Il falso e il vero Massimo

lunedì 8 febbraio 2010
17:27
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Scrive Massimo Ciancimino, rispondendo a un lettore di Blogsicilia che lo sostiene:  “Conosco benissimo i luoghi comuni che girano intorno alla Mia scomoda posizione di testimone-dichiarante, … vuole salvare il patrimonio… cerca di accreditarsi presso la Procura…, perché se sapeva non parlava prima…., è lo strumento in mano alla procura per colpire l’On. Berlusconi, (una specie di Tartaglia giudiziario), fino ad ipotizzare Mie presunte militanze nel Partito Comunista, ecc. Ultimamente, una elegante signora per strada puntando l’ombrello mi ha detto: si vergogni Lei, insieme ad Ingroia e Travaglio e Santoro siete servi dei comunisti e volete abbattere Berlusconi.
Non ho, come potrà ben notare, grandi debiti con la giustizia che di fatto ne prevedano eventuali prossime periodi di detenzione. Ho solo una famiglia meravigliosa, e che già per le scelte assunte ho seriamente messo in discussione. Ho sposato Carlotta, una ragazza di Bologna, figlia di Medici, ben lontana dalle nostre realtà.  Non passa giorno che parenti, ormai la voce “amici” è venuta meno, non mi apostrofino con frasi del tipo: ma chi te lo fa fare?, Che cosa speri di ottenere ?, Credi che questa gente che accusi non Te la farà pagare? Sono troppo potenti; La Procura Ti userà per poi scaricarti… e tante altre che potrà sicuramente immaginare. Sono stanco, tanto stanco, ma so anche che quando Mi troverò davanti ai soliti, Ingroia, Di Matteo, Lari, Scarpinato, Guido, Gozzo, Paci, Bertone, Marino, Del Bene, Tescaroli, e gli altri che non ricordo, cambierò idea.
Tutto quello che per me è stressante, scorte, sicurezza familiari, Loro lo vivono da decenni, e dover anteporre queste come unica ragione e come il solo motivo per interrompere la Mia collaborazione mi fa sentire fortemente in imbarazzo per non dire altre parole meno carine ma forse più appropriate. Non ho nessuno dietro come suggeritore o regista, come ultimamente ipotizzato da tanta stampa, quando faccio affermazioni, alcune anche di un certo spessore, in aula sono solo e me ne assumo la piena responsabilità. Ribadisco non conservo verità assolute, lascio ad altri il compito di farlo. Ne varrà la pena? Ma non era meglio stare zitti e goderselo in località tranquille non avendo nessuna pena de espiare ? Ma è proprio deficiente questo Massimo Ciancimino?”.

E’ il dilemma del falso e vero Massimo, riassunto in queste righe scritte dal medesimo, che abbiamo estrapolato “a saltare”.  Le sue parole e il personaggio non lasciano spazio a sentieri di mezzo. La sua stanchezza evidente suscita pietà o ripugnanza in chi la consideri una finzione o un affanno. La sua vita è considerata un complicato passaggio verso il riscatto, o una trama di menzogne che si arricchisce di nuovi tasselli. E’ quasi un discorso teologico: angelo o diavolo, senza remissione di purgatorio. Il punto è che l’abbiamo già deciso, abbiamo già emesso il verdetto, tutti noi recipienti mediatici,  secondo personale empatia e passione politica. Abbiamo già condannato il falso o il vero Ciancimino o l’abbiamo assolto, sulla base di un’impressione “divina” e incrollabile. Nessuna umanissima sentenza ci farà mai cambiare parere.

 
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Commenti

  • scritto da fara

    mi è già capitato di scriverlo ma lo ripeto: anche se la “mafia” ha dato miliardi alla Edilnord nessuno lo potrà mai provare. La “cosa” non esiste se non per “sentito dire”.
    Noi tutti, i siciliani, sappiamo che “il sentito dire ” nel caso di mafia è spesso la verità ma a che serve?
    Ultimamente abbiamo capito che serve solo a condannare capi mafia già dismessi.
    Giuseppe Impastato,ad esempio, detto Peppino ( mio compaesano, mio compagno di scuola , mio amico e compagno) sapeva e accusava. Era di famiglia mafiosa lui, chi più di lui? Ma non aveva “prove”. Ed è morto ammazzato.
    Ora viene ricordato come eroe, ma da morto! Da vivo, quando accusava, non è riuscito a fermare nessuno. Non aveva prove!
    E mai ci saranno prove per un complotto di mafia. La “mafia” non rilascia ricevute fiscali

  • scritto da Democratico Vero

    E se semplicemente la mafia avesse investito a Milano2 non finanziando berlusca nella costruzione ma acquistando appartamenti “da semplici clienti” per pulire denaro?

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