Il 70% dei siciliani si dichiara contrario all’eventuale costruzione di una centrale nucleare nell’isola. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Istituto nazionale di Ricerche Demopolis, all’indomani del decreto del governo nazionale che disciplina la realizzazione e la localizzazione dei nuovi impianti, sancendo di fatto il ritorno del Paese al nucleare. Solo il 23% dei cittadini sarebbe propenso all’installazione di un sito nella regione; il 7% non esprime invece un’opinione in merito. I dati dell’indagine sono stati rilevati dal 4 al 10 su un campione di 820 intervistati con più di 15 anni. I siciliani si mostrano decisamente ostili al ritorno al nucleare come possibile soluzione alla crisi energetica, manifestando piuttosto una preferenza per fonti alternative, quali soprattutto il solare (82%). Un orientamento, quest’ultimo, recentemente espresso anche dal governo di Raffaele Lombardo. L’opposizione al nucleare si innalza al 74% tra le donne e sfiora l’80% tra le nuove generazioni, nella fascia d’età compresa tra i 16 e i 34 anni.











nnnnnnnnnnnoooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!! vaffa a tutti i pronucleari del mondo!
Voglio sperare che Lombardo faccia seguire comportamenti coerenti all’odg votato all’unanimità contro il nucleare.
Ma sono molto scettico al riguardo, perché vorrei ricordare che alcuni anni fa l’Mpa di Lombardo, unitamente al Pd di Capodicasa, votò all’Ars un analogo odg contro i rigassificatori in Sicilia.
Ciò non ha impedito a Lombardo di autorizzare la costruzione del rigassificatore Valle dei Templi che, a suo tempo, era stato pure benedetto da Capodicasa, quale Vice Ministro alle Infrastrutture…
Non resta che a noi la scelta di imporre la nostra contrarietà, con o senza la forza. La volontà del popolo non può passare sempre inascoltata.