La provocazione arriva a Siracusa dall’assessore regionale alla Formazione, Mario Centorrino, economista e professore dell’università di Messina, agli Stati generali dell’autonomia: “Le ideologie sono ormai superate. Destra e sinistra, tutti assieme, almeno per un anno prendiamoci una pausa. Non leggiamo più per un po’ Camilleri, Tomasi di Lampedusa o Sciascia perché sono una sorta di ’sfiga’ nei confronti della Sicilia. Ci vuole ottimismo”. Sul nuovo protagonismo del territorio, anche nelle dinamiche relative alle grandi vertenze del lavoro, Centorrino ha spiegato che “la questione del futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, ad esempio, oggi la sta trattando il presidente Lombardo, nel senso di livello istituzionale territoriale. Pensate che grande differenza rispetto a dieci anni fa, quando una simile vicenda l’avrebbe trattata un ministro del governo nazionale. Ciò significa che si sta sostituendo una rappresentanza territoriale a una rappresentanza politica con la quale abbiamo perso contatti e che non ci dice più niente”. “Non possiamo più colloquiare – ha aggiunto – perché la legge elettorale ha prodotto deputati che una volta eletti non mostrano attenzione verso il territorio del quale dovrebbero essere espressione”.





lui invece in questi anni in cui ci ha fatto la morale dal suo pulpito è sempre stato ottimista?!?
mammamia non si potevano leggere i suoi commenti sui giornali…sempre polemici,pessimisti.negativi…ora,fulminato dall’ideale autonomista,sulla via di damasco,ritrova l’ottimismo che solo una comoda poltrona da Assessore regionale sa dare,zitto e vergogna professore!
Avevamo bisogno di un altro arrogante narciso. Già non siamo interessati alle sue ricette economiche redatte ad uso del padrone di turno; figuriamoci quele può essere l’interesse per i suoi gusti letterari… BOCCIATO. Avanti un altro…
Leggo spesso gli articoli su Live Sicilia sempre accompagnati da commenti aspramente critici e privi di propositi. Rivolgo un appello a “TUTTI I COMMENTATORI DI LIVE SICILIA” prima di iniziare il vostro commento dichiarate quale partito avete votato alle ultime elezioni e quale deputato avete sostenuto, perché è facile elargire critche gratuite a 360 gradi e bene, a volte, fare anche sana autocritica.
Non riesco a credere che l’autore di queste riflessioni sia un docente universitario e un uomo di governo. Quanto all’essere o al definirsi di sinistra, ho smesso da tempo il vizio di annettere a questa qualifica un qualsiasi senso di superiorità morale o intellettuale, doti che ci si guadagna sul campo. Raccomando a tutti coloro che ne hanno voglia di rileggere un capolavoro di Sciascia: Nero su Nero. Ci sono pagine illuminanti, sull’argomento.
Professore, invece di andare a Siracusa agli STATI GENERALI DELL’AUTONOMIA (E chi è rivoluzione francese?????)paghi gli stipendi ai lavoratori degli enti di formazione che ancora attendono.
p.s. non spari più …. fandonie
Ma che bella provocazione, praticamente una cazzata.
Sorprende che a dire queste parole sia non solo un assessore regionale ma un professore universitario, Se non si conoscono le proprie radici, i propri eroi, anche della letteratura, non riusciremo a contrastare i mali della nostra terra. Quanto ad Angelo (mio omonimo che mi ha preceduto) dico che basta legger i commenti di blogSicilia per vedere che c’è una coscienza civile che protesta e vuole cambiare, ma evidentemente quelli che ai politici “si vendono” sono ancora quelli che fanno la differenza. Tra i quali purtroppo anche coloro che non ricevono regolarmente lo stipendio.
Palermo – “Trovo singolare, ed eufemisticamente suggestivo, che un assessore regionale qual è Mario Centorrino abiuri in modo grossolano autori siciliani che hanno rappresentato la letteratura italiana nel 900. Vorrei proprio sapere se l’assessore Centorrino ha parlato da un palco di un convegno politico oppure se era a bordo di un carro carnevalesco”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Ars replicando all’esponente del governo regionale. “Non sappiamo quali siano stati i bizzarri motivi – dice Maira – per cui un economista come Centorrino, della scuola prodiana, si trovi a fare per conto del Pd l’assessore alla pubblica istruzione in Sicilia. Ma certamente, dopo la sua sortita, si può immaginare che per una volta il somaro non si trovi tra gli studenti. Quanto allo strenuo sostegno dato al presidente Lombardo ed alle sue presunte riforme, l’assessore Centorrino – conclude Rudy Maira – ricordi ciò che diceva Tomasi da Lampedusa: se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.
Ottimo Davide Camarrone.
Facciamo l’opposto: invitiamo tutti a leggere almeno un paio di Camilleri, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, (Pirandello,…). Forse capiremmo tutti un po’ meglio la Sicilia e i suoi governanti.
Il Professore su una cosa non sbaglia: “destra e sinistra sono superate”. E’ vero: i suoi predecessori erano di AN, lui è DS e, ahinoi, i lavoratori della formazione sono ancora senza stipendio.
