“Palermo, non montarti la capa
Ma dopo la Roma tifo per te”

martedì 9 febbraio 2010
12:03
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“Se famo er terzo ve vengo sotto a curva”. Frase memorabile, nata in Brescia-Atalanta. Le rondinelle operano una clamorosa rimonta, sotto di tre gol pareggiano, al 3-3, boato e qualcuno comincia a correre dalla panchina verso lo spicchio di curva bergamasca: è Carletto Mazzone, che dopo essere stato continuamente insultato, si prende la sua bella rivincita. Un bel tipo.
Il decano degli allenatori, romano e romanista doc, gioca Roma-Palermo su Livesicilia: “Non mi chiedete quanto finirà, ma vi posso assicurare che sarà una gran bella partita. Vorrei andare allo stadio, adesso vedremo, anche perché vedere la Roma mi suscita sempre grandi emozioni. Esprime un grande calcio, anche senza Spalletti, è una squadra nata per giocare bene. Attenzione però a questo Palermo, Rossi ha trasformato tutto, adesso i rosanero fanno divertire e non hanno paura di giocarsi la partita. La qualità delle due formazioni è molto alta, secondo me, e non esagero a dirlo, ci saranno molti gol”.
Sor Carletto è uno dei miti del calcio italiano, ha allenato tantissime squadre, e quando gli si chiede quale sia stata l’avventura che ricorda con più piacere, stranamente risponde: “Bologna. Ho allenato i rossoblù negli anni 80, poi ci sono tornato e ritornato ancora. Bologna è una piazza incredibile. Ma naturalmente se non alleni almeno per un anno la Roma, non sei allenatore (qui sorride). Io l’ho fatto e ne vado fiero”. Mazzone ammira le gesta rosanero e in particolare quelle di Delio Rossi: “Non mi aspettavo che cambiasse così tanto il Palermo – sostiene Sor Carletto – è un allenatore che ho sempre stimato e con cui ho sempre dialogato in maniera piacevole. È un grande competente di calcio e i risultati gli danno ragione, i campionati con la Lazio ne sono un esempio. Champions? Perché no. Il Palermo può dire la sua, non vedo squadre in lotta per il quarto posto superiori ai rosanero. Neanche la Juventus mi convince tanto, anzi lo sai che vi dico, che da oggi tiferò Palermo, naturalmente dopo la Roma. Io però voglio consigliare al Palermo e ai propri tifosi di non montarsi la capa, di giocare con umiltà e di vivere giornata dopo giornata, l’umiltà nel calcio, è una qualità primaria”. Infine chiediamo a Mazzone chi e cosa può essere decisivo sabato all’Olimpico: “Sponda Roma, vi dico Vucinic. E’ un grande attaccante, sbaglia poco sotto porta e fa tanto gioco. Attenti a lui. Sponda Palermo, vi dico Pastore e Miccoli. L’argentino non lo conoscevo tanto, ma devo fare i complimenti a chi l’ha preso, grande giocatore. Miccoli invece lo conosciamo tutti, mamma mia che giocatore”.

 
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