Sette anni a Cuffaro:
“Lascio ogni incarico”

Sette anni a Cuffaro:   “Lascio ogni incarico”
sabato 23 gennaio 2010
13:20
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Il senatore Udc, Totò Cuffaro, condannato a 7 anni di carcere nel processo d’appello per favoreggiamento aggravato e rivelazione di segreto istruttorio annuncia di lasciare ogni incarico nel partito. “So di non aver mai voluto favorire la mafia – dice Cuffaro – e di essere culturalmente avverso a questa piaga, come la sentenza di primo grado aveva riconosciuto. Prendo atto però della sentenza della corte di appello. In conseguenza di ciò lascio ogni incarico di partito. Mi dedicherò, con la serenità che la Madonna mi aiuterà ad avere, alla mia famiglia e a difendermi nel processo, fiducioso in un esito di giustizia”.

Il processo
Cuffaro è stato un elemento importante del sistema che smistava le informazioni sulle indagini che la procura effettuava, facendole giungere a chi era indagato. Il capomafia di Brancaccio, il medico Giuseppe Guttadauro, così ha smesso di parlare nel salotto di casa sua, come Michele Aiello, Giorgio Riolo e Giuseppe Ciuro hanno cambiato numeri di telefono per creare una “rete” protetta dalle intercettazioni. Questo è quello che dice la sentenza di secondo grado del processo alle “talpe”, letta da Giancarlo Trizzino, presidente della terza sezione penale della corte d’appello di Palermo, dopo un giorno di camera di consiglio.

I giudici entrano nell’aula bunker del Pagliarelli con qualche minuto di anticipo rispetto a quanto annunciato. Cala il silenzio. Qualche minuto prima è giunto Totò Cuffaro con suo fratello e altri personaggi a lui vicini. Era nervoso l’ex governatore, il suo volto sincopato dalle smorfie tradiva l’attesa ma con atteggiamento dignitoso. “Rispetterò la sentenza, come ho sempre fatto” ha continuato a ripetere ai cronisti. Il presidente della corte legge la sentenza di “parziale riforma” del verdetto del primo grado. A Totò Cuffaro è stato riconosciuto il favoreggiamento aggravato dall’agevolazione dell’organizzazione mafiosa, il famigerato articolo 7 (legge 152 del ’91). Per lui sette anni di reclusione contro i 5 della prima sentenza. Anche gli altri principali imputati hanno visto lievitare le condanne. Il manager della sanità siciliana, Michele Aiello, dovrà scontare 15 anni e 6 mesi (erano 14 in primo grado) per associazione mafiosa e altri delitti. Il maresciallo “traditore” del Ros dei carabinieri, Giorgio Riolo, ha visto aumentare di un anno la pena da scontare (8 anni) e aggravare la sua posizione: da favoreggiamento a concorso esterno.

Cuffaro fugge via dall’aula, assiepato dai cronisti, si ferma nello spiazzo antistante le aule bunker del Pagliarelli, trattiene le emozioni nonostante le pressioni dei giornalisti. Rientra nell’atrio che dà sull’aula dove è stata letta la sentenza. E’ scuro in volto. Dice: “Rispetto la sentenza ma io non sono mafioso né ho agevolato la mafia”. Riesce all’esterno, si ferma a parlare con l’avvocato Mormino e poi entra in auto. Prima di partire, rispondendo a una domanda, spiega che il suo percorso politico subirà delle modifiche. Poi l’auto schizza via quasi travolgendo una guardia del corpo di Cuffaro.

L’impianto accusatorio, sostenuto dai pg Daniela Giglio ed Enza Sabatino, è stato accolto in pieno. I legali di Cuffaro – Nino Mormino e Nino Caleca – hanno già annunciato ricorso in Cassazione. Tutto ormai si gioca proprio sull’articolo 7. I reati contestati all’ex presidente della Regione siciliana, senza l’aggravante, già il prossimo anno saranno prescritti. E un interrogativo resta dopo le sentenze dei primi due gradi di giudizio. Se è vero che Cuffaro ha rivelato ad Aiello le indagini che investivano le due “talpe” in procura, chi è il personaggio “romano” che ha informato l’ex governatore?

