Omicidio Raciti
14 anni a Speziale

Omicidio Raciti   14 anni a Speziale
martedì 9 febbraio 2010
19:49
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Il Tribunale per i minorenni di  Catania ha condannato Antonino Speziale a 14 anni di reclusione e a cinque anni di interdizione ritenendolo colpevole dell’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, morto a seguito delle ferite riportate durante gli scontri del derby di calcio tra Catania e  Palermo giocato il 2 febbraio del 2007 nello stadio Angelo Massimino.
L’accusa aveva chiesto la sua condanna a 15 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Il processo si è celebrato davanti il Tribunale per i minorenni perchè l’imputato, all’epoca dei fatti, non era ancora maggiorenne. Marisa Grasso, vedova dell’ispettore Filippo Raciti, ha abbracciato forte il suo avvocato, Enrico Trantino, nell’aula bunker del carcere di Bicocca a Catania, subito dopo la lettura della sentenza.

La difesa: “Sentenza errata”
“‘E’ una sentenza errata che non sta né in cielo né  in terra, lo dico senza avere ancora letto le motivazioni e anticipo già da ora che, poiché in Italia siamo abituati alla giustizia per approssimazione, da ora faremo certamente appello avverso ”. Cosi’ l’avvocato Giuseppe Lipera ha commentato la sentenza del Tribunale per i minorenni di Catania che ha condannato il suo assistito, Antonino Speziale, a 14 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale dell’ispettore di polizia Filippo Raciti. ”Noi riproporremo in appello – ha successivamente annunciato l’avvocato Lipera – una questione importantissima: il Tribunale ha impedito che si acquisisse il fascicolo del pm, e se una parte lo chiede deve avvenire. Perché non è avvenuto? Devo pensare che a questo punto in quelle carte si siano le prove dell’innocenza di Speziale? La verità è che sono ancora pubblici ministeri e non rappresentanti dell’accusa”.

La Procura: “Soddisfatti”.
”Le sentenze non si commentano, se non si è d’accordo si fa ricorso. Ma è innegabile che siamo soddisfatti per la decisione dei giudici che ha accolto le nostre richieste”. Così i sostituti procuratori Angelo Busacca e Silvia Vassallo commentano i 14 anni di reclusione inflitti dal Tribunale per i minorenni di Catania a Antonino Speziale per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore di polizia Filippo Raciti.

 
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Commenti

  • scritto da fabrizio

    Vedendo nel vostro articolo la faccia tonda e sorridente di Speziali e quella del povero Raciti, la mia rabbia esplode per una morte assurda, determinata da un personaggio inqualificabile, al seguito di altri personaggi inqualificabili come lui che misero a ferro e fuoco un intero quartiere di Catania per una stupida partita di calcio. Gente simile andrebbe chiusa in galera a vita, anche soltanto a cagione della pericolosità sociale derivante dall’assenza totale di una coscienza critica, di un briciolo di umanità. E la famiglia di Speziale, le famiglie di tutta questa gente, le famiglie, il cui ruolo sociale viene tanto enfatizzato dagli ambienti cattolici e non solo, dove erano e dove sono oggi? Sono lì a chiedere perdono per il dolore provocato ad altre famiglie dai loro figli ? Non mi sembra proprio

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