Il proposito del Disegno di legge regionale sul Piano Casa di migliorare il patrimonio edilizio esistente e la qualità abitativa degli immobili è ritenuto condivisibile da Confindustria Sicilia. Ma subordinare le autorizzazioni al rilascio della concessione edilizia, come si prevede nell’art. 6 del disegno di legge, ha il significato di consegnare all’intermediazione politico-burocratica il rilascio del titolo abilitativo.
Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, dichiara: “Dopo l’introduzione della Dichiarazione d’inizio attività, che è un formidabile strumento di semplificazione che i cittadini hanno molto apprezzato e che è indispensabile mantenere nell’attuazione del Piano Casa, non è con meccanismi come le concessioni edilizie che si evitano gli scempi urbanistici che si sono verificati nel passato. Ma attraverso seri controlli a valle da parte dei Comuni”.
Proprio per tale motivo – ha aggiunto Lo Bello – condividiamo la posizione della Cisl e della Confartigianato, che come noi sono preoccupate per gli appesantimenti burocratici e, aggiungiamo noi, per gli effettivi tempi di rilascio delle concessioni edilizie che si vorrebbero introdurre e che rischierebbero di vanificare i buoni propositi del Piano casa, oltre che limitarne gli effetti virtuosi sul rilancio dell’economia”.











Ma cosa ne capisce il sign. Lo bello di costruzioni ????? Che esperienze ha nel settore edile ???? Siamo tutti bravii a parlare e fare proclami ………
Ha ragione Lo bello, non diamo ai burocrati la possibilita’ di continuare a mangiare a 12 ganasce ! Chi ha esperienza di burocrazia sa, cosa ci vuole per portare avanti un permesso, una autorizzazione, una concessione : E’ questa la vera Mafia, quella che blocca, affossa la nostra bella Sicilia. Bisogna semplificare gli iter per far partire L’economia !!!!!!!!!!!!!