Lacrime al “Barbera”. Secrezioni uguali per emozioni diverse. Le lacrime di Guidolin al ritorno a casa. Mai così umano come oggi, mai così a portata di mano. Ci avesse fatto vedere il cuore anche prima, al posto del suo timore di scoprirsi… Il ciclista Guidolin è fatto così. Non vuole prendere il contropiede. Si protegge. Oggi i ricordi l’hanno fregato con la ripartenza. Due lacrime a zero, una per occhio. E palla al centro.
Le lacrime di Fabio Simplicio. Il mercenario. Il venduto. Quello che si è promesso alla Roma. Quello che ha sempre avuto un sorriso per tutti, trattato come il peggiore dei lestofanti. Perché Palermo è una città che sa voltare le spalle agli amori, quando – pure a torto – si sente tradita. Palermo sa essere un concentrato d’egocentrismo, una vanità allo specchio. Qualche fischio all’ingresso in campo. Poi diventeranno ipocriti applausi. Il tiro sotto l’incrocio. Lacrime. A ricacciare il rancore in gola alla supeficialità con una parabola perfetta. Lacrime come un telegramma, come un gesto di tenerezza per certi cosiddetti tifosi, come un segno (forse non meritato da chi volta la faccia) di amore.





bell’articolo, ma le lacrime di simplicio erano per l’affetto verso la sua ex squadra parma, come lui stesso ha detto nel post partita
Io ci ho visto lo sfogo di molte tensioni. Chi può saperlo. Saluti.
beh, può saperlo chi ha pianto e ne ha dichiarato il motivo a mezzo stampa, per esempio
Fabio Simplicio, uomo partita Sky, è il ritratto della felicità. “Sono legatissimo al Palermo, da quando sono arrivato mi sono sempre messo a disposizione e il risultato si vede in campo, dove cerco sempre di aiutare la squadra – ha detto il centrocampista brasiliano – Le lacrime? Era un’emozione troppo grande: ho segnato il gol decisivo, tra l’altro con il Parma, la squadra che mi ha aperto le porte del calcio che conta”.
Beh, come si vede il Parma c’entra fino a un certo punto.
le lacrime di simplicio sono un grido di dolore rivolto a zamparini, come a dire , se vuoi la champions perchè non spendi di più?
la partita di ieri sera è anche una pagina calcistica da Libro Cuore, il Genio che regola il Calcio, quello vero, regala sempre sensazioni ed emozioni.
E, come dice il saggio Roberto, che di tifosi faccioli se ne intende tramite la sua vicinanza a Pacchiuni, abbiamo anche visto gli occhi arrossati di colui che, sempre ieri sera, è stato definito da un politico-opinionista di casa nostra un vile, sol perchè osò affermare la sua verità, ovvero questa piazza, almeno allora, non era ancora pronta per il salto verso le mete importanti.
Se lo sia oggi dubito dato che il pur sempre presidente Zamparini ha etichettato, anche se da “vastaso”, in modo discutibile quella porzione di insofferenti che pur avendo una squadra alle porte del paradiso calcistico ne reclamano sempre più arrivi eccellenti, come se i campionati si vincessero solo con i grandi nomi.
Dei politici di casa o cosa nostra è sempre meglio non parlare, dato l’abbondanza di pizzini in circolazione.
Ora, dopo quel viaggio aereo che lo ha portato infruttuosamente a Milano, così come l’anno scorso capitò a Cavani, si rimprovera a Simplicio anche il peccato originale, dimenticando che questa porzione di tifoseria che recita in termini di mancata riconoscenza ha fischiato sonoramente anche Toni, uno che la riconoscenza verso l’impegno professionale l’ha paraticata in campo, con i gol.
Siamo pur sempre una comunità cittadina che viene gestita ed amministrata da chi consente all’immondizia di arrivare sempre più in alto, un motivo ci sarà!
Le lacrime di simplicio? Meglio la magia di pastore…ma puglisi ci ha ragione…bravo come sempre!
Grazie Ignazio. Vede io non ce l’ho con i fischiatori. Ma con la coerenza di chi l’ha applaudito per il gol, dopo i fischi.
La scelta di Simplicio di non rinnovare col Palermo appare razionale e condivisibile: a trentanni suonati deve fare i cinti col salòary cap della sua attuale società; probabilmente gli si presenta l’occasione di un contratto pingue….fate un po’ voi.
Personalmente non mi sento di criticarlo anche perchè si sta dimostrando un professionista con la”P” maiuscola.
Saluti Rosanero
A me piacciono i protagonisti di questa pagina:i Guidolini, i Simplicio e le emozioni grandi e vere che cacciano fuori. Di questo ha bisogno, oggi più che mai, il mondo dello sport, il mondo tout-court. E i tifosi? Beh anche i tifosi vivono le proprie emozioni, a Palermo, in modo forte, intenso, viscerale. E, proprio per questo, contraddittorio, a volte. Io credo che tutto questo possa starci: lo sberleffo, la rabbia per presunti tradimenti e poi, magari, la gioia infinita, il “perdono” del beniamino…Purchè tutto resti lontano anni luce dalla violenza, dalle speculazioni (quelle sì deleterie)politiche ecc.Godiamocela questa gran bella festa rosanero. Questo Palermo che sogna l’Europa. Per il calcio non certo per la…spazzatura.Un abbraccio.
Affettuosi saluti domenicali
tutti ’sti saluti mi fanno venire le lacrime
ma ci pensate che tutte queste emozioni le stiamo vivendo con la squadra al quinto posto della massima serie? già questo 7 anni fa ci sembrava un sogno irrealizzabile. e allora solo grazie a chi queste emozioni ci regala da zamparini a simplicio passando da guidolin, certo vorremmo tutti poter vivere l’emozione da infarto quale lo scudetto, forse perchè abbiamo perso il senso dell’amarezza provocata da una retrocessione o ancor peggio da una radazione, ma chi si contenta gode, e il tener sotto fior di squadre, guardando chi sta sopra con la consapevolezza diu poterle superare, mi fa godere.
Forza Palermo!!!!