Doppia scheda, asse Pd-Udc

martedì 2 febbraio 2010
15:52
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L’Udc appoggia la mossa del segretario del Pd Giuseppe Lupo(nella foto)  per tornare  alla doppia scheda nelle elezioni amministrative. La proposta avanzata  ieri dal leader dei democratici siciliani incassa il plauso del  presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia, secondo il quale si  tratta di “una riforma necessaria per garantire la libertà di scelta del cittadino e per rendere più trasparente l’elezione degli amministratori locali”. Lupo ieri aveva annunciato che il Pd avanzerà al  presidente della Regione Raffaele Raffaele Lombardo la proposta per l’introduzione della doppia scheda per l’elezione dei sindaci e dei  consigli comunali. “L’attuale legge elettorale, che prevede l’elezione  degli organi degli Enti locali con un’unica scheda, distorce le regole  della democrazia, mortifica la partecipazione e la libertà di scelta  degli elettori”, sostiene Lupo che parla di “un meccanismo  politico-clientelare di attribuzione automatica del voto di preferenza  espresso a favore dei candidati per i consigli anche a favore deicandidati alla carica di sindaco o di presidente di provincia delle  liste collegate”. Il sistema della scheda unica favorisce i candidati sindaci sostenuti da liste forti, favorendo il “traino” da parte di queste ultime. Sa. To.

 
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Commenti

  • scritto da giovanni

    Oltre questa modifica di legge bisognerebbe fare pure quella che non deve essere consentito il ribaltone.
    Non è possibile che una consigliere Comunale Provinciale o Regionale venga eletto in un partito o movimento che sia e dopo “si vende” ad un altro partito che magari stava nella opposta coalizione, tradendo la fiducia degli elettori che lo hanno votato.
    Chi non si sente più di rimanere nel partito che è stato eletto si dimette e si passa al primo dei non eletti e così via.
    La stessa cosa deve essere fatta con il Presidente della Regione….non è possibile che il Governatore può tradire la coalizione che lo ha fatto eleggere e la coalizione non può tradire lui, questo è un fenomeno di sbilanciamento non ammissibile in una democrazia.
    Avanti, PD e UDC con le riforme vere, e non con quelle fasulle per giustificare l’entrata nel Governo.
    Così è il PD che ci piace.

  • scritto da Salvo

    Quoto in pieno Giovanni!

  • scritto da Enza

    Noto che quando “hanno le scarpe strette” aguzzano l’ingegno e sanno perfettamente come proporre gli “aggiustamenti” alle leggi di comodo.
    Vai Giovanni riporto e quoto anch’io:
    Avanti, PD e UDC con le riforme vere, e non con quelle fasulle per giustificare l’entrata nel Governo.
    Così è il PD e UDC che mi piace.

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