I CIMMENTI DEI LETTORI DURANTE LA DIRETTA

  • scritto da sola

speriamo bene

  • scritto da Jack La Motta

    …rullo di tamburi…

  • scritto da Siculo

    se lo prescrivono…..! che copione perfetto: tutti a dire che è stato assolto e travaglio a ripetere che non è così…

  • scritto da Siciliabedda

    dove sono i cannoli???

    ora cosa direte? non si deve più riscrivere la storia della DC???

    cosa vi inventere adesso? i giudici sono comunisti? cosa dice casini?

    zitti tutti che è meglio!!!

  • scritto da Ciccio

    E ora???

  • scritto da alex

    ora il rischio e’ che cuffaro diventi presidente del consiglio.
    saluti

  • scritto da Il Siciliano !!!

    Non credo che nessun siciliano di buon senso possa gioire oggi per questa sentenza. Però, per favore, non scrivete più che Cuffaro è stato il miglior governatore, nè che ci si auguri un suo ritorno alla guida della nostra regione!!! Per favore!!!

  • scritto da logi

    Sarebbe una benedizione farsi governare da uno condannato in appello per favoreggiamento a Cosa Nostra?????????????? Ma dai!!!!!!!

  • scritto da bendicò

    @sicilia bedda
    si, stiamo tutti zitti, attoniti.
    Parla solo tu, che sei tanto bravo e lucido.

  • scritto da andersonefareweto

    Il ricorso alla Corte di Cassazione credo sia inevitabile, vista anche la differenza nelle sentenze tra i due gradi di giudizio.
    Fino ad allora, per la legge, Cuffaro rimane innocente.
    Credo, però, che adesso all’interno dell’UDC sia inevitabile l’apertura di un serio ed approfondito confronto tra chi ha difeso a spada tratta le posizioni dell’ex Presidente, “appiattendosi” su di esse, e chi, invece, ha proposto una diversa strategia politica per il partito, più aperta a soluzioni innovative, che possano comprendere anche differenti scelte politiche sulle future alleanze.

  • scritto da Siciliabedda

    voi che gestite il sito live sicilia perchè non fate un sondaggio:

    chi volete CUFFARO o LOMBARDO?

    che fa… non ne fate più sondaggi???

    chi fa finiù ù babbiu? ah!!!

  • scritto da tonino

    E vai……….CANNOLI PER TUTTI………..

  • scritto da Roberto Puglisi

    Questo tono che lei usa è scorretto e ingiusto. Nessuno di noi ha mai avuto voglia di babbiare. Se lei vuole babbiare, ha sbagliato proprio contesto. Saluti

  • scritto da sola

    finalmente giustizia.

  • scritto da Ciccio

    @Sola: c’è ancora la Cassazione!

  • scritto da siciliano

    Concordo con “Sicilia bedda” avevo già scritto qualche tempo fa che questo è un giornale estremamente fazioso

  • scritto da Michele Bottone

    Ora cominci una nuova stagione in cui alla sbarra vengano portati gli associati esterni della pdl e del pd. Per non interrompere la sacrosanta pulizia nelle istituzioni regionali, che è dovuta ai siciliani onesti e non clienti dei soliti noti.

  • scritto da anna

    di solito i politici che sbagliano non vanno mai in carcere.Il cuffaro verrà premiato x tutto il male che ha fatto.In Italia è così.

  • scritto da Roberto Puglisi

    Caro Siciliano, francamente siamo stanchi di lettori come lei che si permettono critiche basate sul nulla. E io non ho nemmeno più voglia di usare con lei – e con quelli come lei – ipocrisie diplomatiche. Noi abbiamo un biglietto da visita che parla chiaro: è il nostro lavoro di ogni giorno. Se ha critiche specifiche, le faccia. Ma eviti giudizi sommari non argomentati. E se proprio ci considera faziosi, non ci legga. Noi non desideriamo lettori tanto superficiali da sparare a zero sul lavoro degl altri, senza sapere perché. Non è questo il senso della comunità che abbiamo creato. Non è questa la strada del dialogo che vogliamo con i nostri lettori, che sono molto più accorti di lei. Queste posizioni qualunquiste non le accettiamo. Ripeto: non ci legga più, perché nulla ci può offrire come arricchimento e come critica seria al nostro operato. Sarà un reciproco sollievo. Saluti.

