Pinocchio, Mangiafuoco e la Fata Turchina

lunedì 8 febbraio 2010
10:16
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Il “sabato del villaggio” per il Palermo inizia abbastanza presto perché c’è da spazzare tutta la “munnizza” che il vento ha sospinto sui cancelli del Barbera….E così a colpi di scopa e di ramazza, la compagnia rosa ha il dovere di spazzare via anche la sconfitta di Bari che, per come è maturata, è stata  come l’ennesima beffa in “casa Cupiello”.
Finiti  pure i sogni di trasformazione da “principi in ranocchi” che l’ampia finestra (o balcone, fate vobis) del calciomercato ci ha saputo negare, ecco subito che arriva la partita con il Parma che di spunti di riflessione ne porta parecchi…a cominciare dalle formazioni in campo e in panchina.
Al seguito di Guidolin in bicicletta sono presto arrivati i famosi ex in maglia rosa (e stavolta la bicicletta non c’entra niente, casomai “u triciclo”…) rispondenti al nome di Zaccardo, Morrone,. Dellafiore, Lanzafame… Dzemaili (ehm scusate ma questa è un’altra storia, sennò Sabatini s’arrabbia).
Una colonia “penale” che ha fatto insospettire finanche l’ufficio inchieste della “figgicci” che,  per non sbagliare ha mandato un arbitro da Firenze, che, a sua volta per non sbagliare si è mostrato dal sangue fin troppo viola….
Insomma un “casino” d’altri tempi che neanche “l’Onorevole Merlin” avrebbe saputo chiudere!
A proposito di “sabato”…vorrei aggiungere che seppur ormai aderenti alla Premier League (là si che si gioca tutti di sabato… no sulu e simpri u Paliemmu!) non capisco perché continuiamo a giocare con le squadre italiane. Dico, il “Mancestere” o il “Liverpullo” non sono liberi per giocare con noi? Ma bella a virità…!
Andiamo alla partita con il Parma che ci regala subito delle emozionanti sorprese.
In panchina figura un certo “Gamberoni”, che poi sarebbe Calderoni. In campo Goian sostituisce Bovo, ma non per tutti, considerato che il suo nome viene storpiato in Goran, Giovan e, sul finire, in Iodosan!
Non è una gran partita ed i ritmi sono bassi come la pressione “ru zu Vicè” che si lamenta che ci “calò lo zucchero”. Certo… con quello che costa non è poi tanto inspiegabile…!!!!
Miccoli non è quello dei giorni migliori e qualcuno lo pesa con gli occhi. ”Mi quant’è fattu! Pari na vutti!” Di vino o di acqua non viene precisato.
Pastore ormai fa impazzire la folla rosanero  e se puta caso qualcuno degli avversari  lo sfiora sono “fischi, corna e trick-track!!
L’arbitro si mostra dall’operato mediocre e qualcuno (cioè tutti) si lamenta. ”Oh… escili i cartellini che ci stanno ammazzando!” A stretto giro di posta la replica. ”Ma quale venduto… Lui non esce il cartellino perché c’è freddo e preferisce stare con le mani in tasca!!!”
Quando finisce il primo tempo sono in tanti a “storcere il muso”. ”Sembriamo addummisciuti. Scherzano troppo con la palla, ci pare che è carnevale…” (tra poco, mica si sbagliarono di molto!)
Qualche cosina cambia nel secondo tempo e l’urlo di battaglia che proviene da un solitario tenore che siede in  tribuna coperta è: ”Mirante…Mirante …ora arriva u golli!”
Mai esortazione fu più “insertata” quando Cavani spolvera l’incrocio con una inzuccata che sbolcca il risultato…Ora il grido di battaglia diventa…”Mirante…Mirante te l’avevo detto che ti prendevi il golli….”
Il Parma si rende conto che deve inventare qualcosa per rimettere la partita in sesto e così…abbattuto Migliaccio, steso Cavani, …riesce a far ripartire il suo contropiede che con “PianPianì” rimette in parità la partita…scatenando il putiferio rosanero!
Infatti quel Pinocchio di Guidolin ben si è guardato di rimembrare i principi di sportività e di lealtà che ai tempi di Prandelli gli “impiccicò dritti sul naso” allorquando con un uomo a terra i viola segnarono contro il suo Palermo del tempo….”Ma d’altra parte qua di uomini rosanero a terra ce n’erano due… perché  mai il Parma si sarebbe dovuto astenere dal pareggiare la partita?
E poi come ha suggerito il “Signor Delio Rossi e vengo da lontano” magari Guidolin l’avrà pure detto di fermarsi, peccato che c’era vento e la voce si è dispersa tra i viali della Favorita mandando tutto a p… che li abbondano sempre!
Siccome il destino è beffardo e la giustizia è divina,  ecco però che Simplicio, di fresco ritorno da Roma con tappa a Milano, “c’appizza” una bella “timpulata” all’altro incrocio dei pali ed il Palermo, sullo scadere della partita,  torna in vantaggio.
A questo punto,  tutto s’aggiusta senza bisogno “ri futtirici a bicicletta a Guidolin… che tanto ha già i suoi guai a regolarsi il sellino… e chi lo sa se stanotte sognerà la Fata Turchina o Mangiafuoco…

 
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