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Sette anni a Cuffaro:
"Lascio tutti gli incarichi di partito"
Sabato 23 Gennaio 2010 11:00
di Andrea Cottone
L'ex governatore siciliano Totò Cuffaro, ora senatore dell'Udc, è stato condannato, in appello, a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato dall'avere agevolato Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. In primo grado i giudici avevano escluso la sussistenza dell'aggravante mafiosa e avevano condannato il politico a 5 anni di reclusione. Il processo è stato celebrato davanti la terza sezione della corte d'appello di Palermo. Il senatore Udc ha annunciato poco fa che lascerà tutti gli incarichi di partito "per dedicarmi con la serenita' che la Madonna mi aiutera' ad avere, alla mia famiglia e a difendermi nel processo, fiducioso in un esito di giustizia"
E' attesa per le 11 di questa mattina la sentenza d'appello del processo denominato "Talpe alla dda", che vede imputati, tra gli altri, l'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, condannato in primo grado a 5 anni per favoreggiamento, e il manager della sanità privata Michele Aiello, accusato e condannato per associazione mafiosa a 14 anni di carcere. I giudici della Terza sezione della Corte d'Appello di Palermo, riuniti in Camera di Consiglio da ieri mattina, leggeranno il verdetto nell'aula bunker del carcere Pagliarelli. Il processo di secondo grado è cominciato il 15 maggio scorso. Dopo la condanna Cuffaro, che ora è senatore dell'Udc, si dimise dalla carica di governatore.
Cuffaro in aula
"Affronterò la sentenza con serenità e rispetto. Ho fiducia nei giudici". Queste le parole dell'ex governatore Cuffaro, che è appena giunto nell'aula bunker.
SETTE ANNI A CUFFARO
L'ex governatore siciliano Totò Cuffaro, ora senatore dell'Udc, è stato condannato, in appello, a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato dall'avere agevolato Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. In primo grado i giudici avevano escluso la sussistenza dell'aggravante mafiosa e avevano condannato il politico a 5 anni di reclusione. Il processo è stato celebrato davanti la terza sezione della corte d'appello di Palermo.
"Rispetterò la sentenza"
"L'avevo già detto e lo ripeto rispetterò la sentenza con grande serenità, anche se sento dentro la pesantezza da cittadino, perché non sono mafioso e non ho favorito la mafia". Le prime parole di Totò Cuffaro.
L'aggravante
La Corte di appello, condannando il senatore Udc Salvatore Cuffaro a 7 anni di carcere per favoreggiamento e rivelazione di segreto istruttorio (2 anni di pena in più rispetto al primo grado), ha riconosciuto, come chiesto dal pg, la sussistenza dell'aggravante dell'avere agevolato l'associazione mafiosa Cosa nostra. L'aggravante era stata negata nel primo giudizio.
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Vorrei dare una lettura tutta diversa che non ci azzecca, ma da dicotto anni vivo il precariato e quindi la PRESIDENZA della Regione Siciliana. Tutto comincia quando l'allora presidente Graziano prende l'impegno di stabilizzare i precari dell'ex ITALTER- SIRAP ( Circa 60 dipendenti)provenienti dall'IRI e guarda caso finisce la sua avventura polica . Altro Presidente On.le Drago prende l'impegno che si deve provvedere a stabilizzare questi precari, aumenta a tre anni i contratti a tempo determinato nelle more della stabilizzazione, ahimè anche la sua carriera polica va in declino. Arriva finalmente l'on.le Cuffaro che assicura che non ci sono problemi alla stabilizzazione e per anni fa proroghe in attesa della stabilizzazione che doveva avvenire a Dicembre 2008 nella famosa seduta d'aula che destabilizzò tutto, portando al tracolo politico il Presidente.
Ora avendo avuto questi precari , ancora proroga in attesa di essere stabilizzati e toccando ora all' On. le LOMBARDO Presidente, vorrei che faccia una riflessione su questa storia e spero che abbia la forza di stabilizzare i precari di che trattasi per superare quest'ostacolo e per continuare la sua azione polica.
