Sulla vicenda del Laboratorio Zeta, l’unica “mosca bianca” del centro destra cittadino è Manfredi Agnello, capogruppo del Pdl Sicilia al Comune, ha preso parte all’assemblea pubblica di ieri sera, tra non pochi sguardi sorpresi e diffidenti. “Sono intervenuto per ascoltare la voce di questi ragazzi – ha detto Agnello – noi che siamo addetti all’amministrazione della città abbiamo intanto il dovere di ascoltare. Ieri sera sono state mosse accuse molto pesanti nei confronti di Aspasia (l’associazione assegnataria dell’immobile di via Boito, ndr). Fermo restando che queste accuse vengano confermate, io credo che le autorità debbano quantomeno verificare l’attendibilità o meno di quanto è stato denunciato dai colleghi consiglieri, in sede d’assemblea”.
Sull’immobile al centro della vicenda, Agnello precisa: “credo che Scoma (presente all’incontro col Prefetto, ndr) rientri nella vicenda in percentuale minima: la struttura appartiene alla Regione, è da Lombardo che devono arrivare indicazioni precise. Spero già oggi di parlare con Micciché, per sollecitare la questione e provare a trovare un accordo risolutivo. È chiaro che non sono andato lì in cerca di voti. Questi giovani sono politicamente distanti anni luce da me, nessuno di loro scriverebbe mai il mio nome sulla scheda elettorale. Anche mia figlia comunista, ma è giusto che sia così. Se non si è comunisti e non ci si incazza a diciotto anni, come si diventa poi alla mia età?”.










Quindi secondo la lucida analisi di Agnello a 18 anni non si può che essere comunisti. Forse guardandosi allo specchio crede che si sia ridotto così per non essere stato comunista da giovane ma, secondo me, dovrebbe cercare altrove la motivazione.
Caro Davide, forse non ti è stata chiara l’interpretazione di quanti da me asserito. Voglio dire che a 18 anni bisogna essere “comunisti” nel senso di arrabbiati, estremisti,voglia di cambiare questo mond, con belli e giusti ideali…la cosa difficile è poi mantenere quei valori “maturandoli” anche a 60 anni, riuscire a mantenere un atteggiamento o meglio ancora un comportamento consono a quei principi di equità, giustizia e rispetto degli altri che porta di conseguenza a quello per se stessi…e ti posso dire che io ho rispetto oltre che degli altri anche di me stesso, e credo di dimostrarlo…ah se mi guardo allo specchio sono soddisfatto del mio comporatmento a 18 anni e di quello attuale…spero di esserti stato più chiaro, ma sono a tua disposizione per spiegartelo ancora meglio. Grazie
Caro Manfredi, per me il termine comunista non è sinonimo di “arrabbiati, estremisti,voglia di cambiare questo mondo, con belli e giusti ideali”. Secondo la mia opinione, bisogna utilizzare alcuni termini nel contesto appropriato. Pensando al comunismo a me vengono in mente anni di repressione e milioni di morti. Si può essere ribelli a 18 anni (e molti sono gli esempi…) senza per forza essere comunisti. Per il resto non ho dubbi sul fatto che guardandoti allo specchio sei soddisfatto del tuo comportamento, la mia era solo ironia priva della volontà di ledere la tua immagine.
il commento del consigliere Agnello è abbastanza chiaro e non si presta ad ulteiori e distorte interpetazioni.
Sono un ragazzo di 28 anni ed ho vissuto la mia esperienza scolastica, oggi universiataria, circondato da molti coetanei che hanno visto nel comunismo l’unica vera espressione di ribellione. E’ un fatto notorio che l’adolescenza sia stata vissuta avendo come modelli di lotta e rivoluzione un certo Che Guevara, indossando maglie rosse..magari non tutt avevano chiaro cosa indossassero o quale fosse il significato di quei simboli ma cmq si utilizzavano come scudo e fonte di ribellione.
Quindi, quando Agnello, parla di sua figlia comunista in un certo senso la pone al centro di una cultura ormai decennale che vede soltanto in quei simboli l’unico strumento e sentimento di rivolta.
Sentimenti di rivolta e di cambiamenti culturali e politici che devono essere la spina da dorsale della nostra crescita.
Poi col tempo, l’esperienza, la crescita, fa mutare quell’acerbo sentimento in qualcosa di + propositivo per il bene comune.
Io mi chiedo come può un partito candidare tra le sue file personaggi come questo Manfredi Agnello. Voglio sperare che non sia in malafede e che la sua sia pura ignoranza. Il centro sociale che lui tanto difende ha come simbolo di “rivolta giovanile” tale Carlo Giuliani. Lo Zeta è frequentato dagli autonomi rossi che danno la caccia ai ragazzi di destra che fanno militanza nelle scuole e nelle università di Palermo. Ma questo Agnello dove vive? Legge sui giornali solo i gossip? Perchè a differenza di quello che dice questo improbabile politico del Pdl ci sono molti giovani che a 18 anni fanno politica nelle piazze, da ribelli, a destra (senza scimmiottare quei comunisti tanto amati da Agnello). Penso che il movimento giovanile del Pdl debba fare presente ai vertici locali e nazionali questa assurda vicenda affinchè personaggi come Agnello vengano candidati nelle liste di Rifondazione e non nel Pdl.
Forse il signor Daniele non sa leggere quanto scritto. Ho trovato giusto ascoltare ciò che cittadini palermitani dicono su quanto accade nella città di cui sono prima cittadino e poi amministratore ed in una nazione dove vige la democrazia credo sia ineccepibile. Se poi lui pensa che io sia indegno di essere stato eletto ad amministrare una città come Palermo e mi vuole denunciare ai vertici del partito ( ricordo però che 1)faccio parte del PDL Sicilia, 2) sono stato eletto senza alcun aiuto di politici o del partito ma da liberi cittadini come me e solo a loro devo rispondere) se infine vuole denunciarmi ai vertici prego di farlo in prima persona e se il PDL ragiona come lui…sarei felice di esserne messo fuori… Ah, io sarò improbabile comepolitico,può essere…ma lui è improbabile come “uomo”.Grazie sempre.
Ma smettetela con questa farsa: pdl ufficiale, pdl sicilia, pdl sfigati. Mentre in tutta Italia si sta cercando di costruire un partito unito voi vi scannate per qualche poltroncina.
Lo Zatalab deve essere sgomberato in quanto gli occupanti hanno preso abusivamente un bene pubblico e trasformato in centro sociale. Consigliere ma lei sa cosa sono i centri sociali??? In giro per l’Italia gli esponenti del Pdl fanno la guerra per chiudere questi covi dell’eversione rossa.
Vada a fare pure le passerelle nei centri sociale. Si faccia offrire anche una canna così si sentirà come un comunista di 18 anni.
Le farò mandare una rassegna stamopa con i pestaggi che i giovani del suo partito subiscono da questi suoi nuovi amici.
Forse proverà un pò di vergogna.