“Foibe, la memoria invisibile”

lunedì 8 febbraio 2010
00:17
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“La verità è che siamo stati uccisi due volte, perché la nostra tragedia per anni è stata negata ed oggi viene dimenticata ed oscurata”. Gino Zambiasi, coordinatore regionale dell’associazione Esuli istriani, fiumani e dalmati della Sicilia, trattiene a stento la commozione. E’ un fiume in piena mentre snocciola nomi e luoghi di quello che non esita a definire “un eccidio”. “Quella delle foibe -dice all’ADNKRONOS- è una vergogna che non è finita, un dramma che si rinnova ogni giorno, perché accanto alle migliaia di nostri connazionali barbaramente uccisi dai partigiani di Tito, ci sono i 350mila esuli cacciati a forza dalle loro case e accolti malissimo in Italia perché considerati fascisti. Mia madre si rifiuta ancora oggi di ritornare in quei luoghi e molti di noi non hanno nemmeno una tomba su cui piangere i propri cari”.
“Ci rammarica -spiega Davide Gentile, portavoce del Comitato 10 Febbraio- l’ostinazione con cui molte scuole e diversi esponenti politici continuano a negare e dimenticare quel terribile crimine commesso contro l’umanità. Manca ancora oggi la sensibilità del ricordo e paghiamo persino nelle Università un atteggiamento dal sapore puramente ideologico”.
Il calendario di manifestazioni si è aperto sabato con l’inaugurazione a Monreale (Palermo) di una mostra fotografica presso l’Aula consigliare del Comune. A seguire è stato proiettato il filmato “Le radici del ricordo – storia di una terra e del suo popolo’”, realizzato dalla Regione Veneto per commemorare l’esodo dall’Istria e Dalmazia di 350mila italiani e l’uccisione di 12mila di loro nelle foibe. Infine, spazio anche ad un dibattito con gli studenti delle scuole medie e superiori. Oggi, invece, a partire dalle 10 un gruppo di studenti universitari aderenti al Comitato distribuirà materiale informativo nella cittadella universitaria, in viale delle Scienze, mentre per martedì alle 10 è in programma a Termini Imerese, presso l’Itc Stenio, un incontro con i rappresentanti dell’associazione degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia. Fitto il calendario delle manifestazioni il 10 febbraio, giorno della memoria. Si parte alle 10.30 allo Zen 1, in via Bianchini Ludovico, con l’inaugurazione di Villa Martiri delle Foibe. Alle 18.30 nella chiesa di S. Mamiliano, padre Andrea Di Paola, cappellano militare capo del Comando regionale della Guardia di finanza, celebrerà la messa. Ma il momento clou delle iniziative è previsto per le 16.30 nella centralissima piazza Politeama con il tradizionale corteo tricolore organizzato dal Comitato 10 febbraio.

 
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