Caro Giuseppe,
Forse dimentichi che in uno stato democratico chi fa le Leggi è il Parlamento e non i giudici. Il "famoso giudice ammazzasentenze" faceva riferimento a quell'articolo di codice in cui si enuncia il "vizio di forma" (piuttosto usato da certi giudici quando gli imputati erano extraparlamentari di sinistra) pertanto ti chiedo:
come mai in tutti questi anni tutti i governi che si sono a loro volta succeduti (sinistra e destra) non lo hanno cancellato e/o modificato?
Poi, comunque, hai ragione tu: dovremmo essere più giustizialisti!!! Per esempio prendere tutte quelle "persone" che durante una manifestazione distruggono negozi e macchine e mandarli, almeno, ai lavori forzati. Poi per reati ancora più gravi: la condanna a morte. Che ne pensi?
Il caso Mannino vale più di ogni considerazione che ho letto tra questi commenti. Ma la storia...si sa....NON CI INSEGNA NULLA.
Saluti
Al di là dei tecnicismi della cassazione, rimane il fatto che la condanna è stata confermata in appello, anzi aggravata dall'associazione mafiosa.
Certo la cassazione può stravolgere tutto, (è nelle sue prerogative), lo ha già fatto con il giudice ammazzasentenze, il famoso Carnevale.
Ma tutto questo non toglie il giudizio storico e morale su Mannino e Cuffaro.
Si può trovare il cavillo per non farsi condannare al carcere, ma non si può cancellare quello che si è e quello che si è fatto. Il marchio, insomma, rimane.
Purtoppo di questa situazione chi ne piange di più le conseguenze è la Sicilia, in bàlia di questi pseudo politici (a dx come a sx).
P.S.: perché non hai pubblicato il mio commento? Non ho rispettato la netiquette o c'è stato un problema tecnico?
@ andersonefareweto
Quindi per lei due gradi di giudizio non significano niente: complimenti per la lucidità d'analisi e la sua indubbia competenza giuridica (ovviamente sono ironico).
E' lampante che da dietro una tastiera e in modo pressocchè anonimo si possano scrivere tutte le corbellerie che passano per la mente (molto obnubilata nel suo caso) ma sarebbe divertente che lei le sparasse così grosse in un contesto non virtuale.
La compiango.
ricordatevi sempre cosa è successo a mannino
cari saluti
@enzo
Sei in errore.
La Cassazione può anche annullare senza rinvio alla Corte di Appello una sentenza di condanna.
Ciò avrebbe il significato giuridico di una piena assoluzione.
Potrebbe anche Cassare o annullare con rinvio alla Corte, ergo nuovo processo, o rigettare il ricorso del ricorrente.
Ma la prima opzione è assolutamente prevista dalla legge.
Temo che per Cuffaro oggi si apra un percorso che potrebbe essere simile a quello di Mannino, comunque la si veda, un lunghissimo calvario.
Dice un vecchio detto della mia zona: Tanto la brocca và all'acqua fino a quando si rompe!!!!!! A questo punto, la politica siciliano dovrebbe aprire una seria riflessione sulla questione morale della propria classe dirigente. Comunque, ogni giorno che passa, apprezzo sempre più l'opera di riformismo messa in campo dal governatore Lombardo. Altro che trasformismo, le magagne si scoprono dal momento che ci si trova a governare direttamente, e non nelle campagne elettorali o negli accordi pre-votazioni. Sono certo che di scheletri ne usciranno altri dagli armadi della Regione siciliana....
Sarebbe bene precisare che la Cassazione analizza eventuali deficenze tecniche nel corso dei dibattimenti ed una eventuale annullamento della sentenza, provocherebbe il rifacimento del processo d'appello, che di per se non significherebbe automaticamente assoluzione o riduzione della pena. E ancora presto, ma non vè dubbio che il giudizio su Cuffaro dovrà per forza di cosa essere politico, e riguarderà il suo partito, le alleanze, e anche chi lo ha votato. Oggi credo che valga di più il silenzio e il rispetto per una sentenza, ma anche per un uomo che in ogni caso ha dimostrato grande rispetto della Corte e delle istituzioni.
Chi vuole che Cuffaro torni a fare il governatore vuole che la Sicilia rimanga sempre ferma e che sia la Mafia ad inghiottirsi tutte le risorse che servono per far crescere la Regione.