  • scritto da Giancarlo

    Chi vuole che Cuffaro torni a fare il governatore vuole che la Sicilia rimanga sempre ferma e che sia la Mafia ad inghiottirsi tutte le risorse che servono per far crescere la Regione.
    Vorrei sapere alla luce di questa sentenza cosa dirà il cerchiobottista Casini???
    Da siciliano emigrato provo una grande vergogna che ci sia ancora gente che crede in Totò Cuffaro, aldilà della sentenza di oggi…
    Ma cosa vi aspettate qualche raccomandazione???
    Non c’è più niente per nessuno e fra un anno la Sicilia imploderà insieme ai suoi politici che non possono più mantenere le promesse.
    Ad majora!!!

  • scritto da enzo

    Sarebbe bene precisare che la Cassazione analizza eventuali deficenze tecniche nel corso dei dibattimenti ed una eventuale annullamento della sentenza, provocherebbe il rifacimento del processo d’appello, che di per se non significherebbe automaticamente assoluzione o riduzione della pena. E ancora presto, ma non vè dubbio che il giudizio su Cuffaro dovrà per forza di cosa essere politico, e riguarderà il suo partito, le alleanze, e anche chi lo ha votato. Oggi credo che valga di più il silenzio e il rispetto per una sentenza, ma anche per un uomo che in ogni caso ha dimostrato grande rispetto della Corte e delle istituzioni.

  • scritto da Rodrigo80

    Dice un vecchio detto della mia zona: Tanto la brocca và all’acqua fino a quando si rompe!!!!!! A questo punto, la politica siciliano dovrebbe aprire una seria riflessione sulla questione morale della propria classe dirigente. Comunque, ogni giorno che passa, apprezzo sempre più l’opera di riformismo messa in campo dal governatore Lombardo. Altro che trasformismo, le magagne si scoprono dal momento che ci si trova a governare direttamente, e non nelle campagne elettorali o negli accordi pre-votazioni. Sono certo che di scheletri ne usciranno altri dagli armadi della Regione siciliana….

  • scritto da bendicò

    @enzo
    Sei in errore.
    La Cassazione può anche annullare senza rinvio alla Corte di Appello una sentenza di condanna.
    Ciò avrebbe il significato giuridico di una piena assoluzione.
    Potrebbe anche Cassare o annullare con rinvio alla Corte, ergo nuovo processo, o rigettare il ricorso del ricorrente.
    Ma la prima opzione è assolutamente prevista dalla legge.

    Temo che per Cuffaro oggi si apra un percorso che potrebbe essere simile a quello di Mannino, comunque la si veda, un lunghissimo calvario.

  • scritto da giusicilia

    ricordatevi sempre cosa è successo a mannino

    cari saluti

  • scritto da gianluigi

    @ andersonefareweto

    Quindi per lei due gradi di giudizio non significano niente: complimenti per la lucidità d’analisi e la sua indubbia competenza giuridica (ovviamente sono ironico).
    E’ lampante che da dietro una tastiera e in modo pressocchè anonimo si possano scrivere tutte le corbellerie che passano per la mente (molto obnubilata nel suo caso) ma sarebbe divertente che lei le sparasse così grosse in un contesto non virtuale.
    La compiango.

  • scritto da Giuseppe

    Al di là dei tecnicismi della cassazione, rimane il fatto che la condanna è stata confermata in appello, anzi aggravata dall’associazione mafiosa.
    Certo la cassazione può stravolgere tutto, (è nelle sue prerogative), lo ha già fatto con il giudice ammazzasentenze, il famoso Carnevale.
    Ma tutto questo non toglie il giudizio storico e morale su Mannino e Cuffaro.
    Si può trovare il cavillo per non farsi condannare al carcere, ma non si può cancellare quello che si è e quello che si è fatto. Il marchio, insomma, rimane.
    Purtoppo di questa situazione chi ne piange di più le conseguenze è la Sicilia, in bàlia di questi pseudo politici (a dx come a sx).

