Regionali, vil razza dannata?

lunedì 8 febbraio 2010
00:55
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Godono di ingiusti privilegi o no? I regionali (i funzionari per la verità, ma poi tutti) sono tornati alla ribalta per un pezzo di Le Figaro. E voi che ne pensate? Come inquadrate la categoria? Sono titolari di privilegi eccessivi oppure no?

 
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Commenti

  • scritto da luigi

    in sicilia abbiamo l’autonomia solo x far stare bene tutti questi parassiti che tramite i politici se la mangiano (LA SICILIA)mentre la povera gente non riesce sopravvire.

  • scritto da pippo G.

    ma che domanda è??????? lo sa tutto il mondo che i nostri dipendenti regionali godono di privilegi la cui consistenza e quantificazione sfugge pure a loro stessi. quindi……………. (piccolo rimprovero) cercate di impiegare il tempo in redazione in maniera più produttiva sololevando questioni più interessanti ed importanti.
    ciaooooooooooooo

  • scritto da Roberto Puglisi

    Aspettiamo un suo dotto contributo, egregio. Umilissimi saluti.

  • scritto da cittadino stanco

    Credo che bisogna differenziare la clesse dirigente con il comparto. Per quello che ne so io, un istruttore guadagna meno di un vigile urbano.

  • scritto da enzo

    @Pippo g. Convinto come sono che lei non sarà in grado di fornire un dotto contributo come opportunamente richiestole dalla redazione mi permetto offrirlo io senza alcuna pretesa di dotta scienza:
    vorrei capire di quale privilegi si continui a parlare!!! i privilegi erano in massima parte legati alla gestione del fondo di quiescenza degli impiegati che venne cancellato nel 1978 da Piersanti Mattarella, che consentiva rimborsi su qualsiasi cosa: dai viaggi al cinema alle cessioni del 5° stipendiale a tassi ridicoli.Io sono entrato nell’89,come la gran parte dei dipendenti oggi in servizio, da sempre pago i contributi secondo la normativa civile delle stato, per andare in pensione dovrò stare almeno altri 17 anni e se non cambia la norma ( e se cambia non certo a favore dei pensionati) potrò avere una pensione che si aggirerà intorno al 65% dell’ultimo stipendio in godimento, e se devo ricorrerre ad una cessione, lo posso fare a mezzo finanziaria come tutti e ai tassi correnti che il mercato offre. Ci sono ancora colleghi che in teoria godono della legge 2/62, che ha consentito loro di versare 2,5 punti in meno di contributi solo su stipendi e non su eventuali altri introiti, per lunghi anni, ma questo fatto è stato superato con la finanziaria regionale del 2003, e pertanto anch’essi sono stati allineati alla normativa statale dall’1/1/2004. Lo straordinario, quando si fa e se è necessario fare, viene rilevato in maniera automatica, come in tutti gli uffici da tempo ormai remoto.
    Se poi si vuole parlare delle disfunzioni, delle lacune e della pigrizia, mi pare che trattasi di problematiche che riguardano tutto il pubblico impiego e non solo quello regionale. Semmai una domanda vorrei fare: Ma quando l’utenza va in un ufficio, sa distinguere un ufficio comunale, da uno regionale? Dopo 20 anni di servizio abbastanza variegato, mi chiedo, ma quanti servizi competono alla Regione del tipo sportello all’utenza? a parte alcuni uffici periferici, quali assessorati assolvono a compiti di diretto servizio al pubblico o meglio a privati cittadini? Io non vorrei che un disservizio su certificati anagrafici o sanitari venga imputato ad inneficenza dei regionali, che non c’entrano niente. Personalmente non mi sento nè vile nè dannato, semmai vessato da un sistema che scarica le sue inneficenze sui regionali,perdendo di vista quello che succede nel resto del pubblico impiego, dagli enti locali, all’ex parastato ecc.ecc.

  • scritto da Anna Maria

    Sono un’insopportabile casta, una vera vergogna per i siciliani che vivono e faticano dentro e fuori la Sicilia…si danno arie se sono dirigenti, godono di uno stile di vita (e ne conosco tanti purtroppo) che è fuori dal mondo che fatica, non apportano nessun contributo di “valore” alla società e si atteggiano a grandi manager quando non hanno la piu’ pallida idea di cosa significhi avere un “vero” lavoro manageriale! Basti pensare che un manager torna a casa alle 9 di sera e le “signore” della Regione sono alle feste pomeridiane dei loro figli! Uno schifo!

  • scritto da Patriota Siciliano

    La recente attenzione del Figaro contro il Governo siciliano è segno del nervosismo europeo contro la Sicilia che se ne va. Questa perdita non è accettata pacificamente ed io sono piuttosto preoccupato su ciò che sarebbero in grado di fare pur di non perdere il centro del Mediterraneo.

    Mai gli europei avevano parlato di Sicilia, ora se ne accorgono e attaccano Lombardo con la pillola scaduta dei dipendenti regionali che costano troppo. A parte che li ha assunti Cuffaro e che il 2008 (ultimo anno di questo scoop) ebbe solo effetti di trascinamento, è una balla colossale. Lo stipendio medio di un regionale non è molto diverso da quello di uno statale e la Sicilia svolge moltissime funzioni che in tutte le altre regioni sono svolte dallo Stato, dal suo bilancio escono persino forniture e personale per l’amministrazione della giustizia!!!

    Ma non importa. Qualche sapientone di Repubblica avrà dato questa imbeccata agli amici del Figaro per accerchiare Lombardo in Europa (che ha detto no alla Shell, che “se la fa” con l’Oman, etc.). In più a Sarkozy brucia da morire il no di Lombardo al nucleare, affare nel quale i francesi avrebbero voluto fiondarsi a capo fitto.

  • scritto da Angelo

    I dirigenti della regione sono sulla bocca di tutti, si dice che siano una vergogna, per numero, qualità dei servizi, modalità di reclutamento e privilegi. Io ci credo, basta leggere i giornali e guardarsi intorno con mente critica per giudicare. Lo sforzo per smentire l’evidenza è inutile, solo i diretti interessati possono goffamente provare di difendere l’indifendibile.

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