Dalla Regione 26 milioni di euro
per la raccolta nella zona Ato Simeto

lunedì 8 febbraio 2010
09:56
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La Regione ha anticipato 26 milioni di euro destinati alla raccolta dei rifiuti nei comuni serviti dall’Ato Simeto. Dal 19 gennaio scorso è stata data la disponibilità per altre erogazioni. Lo ha fatto sapere l’assessore Pier Carmelo Russo intervenendo sulle cause dell’emergenza in alcuni centri della provincia di Catania. Russo ha anche precisato che ad oggi non hanno chiesto di accedere alle anticipazioni della Regione i Comuni di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Pedara e Ragalna. Il comune di Paternò, dove domani si svolgerà una manifestazione con la partecipazione dei sindaci, ha differito la richiesta a una non necessaria autorizzazione del consiglio comunale.

Il comune di Mascalucia ha comunicato l’intenzione di pagare direttamente, in nome e per conto di Simeto Ambiente, la ditta che svolge il servizio nel proprio terri torio. I l comune di Santa Maria di Licodia ha in un primo momento chiesto l’anticipazione e successivamente l’ha revocata. L’assessorato alle autonomie locali sta valutando la possibilità di commissariare questi Comuni per procedere al più presto all’erogazione delle anticipazioni e garantire così la prosecuzione del servizio. La copertura, come prevede la legge, va assicurata attraverso la Tarsu e la Tariffa di igiene
ambientale. Ma le mancate riscossioni hanno raggiunto ormai un livello elevato. Tra il 2004 e il 2008 è stato del 41,55 per cento. La quota non riscossa è quindi del 58,45. Il costo del servizio in sostanza non è coperto per quasi il 60 per cento. Nel 2008, in qualche comune, la percentuale di riscosso ha superato di poco il 12 per cento. Il tasso di mancato pagamento è stato quindi prossimo al 90 per cento. “Questi dati stanno a indicare – ha osservato Russo – che a fronte di chi paga troppo vi è chi non paga per nulla. Se tutti pagassero, tutti pagherebbero meno. La soluzione all’interruzione del servizio va quindi rinvenuta in primo luogo nell’esigenza che le amministrazioni interessate provvedano sollecitamente. E si tratta, anche questo va ricordato, di un’attribuzione di esclusiva competenza dei sindaci”.

 
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