    P.S.: perché non hai pubblicato il mio commento? Non ho rispettato la netiquette o c’è stato un problema tecnic

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    Commenti

    • scritto da logi

      Siete scandalosi!!!!!!!!!! Avete cancellato tutti i commenti che erano stati fatti subito dopo la notizia della sentenza, forse perchè erano scomodi e comunque non in linea col vostro orientamento editoriale pro udc e pro cuffaro. Vergogna!!! E cmq sono felice perchè ho l’ulteriore conferma che il sondaggio sul ritorno di cuffaro era truccato, QUINDI non corrisponde alla realtà. Puglisi, sei stato colto in fallo!!!

    • scritto da Michele Bottone

      concordo con logi

    • scritto da Fefè

      @logi, hanno riempito la prima pagina di faccioni cuffareschi, il bello è che negano il loro orientamento..almeno a dirlo sarebbe più coerente….la Siclia con certa gente si ricopre di ridicolo….mentalità arcaiche!!!

    • scritto da mario

      Concordo anch’io.

    • scritto da amicopaolo

      Concordo anch’io e non solo per i commenti su Lombardo, poiché me ne avete censurati altri senza motivo.
      Ragazzi un po di serietà e di rispetto per le opinioni che non sono in linea con il vs. giornale.

    • scritto da Giovanni

      Certo forse sarebbe meglio che Cuffaro lasci la politica definitivamente,dopo questa condanna a 7 anni,come si tiene uno deputato che ha favorito la mafia al Senato?Il Senato o la Camera dovrebbero espellere quei Deputati che sono indagati e che risiedono in Parlamento.Ma come cambierà l’Italia con questi personaggi?

    • scritto da fabrizio

      Fantastica notizia… giustizia è fatta.. a casa i mafiosi

    • scritto da Roberto Puglisi

      I commenti sono tutti passati e come vede ce ne sono alcuni di estrema durezza. La prego, nel suo stesso interesse, di moderare le inesattezze che scrive, nei toni e nei contenuti. Noi possiamo provare che i nostri sondaggi sono “puliti”. Possiamo provarlo – intendiamo – anche in tribunale. Saluti.

    • scritto da Roberto Puglisi

      Certo. Oggi siamo il quotidiano online che dà più spazio alla notizia. Oggi – e dalle altre parti non c’è – abbiamo scritto che è normale che chi ci si ritiri dopo una condanna per mafia (Il dado è tratto). Francamente, se fossi in Cuffaro non vorrei amici come noi.

    • scritto da Roberto Puglisi

      Ps. I commenti non sono cancellati. Li trova nel pezzo: La diretta, che era il pezzo di stamattina che poi abbiamo cambiato. Saluti.

    • scritto da logi

      Il signor Puglisi ancora non mi spiega il motivo per cui sono stati cancellati tutti i commenti della tarda mattinata, i quali non manifestavano condivisione del politico Cuffaro. Non tergiversare! Grazie

    • scritto da logi

      scusi non avevo letto la sua ultima risposta sui commenti..

    • scritto da Roberto Puglisi

      Li trova cliccando sul pezzo “LA DIRETTA DI LIVESICILIA” che è un correlato dell’apertura. Era l’apertura finchè abbiamo fatto il collegamento in diretta dall’aula. Poi, sostituendo quella diretta con un pezzo più freddo, i commenti hanno seguito la sorte del pezzo.E sono – controlli – perfettamente visibili. Ecco, controlli pure. E poi magari – se crede – si scusi.

    • scritto da Roberto Puglisi

      Prego.

    • scritto da logi

      Cmq il pezzo “la diretta” non è più attuale. Lo sa meglio di me! E’ riuscito a nacondere i commenti con una tecnica giornalistica illusionista, da grande mago. Complimenti!!! Se è così imparziale, come sotiene di essere, La invito a fare un copia-incolla di quei commenti per riportarli su questo pezzo, al quale sono sicuramente attinenti.

