trovi ad ogni angolo uno che si indigna per l'auto posteggiata in doppia fila e, magari, nel frattempo butta il sacchetto della munnizza a terra, tanto che ci fa? E allora, li eliminiamo questi palermitani? Certo, la tentazione ci sarebbe. E c'è pure il precedente, addirittura moltiplicato per dieci. Noi palermitani siamo seicentomila, mentre una settantina d'anni fa qualcuno liquidò e liquefece sei milioni di individui. Noi palermitani abbiamo inventato la mafia, ed è colpa imperdonabile. Allora, fatti fuori tutti noi, al posto nostro chi ci mettiamo? Mettiamoci i tedeschi, civilissimi, inermi (per usare un termine abbatiano). Quegli stessi che hanno eliminato un bel po' di ebrei, di zingari, di omosessuali dalla faccia civile e inerme dell'Europa. Oppure, mettiamoci gli inglesi, i fondatori del concetto di democrazia moderna. Quegli stessi che hanno conquistato e colonizzato mezzo mondo. E, ovunque, hanno massacrato indigeni, devastato territori, elevato il razzismo a regime politico. E i Francesi? E gli spagnoli? E gli Italiani delle altre regioni e delle altre città? E gli Slavi, gli Arabi Musulmani? O, ancora, i Cinesi? C'è popolo al mondo che non abbia piccoli o grandi peccati da scontare? E se ci fosse un Inglese, un tedesco, un Cinese e così via che volsse liquidare il popolo al quale appartiene per origine per qualche crimine del passato, chi resterebbe? Forse il solo Abbate. Ma poi, i suoi messaggi da Teledurruti, chi li vedrebbe?

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