Raffaele Lombardo ha partecipato al tavolo tecnico sulla questione dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese, a Roma. Con lui l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi.
Al termine dell’incontro, il governatore siciliano ha dichiarato:
“A Termini Imerese deve restare la produzione di automobili e ci opponiamo a qualunque ipotesi di vendita di stoviglie o lampade da tavolo. Su questo la Regione non molla. Il patrimonio di alta professionalità che negli anni si è consolidato a Termini Imerese non può essere disperso.
Abbiamo ribadito in questa sede la volontà di investire 350 milioni per le infrastrutture del sito industriale e il potenziamento dello stabilimento Fiat e l’attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l’accesso al credito di imposta. Tutto questo sarà messo nero su bianco entro 10 giorni”.
Due sono i punti fermi: “Il primo è il mantenimento della produzione di autoveicoli a Termini. Il secondo è la garanzia dei livelli occupazionali che devono essere mantenuti, se non aumentati. Ecco perché contestiamo il piano industriale che prevede invece l’abbandono di Termini da parte della Fiat”.









E’ giusto che la FIAT rimanga in Sicilia