    • scritto da logi

      Se esce il nome di quel personaggio romano, si scioglie un partito, e non solo!!!

    • scritto da Roberto Puglisi

      Fatto. Li può leggere sotto l’apertura.

    • scritto da Roberto Puglisi

      E adesso? E’ ancora del parere che siamo occultatori di oggetti cuffariformi? O non sarebbe il caso di fare tre passi indietro? Che ne pensa?

    • scritto da Salvo84pa

      X la redazione di Live Sicilia: riproponete il sondaggio Cuffaro- Lombardo. Secondo me anche con la sentenza di oggi non c’è storia……Cmq sempre più orgoglioso dell’uomo Cuffaro che si dimette da tutti gli incarichi politici . Ormai si punta alla sua distruzione ma meglio difendere la dignità e avere l’affetto della gente piuttosto che il potere.

    • scritto da andersonefareweto

      Mi è sempre parso superfluo ricordare a tutti gli utenti che la redazione di questo portale è perfettamente legittimata a gestire a proprio piacimento la moderazione dei commenti, compresi i miei.
      Ma evidentemente non è così superfluo come ho sempre ritenuto.
      Ricordiamoci che qui non siamo a casa nostra e che la decisione su ciò che è o non è lecito scrivere sulle pagine di questo sito, spetta a chi lo gestisce, impiegando buona parte del suo tempo e delle sue risorse per tenerlo in vita.
      Tutti noi che interveniamo su questo spazio web, o su altri, dobbiamo sempre tenere a mente che tutti possono essere necessari ma nessuno è indispensabile.
      Come qualunque giornalista anche alle prime armi, sa, è sempre la redazione ad avere l’ultima parole e a decidere se pubblicare o meno i “pezzi” o gli articoli a commento.
      Se questo vale per chi fa questo mestiere, non si vede per quale motivo per noi utenti occasionali o assidui frequentatori dovrebbe essere diverso.
      E’ capitato anche a me di non vedere i miei commenti passare il vaglio della “moderazione”, ma, pur non essendo magari d’accordo con il metro di giudizio usato dai responsabili del controllo, non me ne sono mai lamentato, dato che ho sempre avuto ben presente di essere nient’altro che un ospite a casa di altri.
      Il fatto che mi sia concesso di esprimere liberamente la mia opinione in questo luogo virtuale, non significa certo che posso comportarmi in maniera scortese o arrogante …… anche perché, come si dice, “l’ospite (soprattutto se si sente “accasato”) …. dopo tre giorni …. puzza!
      Dunque invito tutti a piantarla una buona volta con tutte queste sterili polemiche, limitandosi, se possibile, ad esprimere civilmente le proprie opinioni, nel rispetto del lavoro degli altri.
      Grazie a tutti e soprattutto a chi sta dall’altra parte del web ……. a fare BENE il proprio mestiere.

    • scritto da enzo

      dimettersi dagli incarichi di partito non significa dimettersi da Senatore e mi pare che questo Cuffaro non lo stia facendo. Di contro mi auguro per lui che non abbia ad inciampare in un’altra trappola mediatica come quella dei cannoli, che sono convinto fu perpetrata ad hoc, e che nel silenzio abbia a fare scelte ponderate e sensate, magari con qualche amico in meno intorno, che forse sono alla base dei tanti guai che sta passando.

    • scritto da pitbull

      Solidarietà Totò di vero cuore da un uomo libero e non mafioso!!!!
      Aspettiamo L’ultimo grado di giudizio, la Cassazione.

    • scritto da pippo g.

      per quelli che affermano che la condanna di cuffaro sia un lascia passare per il governo lombardo:
      1) innanzitutto ricordatevi che lombardo è stato fino a ieri il compagno di merende di cuffaro e non è appena sceso da marte;
      2) i siciliani hanno scelto con libere elezioni la coalizione che sosteneva lombardo, adesso il loro voto è stato tradito e non interessa di chi è la colpa, per una corretta regola politica e democratica si deve tornare alle urne.
      tutti gli altri discorsi lasciano il tempo che trovano. sono ispirati da simpatie, antipatie e/o interessi personali.
      meditate gente meditate.