Provo fastidio nel fare questa considerazione qualunquista, ma credo sia purtroppo vera.
Non so se le osservazioni di Centorrino siano condivisibili.
So di certo che Camilleri, portabiendiera della sinistra, è il campione mondiale di contraddizione.
E’ stato il paladino della crociata contro le trivelle in Val di Noto e contemporaneamente ha benedetto il rigassificatore di P. Empedocle (la sua vigata letteraria),definito dalla stampa “rigassificatore Valle dei Templi”.
“Come è possibile?” direte voi.
Presto spiegato: il sindaco di P.Empedocle Firetto, dipendente Enel, altro paladino del rigassificatore, ha acquisito la casa paterna dello scrittore empedoclino per farne sede della fondazione “Andrea Camilleri”.
Il vecchio immobile sarà ristrutturato a tale scopo.
E indovinate un po’ con quali soldi? Con quelli di Enel naturalmente che se n’è fatto carico come una delle “compensazioni” per la costruzione dell’ecomostro in zona archeologica, Camilleri benedicente…
In effetti Centorrino ha ragione. Le ideologie sono scomparse; sono rimasti gli opportunisti come lui. E’ grazie a questi pseudopoliticanti da strapazzo che ci buttiamo di sopra tutta la sfiga possibile e immaginabile.
Il problema, caro Centorrino è che vorrei per un anno non leggere Sciascia, Tomasi Di Lampedusa, Camilleri. Ma poi leggo le tue cazzate politico-economiche nei giornali e mi rituffo nei classici.
Invece di cazzeggiare a fare il filosofo, se hai le palle, vedi di risolvere il problema della continua emoraggia di posti di lavoro in Sicilia.
Ricordati che alla fin fine sei un nostro dipendente, e ti paghiamo anche profumatamente, non per darci consigli per le letture, ma per fare bene il tuo lavoro.
Nella hit parade delle stupidaggini è ex aequo con le barzellette di berlusconi e per par condicio, stanziato di pochissimo, “walter i care” e la sua demagogia sterile.
Purtroppo è professore.
Mi permetto di far notare a Maira che gli asini sono intelligenti e utilissimi, contrariamente a quasi tutti gli pseudo-politici dilettanti siciliani, buoni a malapena, forse, per gestire un condominio di dieci appartamenti. Ne sanno qualcosa i pazienti che praticano l’onoterapia. Consultare http://www.asinergie.it/page.php?5
Correggo refuso: distanziato
—– Original Message —–
lettera inviata al Professor Mario Centorrino
Caro Professore Mario Centorrino,
la sua esortazione a non leggere più Sciascia, Cammilleri e Tomasi di Lampedusa, scrittori che porterebbero “sfiga” la disonora. Lei non toglierà niente all’opera dei nostri grandi scrittori, coscienza e testimonianza della nostra terra e della cultura europea.
Conosco lei da molti anni e, da segretario regionale della CGIL, l’ho sempre incontrata nelle stanze del potere. E’ stato consulente assai ben retribuito forse per diecine e diecine di anni ed ora è assessore. Non trova di meglio per ripagare i qualunquisti di destra che l’hanno accettato nel loro palazzo che insolentire l’opera di persone che hanno illuminato la Sicilia.
Lei è assessore alla formazione. Si vergogni del messaggio qualunquista e di finto ottimismo che ha mandato ad una regione in cui le persone, a differenza di lei che marcia a decine di migliaia di euro al mese, hanno grandi problemi di sopravvivenza. Lei che sottrae quanto guadagna ai loro modesti salari o alle loro modestissime pènsioni.
E pensare che è anche stato girotondista!
Le consiglio di ritirare quanto ha incautamente detto e magari di andare a godersi la grassa pensione che le spetta piuttosto che accumulare altre ricchezze dentro il Palazzo.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://www.spazioamico.it
Povero Centorrino, ha confuso Sciascia e Camilleri (scrittori)
con coloro che portano veramente la Sicilia in fondo a tutte le classifiche.L’elenco dei “Bravi” è lungo ed evito di farlo anche perchè in alcuni casi le prove sono sotto gli occhi dell’intero mondo, mentre per altri personaggi gli indizi sono sufficientemente eloquenti.
Forse per diventare Assessori bisogna essere solo confusi una grande qualità!
Mah!
è tutto un ‘magna-magna’…
Leonardo Sciascia,scriveva “non c’e nulla che abbia valore positivo Sicilia:
la stessa bellezza dell’isola “è inutile”;
la Sicilia è “una vasta area di follia”, e non ha “mai generato uno scienziato dato che c’era l’Inquisizione”;
Pirandello era uno che scriveva,”facilmente e freddamente”;
le donne siciliane “sono un elemento negativo nell’evoluzione società insulare”;
il Vespro siciliano, una bella pagina della storia siciliana,non rappresentò altro che “rémora,morte e putredine storica”
Scusate, ma sono queste delle pagine di cui, NOI SICILIANI,dobbiamo essere orgogliosi?
Grande Pietro!!!!!
Pensavo fosse solo Sgarbi a dire c… ,ora c’è pure Centorrino.
