L’Udc appoggia la mossa del segretario del Pd Giuseppe Lupo(nella foto) per tornare alla doppia scheda nelle elezioni amministrative. La proposta avanzata ieri dal leader dei democratici siciliani incassa il plauso del presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia, secondo il quale si tratta di “una riforma necessaria per garantire la libertà di scelta del cittadino e per rendere più trasparente l’elezione degli amministratori locali”. Lupo ieri aveva annunciato che il Pd avanzerà al presidente della Regione Raffaele Raffaele Lombardo la proposta per l’introduzione della doppia scheda per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali. “L’attuale legge elettorale, che prevede l’elezione degli organi degli Enti locali con un’unica scheda, distorce le regole della democrazia, mortifica la partecipazione e la libertà di scelta degli elettori”, sostiene Lupo che parla di “un meccanismo politico-clientelare di attribuzione automatica del voto di preferenza espresso a favore dei candidati per i consigli anche a favore deicandidati alla carica di sindaco o di presidente di provincia delle liste collegate”. Il sistema della scheda unica favorisce i candidati sindaci sostenuti da liste forti, favorendo il “traino” da parte di queste ultime. Sa. To.









Oltre questa modifica di legge bisognerebbe fare pure quella che non deve essere consentito il ribaltone.
Non è possibile che una consigliere Comunale Provinciale o Regionale venga eletto in un partito o movimento che sia e dopo “si vende” ad un altro partito che magari stava nella opposta coalizione, tradendo la fiducia degli elettori che lo hanno votato.
Chi non si sente più di rimanere nel partito che è stato eletto si dimette e si passa al primo dei non eletti e così via.
La stessa cosa deve essere fatta con il Presidente della Regione….non è possibile che il Governatore può tradire la coalizione che lo ha fatto eleggere e la coalizione non può tradire lui, questo è un fenomeno di sbilanciamento non ammissibile in una democrazia.
Avanti, PD e UDC con le riforme vere, e non con quelle fasulle per giustificare l’entrata nel Governo.
Così è il PD che ci piace.
Quoto in pieno Giovanni!
Noto che quando “hanno le scarpe strette” aguzzano l’ingegno e sanno perfettamente come proporre gli “aggiustamenti” alle leggi di comodo.
Vai Giovanni riporto e quoto anch’io:
Avanti, PD e UDC con le riforme vere, e non con quelle fasulle per giustificare l’entrata nel Governo.
Così è il PD e UDC che mi piace.