Vorrei sapere alla luce di questa sentenza cosa dirà il cerchiobottista Casini???
Da siciliano emigrato provo una grande vergogna che ci sia ancora gente che crede in Totò Cuffaro, aldilà della sentenza di oggi...
Ma cosa vi aspettate qualche raccomandazione???
Non c'è più niente per nessuno e fra un anno la Sicilia imploderà insieme ai suoi politici che non possono più mantenere le promesse.
Ad majora!!!
Caro Siciliano, francamente siamo stanchi di lettori come lei che si permettono critiche basate sul nulla. E io non ho nemmeno più voglia di usare con lei - e con quelli come lei - ipocrisie diplomatiche. Noi abbiamo un biglietto da visita che parla chiaro: è il nostro lavoro di ogni giorno. Se ha critiche specifiche, le faccia. Ma eviti giudizi sommari non argomentati. E se proprio ci considera faziosi, non ci legga. Noi non desideriamo lettori tanto superficiali da sparare a zero sul lavoro degl altri, senza sapere perché. Non è questo il senso della comunità che abbiamo creato. Non è questa la strada del dialogo che vogliamo con i nostri lettori, che sono molto più accorti di lei. Queste posizioni qualunquiste non le accettiamo. Ripeto: non ci legga più, perché nulla ci può offrire come arricchimento e come critica seria al nostro operato. Sarà un reciproco sollievo. Saluti.
di solito i politici che sbagliano non vanno mai in carcere.Il cuffaro verrà premiato x tutto il male che ha fatto.In Italia è così.
Ora cominci una nuova stagione in cui alla sbarra vengano portati gli associati esterni della pdl e del pd. Per non interrompere la sacrosanta pulizia nelle istituzioni regionali, che è dovuta ai siciliani onesti e non clienti dei soliti noti.
Concordo con "Sicilia bedda" avevo già scritto qualche tempo fa che questo è un giornale estremamente fazioso
@Sola: c'è ancora la Cassazione!
finalmente giustizia.
Questo tono che lei usa è scorretto e ingiusto. Nessuno di noi ha mai avuto voglia di babbiare. Se lei vuole babbiare, ha sbagliato proprio contesto. Saluti
E vai..........CANNOLI PER TUTTI...........
voi che gestite il sito live sicilia perchè non fate un sondaggio:
chi volete CUFFARO o LOMBARDO?
che fa... non ne fate più sondaggi???
chi fa finiù ù babbiu? ah!!!
Il ricorso alla Corte di Cassazione credo sia inevitabile, vista anche la differenza nelle sentenze tra i due gradi di giudizio.
Fino ad allora, per la legge, Cuffaro rimane innocente.
Credo, però, che adesso all'interno dell'UDC sia inevitabile l'apertura di un serio ed approfondito confronto tra chi ha difeso a spada tratta le posizioni dell'ex Presidente, "appiattendosi" su di esse, e chi, invece, ha proposto una diversa strategia politica per il partito, più aperta a soluzioni innovative, che possano comprendere anche differenti scelte politiche sulle future alleanze.
@sicilia bedda
si, stiamo tutti zitti, attoniti.
Parla solo tu, che sei tanto bravo e lucido.
Sarebbe una benedizione farsi governare da uno condannato in appello per favoreggiamento a Cosa Nostra?????????????? Ma dai!!!!!!!
Non credo che nessun siciliano di buon senso possa gioire oggi per questa sentenza. Però, per favore, non scrivete più che Cuffaro è stato il miglior governatore, nè che ci si auguri un suo ritorno alla guida della nostra regione!!! Per favore!!!
ora il rischio e' che cuffaro diventi presidente del consiglio.
saluti
E ora???
dove sono i cannoli???
ora cosa direte? non si deve più riscrivere la storia della DC???
cosa vi inventere adesso? i giudici sono comunisti? cosa dice casini?
zitti tutti che è meglio!!!
se lo prescrivono.....! che copione perfetto: tutti a dire che è stato assolto e travaglio a ripetere che non è così...
...rullo di tamburi...
speriamo bene