Presidente Lombardo non bastano solo i due assessori Russo per la nostra Terra.
Ne prenda atto , poveri noi.
Centorrino chi???
Anche i pulici hannu a tussi……….. un altra buona occassione per starsi zitto.
Se non esistono gli ideali non esiste l’autonomia.
L’ottimismo a questo misero figuro è venuto da quando occupa la poltrona di assessore. Attenzione lui è un usurpatore di quella poltrona poichè i siciliani non lo hanno mai eletto. E come potrebbero uno che vive di luce riflessa e che vorrebbe sminuire la enorme brillantezza che questi scrittori hanno dato e danno alla Sicilia. Non vorrei che passasse per censura ma chiedo a Livesicilia di non dare spazio a questo poco onorevole siciliano.
L’assessore ed esimio professore che invoca la “sfiga” letteraria sembra una delle barzellette ad uso del Premier!
Peccato che è tristemente vero…
Egregio Assessore Centorrino,
da Operatore della Formazione Professionale sento di doverLa ringraziare dal profondo del cuore. Con poche parole efficaci ha reso immediatamente chiaro a tutti quanto sia profondo l’abisso in cui è sprofondata la nostra Regione in generale e la Formazione in particolare. Ella ha vanificato d’un colpo le speranze che dissennatamente qualcuno di noi aveva riposto in Lei, dimostrando che chi si accompagna allo zoppo comincia presto a zoppicare.
La saluto con tutta la considerazione che Ella merita, secondo la formula della diplomazia vaticana.
Sciascia diceva che c’erano uomini uominicchi e quaquaraquà…lascio immaginare a quale categoria appartiene il Prof…….
Ma Centorrino chi è? Dove vive. Ma ditegli che Camilleri per esempio ha un senso dell’humor grandioso. Ditegli di seguire qualche puntata di Fiorello. Così potrà informarsi, prima di sparare banalità, che l’ilarità e la sagacia di Camilleri lo rendo un protagonista assoluto della letteratura EUROPEA. Ma questo signore ha mai sentito parlare del Commissario Montalbano? secondo lui è un personaggio che porta sfiga? Grande Lombardo per averci fatto conoscere a noi sprovveduti questo immenso ……….
..
Il Prof. Centorrino ha perfettamente ragione a porre questa provocazione.Ritengo che i siciliani debbano smettere di piangersi a dosso e finalmente rialzare la testa, basta questa sindrome da Gattopardo mi sono stancato…
@ Ciccio
ma quale piangersi addosso e quale sindrome da Gattopardo… piangiamo a causa loro direi, che è ben diverso. Il prof. Centorrino, a leggere la sua biografia, ha scritto per decenni sui condizionamenti della mafia sull’economia. Che sfigato, si potrebbe quindi dire oggi, applicando la sua recente chiave di lettura della realtà siciliana, che pessimista che era.
Chi è il vero Gattopardo piuttosto?
Tra me e bianco ci sono km di distanza ma debbo far presente che ha centrato il punto
” LETTERA APERTA DI BIANCO(PD) ALL’ASSESSORE CENTORRINO
Caro Centorrino,
dalle nostre parti si dice che chi pratica lo zoppo impara a zoppicare. Talvolta i proverbi ci pigliano davvero.
Ho un buon ricordo di quando hai lavorato al mio fianco mentre ero presidente dell’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani. Altrettanto francamente ho trovato incomprensibile la tua scelta di far parte di questo governo regionale. Tu che hai la tessera del Partito Democratico. Del presidente della Regione a Catania abbiamo conoscenza profonda già da quando era vicesindaco durante la prima gestione Scapagnini. Conosciamo a fondo la sua pratica di “occupazione del potere”, pratica che si esplicita ovunque, basta guardare oggi, al Teatro Massimo Bellini, paralizzato da mesi pur di non “cacciare” l’uomo del presidente.
La tua è stata una scelta personale, evidentemente, che conferma una differente visione delle cose politiche. E fino a ieri francamente pensavo ci separasse soltanto questa diversa sensibilità politica. Ma adesso, le tue dichiarazioni su Sciascia e Camilleri mi fanno davvero pensare che ci separi anche una visione culturale, un aspetto più profondo. Di cosa parli? Tirare in ballo nel vortice dei portatori di “sfiga” (sic) alcuni tra i più grandi intellettuali siciliani mi sembra, francamente, un grosso autogol e una ragionamento a perdere. Oppure devo dedurre che tu stia cominciando a stare con il presidente della Regione su tutto il fronte, magari anche nel rimettere in discussione le figure di Garibaldi e Cavour, il ruolo del Risorgimento, la stessa Unità d’Italia, fino ai nostri intellettuali conterranei che si permettono (o si sono permessi) di muovere critiche severe alle degenerazioni della nostra terra e al nostro modo di essere (o al modo di essere di alcuni siciliani) con l’idea di voler vedere rinascere sotto altri auspici quest’isola.
Forse, caro Centorrino, apparteniamo sconsolatamente, a due Sicilie diverse. Un consiglio, comunque: conta fino a tre prima di spararle grosse.
Enzo Bianco