“Se non rettificheranno la loro lettura adiremo alle vie legali”. Lo ha detto a margine di un’audizione alla Camera il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, annunciando possibili azioni nei confronti del quotidiano francese Le Figaro che aveva puntato il dito in un articolo contro gli stipendi giudicati troppo alti dei funzionari e dei dipendenti della Regione siciliana. “Le Figaro – ha detto Lombardo – ha scritto sciocchezze clamorose. Gli stipendi dei nostri dipendenti aumentano sulla base degli adempimenti contrattuali e dei dati Istat: nient’altro che questo. Anzi noi abbiamo bloccato le assunzioni anche nelle aziende collegate e controllate, e questa – ha concluso – è una cosa mai successa prima”.
Ma non è l’unica battuta che Lombardo si è concesso. “La situazione si sta normalizzando tanto che cominciamo quasi ad annoiarci” ha detto il governatore rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto conto delle fibrillazioni politiche della sua regione. “Vedremo di introdurre – ha aggiunto poi – qualche dato di sconvolgimento che ci mantenga desti. Stiamo lavorando. Quello che mi interessa è ciò che fanno l’Assemblea e il Governo della Regione”.




ma quale querela…ci sarebbe da andarsi ad ammucciare (nascondersi) per la vergogna.
Presidente Lombardo, è sicuro della sua dichiarazione: <>? La invito a verificare se gli amministratori si sono attenuti alla sua direttiva, che prevedeva, tra le altre cose, il blocco delle assunzioni.
Raffaele, Raffaele che ti conosco…….Usi l’attacco come strumento di difesa? Potremmo scrivere un interessante libro sul tuo comportamento. Lascia stare le querele. Ma che vuoi fare tu? Rivanga tutto quello che hai fatto dall’inizio della tua carriera politica sino ad oggi. Fai un esame di coscienza e poi, pensa a querelare i giornali stranieri, gli unici, che in serenità esprimono opinioni disinteressate. Quello che hanno scritto non é altro che quello che ognuno può osservare, leggendo la busta paga di tutti i dipendenti regionali. Per motivi di lavoro, ho avuto modo di guardarne parecchie e di notare tante cose al riguardo. Dico io, un dipendente della regione, non svolge ll stesso lavoro burocratico o mauale di qualunque altro dipendente dello Stato? Minimamente, possiamo paragonarlo a quello di certi contratti di settore privati, dove la maggiore remunerazione deriva dai maggiori utili del comparto produttivo stesso. Tutto questo é davanti agli occhi di tutti. Purtroppo, chi può cambiare le cose, non si avventura in quest viaggi senza ritorno. Il nostro eroe, sa bene dove mettere le mani e dove é meglio non metterle perché si rischia di bruciarsi, nel migliore dei casi. Purtroppo alla fine di tutte le strade é il possesso di più denaro possibile, a farla da padrone.
non ti dimenticare le cosulenze di catania.
Ti raccomando
Tranquilli, è il metodo Lombardo. O si compra i giornali con un uso osceno e clientelare dei fondi per la pubblicità, oppure li minaccia con querele che non arrivano mai a un risultato concreto. Se fosse veramente un uomo di governo risponderebbe invece ad alcune domande. Per esempio, a che titolo ha regalato cinque milioni di euro della Regione alla Medusa di Silvio Berlusconi per un film che non è stato neppure girato in Sicilia? Quale interesse privato c’era dietro questa regalìa? E i magistrati che, dentro la sua giunta, sono stati eletti a paladini dell’onestà e della trasparenza, non hanno niente da dire nemmeno su questo?
Credetemi, da quando i giudici sono entrati nella sua giunta, ho perso la fiducia in loro. Poi, ho vissuto una vicenda giudiziaria in materia del lavoro, ed ho avuto modo di constatare cose che mi fa male vedere…. Risultato di tutto ciò ? Non credo più nella giustizia e non ho più intenzione di rivolgermi ad essa. Tutto tempo perso….!!!! Non ottieni mai giustizia,o devi aspettare la vecchiaia, per vederti riconoscere un diritto. Ho ancora un ricorso del lavoro pendente, che risale a circa dieci anni fa. In primo grado,ho vinto. A quel punto, la controparte ha deciso di ricorrere in secondo grado.Ad oggi, ancora si deve fare la seconda udienza. E se manca il magistrato slittano i tempi in maniera inverosimile. Ecco la giustizia italiana. Non mi dica qualcuno che ora sistemeranno le cose, perchè come vogliono procedere loro, le peggioreranno.
Probabilmente Lombardo non si riferisce al Direttore Generale catanese dell’Ente Acquedotti Siciliani da lui nominato che è andato in pensione dopo 180 giorni dalla nomina con il 115% dell’ultimo stipendio da Direttore Generale. Probabilmente non si riferisce nemmeno a quello attuale che farà lo stesso non appena trascorsi i 180 giorni.
Ovviamente questo lui non lo sa quando li nomina. Capita.
Don Arraffaele, ma cosa devi querelare?
Le Figaro ha detto la sacrosanta verità!
Devi ringraziare anzi che non hanno scoperchiato la pentola degli stipendi e dei privilegi degli “onorevoli” (titolo abusivo) siciliani.
Pensa piuttosto ad andare a casa, portandoti appresso i tuoi amici “inciucisti” del Pd…
questa è veramente bella, i privilegi dei regionali sono conosciuti in tutto il mondo e lui, corresponsabile della situazione in quanto compagno di merende di cuffaro, che fa???? minaccia querele: ma si vergogni ed abbia almeno il pudore di stare zitto e dimettersi una buona volta. ve lo dico da tempo, avvertite i suoi colleghi psichiatri e fermateloooooooooooooooooo
cosa aveva il mio commento da non meritare di essere pubblicato???? che fate censurate????’
Noi non censuriamo.
scusate non avevo visto pubblicato il mio messaggio.