Piano casa, una valanga
di emendamenti

martedì 9 febbraio 2010
10:42
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Una valanga di emendamenti si è abbattutta sul testo del piano-casa, ed il rischio di stravolgimento del disegno di legge è ora scenario possibile. Sono stati, infatti, 600 gli emendamenti al testo discusso in commissione Territorio e Ambiente e riguardano tutto l’impianto della legge: dagli ampliamenti anche per edifici che hanno avuto un condono edilizio a quelli che sorgono su fasce inedificabili. Comincerà oggi la discussione in aula, ma la miriade di emendamenti ha già messo in allarme il governo e pare quantomeno sospetta al capogruppo Mpa Francesco Musotto per il quale “alcuni partiti vogliono affondare questa legge”, mentre l’assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile assicura che “l’unica modifica riguarderà solo la possibilità anche per gli immobili realizzati nel 2009″. Gli emendamenti sono stati presentati da tutti i partiti rappresentati in Assemblea. Il solo gruppo dell’Udc ha presentato circa 100 emendamenti, mentre il gruppo del Pdl, che non era presente in commissione al momento di discutere e votare il ddl, ha avanzato una quarantina di proposte di modifica. Gli emendamenti dei centristi riguardano la possibilità di incremento anche per le strutture turistiche e per i capannoni industriali con aumenti di cubatura fino al 50%, mentre un emendamento a firma del capogruppo dello Scudocrociato Rudy Maira apre alla possibilità di costruire anche sulle terrazze “nei limiti di un solo piano di altezza”. Il gruppo del Pdl ufficiale ha, invece, avanzato una modifica con la quale si propone di “estendere il piano-casa anche agli edifici in fase istruttoria di sanatoria”, ed il deputato pidiellino Santi Formica ha presentato un emendamento per “permettere di ampliare immobili che sorgono su fasce di totale inedificabilità e accanto ad assi stradali a rischio idrogeologico, purchè si migliori la sicurezza”. Dal Partito Democratico è, invece, arrivato lo stop a possibili incrementi su zone protette: il capogruppo dei democratici Antonello Cracolici e il deputato Davide Faraone, componente Pd della commissione Territorio e Ambiente, hanno infatti assicurato emendamenti per ” vietare l’estensione del piano-casa nelle aree costiere”. Un altro emendamento di provenienza pd contiene la possibilità per i Comuni di “rilevare immobili fatiscenti per ristrutturarli e darli poi in gestione”, mentre il deputato Pino Apprendi ha proposto di garantire mutui per i precari che vogliono acquistare case tramite un fondo della Regione di 4,5 milioni di euro. Il deputato Giovanni Barbagallo, pd, ha invece proposto ampliamenti anche per villette a schiera. Intanto  per la Cisl la valanga di emendamenti rischia di essere vanificata da un articolo della legge regionale che “subordina il via ai lavori al rilascio della concessione edilizia, per la quale- denuncia il sindacato- spesso occorrono anni”.

 
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Commenti

  • scritto da michele

    penso che un condono studiato positivamente deve essere fatto! anche per venire incontro alle tante persone che non l’hanno potuto fare nel 2003 per i costi troppo eccessivi,in questo modo si darebbe modo anche all’edilizia di riprendersi perchè è tutto fermo e sono migliaia i posti di lavoro persi!!!! buon lavoro a tutti.

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