    • scritto da maglietto

      Non voglio entrare nel merito della sentenza, anche perchè non conosco i retroscena e non sarebbe nemmeno giusto. Ma credo che alcune riflessioni debbano essere fatte. Ma omologhi di Cuffaro presidenti di regione, non hanno mai fatto favori ad amici? Bassolino, Galan, Formigoni, e tutti gli altri, sono sempre stati corretti? o non si è mai saputo? o forse qui si chiama mafia e lì si chiama amicizia? E poi, questa grancassa sulle cose siciliane, che sono o disastri o disoccupazione, oppure devono essere per forza mafia. Qualunque cosa in questa regione deve avere l’etichetta di mafiosità, e chi non è d’accordo è guardato come un appestato, perchè sfugge allo stereotipo di siciliano=mafioso. Tanto per fare un esempio, sui media ciclicamente ci bombardano col fatto che vanno sequestrando beni per immensi patrimoni a vari personaggi mafiosi in giro per la Sicilia; ma che forse in Italia non esistono ricchi a cui sequestrare beni? forse non hanno il cartellino di mafioso, ma probabilmente qualche intrallazzo l’avranno pur fatto anche loro, se è vero come è vero, che la maggior parte delle evasioni fiscali avviene al nord. Ma come mai, per finire, a un qualunque costruttore siciliano, dopo 20 anni gli sequestrano tutto e dicono che è mafioso, a uno di Milano invece gli capita di diventare presidente del consiglio.

    • scritto da giufà

      La condanna di Cuffaro mi lascia pressochè indifferente. Il giudizio sul politico, da parte mia, era già negativo. La certezza che egli frequentava mafiosi era accertata e fuori di dubbio.
      Anche se il tribunale non avesse potuto dimostrare che li frequentava per aiutarli non avrei mai potuto votare un personaggio del genere.
      Copio un suo slogan: i mafiosi mi fanno schifo e chi li frequenta altrettanto.

    • scritto da Max

      Per quanto avverso al Cuffaro politico ed al suo modo di fare politica (chi mi ha letto in altri commenti, conosce la mia posizione) non credevo al Cuffaro “sodale” della mafia. Più semplicemente, credevo in un personaggio che, nel tentativo di amministrare il potere a suo modo, aveva trovato nella sanità la “borsa continua” (avere tanti amici costa !) e che per questo incontrava personaggi poi rivelatisi quello che sono. Certo, sempre di reati si tratta.
      E’ indubbia, tuttavia, la gravità dell’aver compromesso indagini informando i diretti interessati e, in ultima analisi, un Governatore di una regione come la Sicilia non può non capire o non informarsi sui suoi interlocutori.

      Detto questo:

      - A chi teme un altro caso Mannino, rispondo: ci sta già pensando il parlamento, con quello scempio del cosidetto “processo breve”.

      - A chi “insulta” (neanche tanto velatamente) questa testata, consiglio di scegliere altri obiettivi… Non saranno (ancora ? ;-) da Pulitzer, ma certo loro fanno ancora un giornale, a differenza di testate quali la principale testata cittadina (da cui alcuni provengono) con il direttore più improponibile d’Italia, Libero, il Giornale, diversi TG etc. (la lista, ahimé, si allunga sempre più…)
      Per la cronaca, non ho rapporti fiduciari con la redazione, anzi più di un mio scontro, anche aspro, su questo sito credo lo dimostri senza ombra di dubbio.

      - A chi invocava un ritorno del Cuffaro, propongo un sano esame di coscienza: chi vuole il ritorno di quella politica, non ama la sua terra !

    • scritto da logi

      Grazie Sig. Puglisi, il suo gesto le fa onore come uomo e come giornalista.

    • scritto da pino milone

      E’ finito il Cuffarismo come fenomeno di massa e da baraccone politico, che si dimettesse realmente da senatore della repubblica.
      L’Udc di Casini è un Casino (L’Unione delle clientele è agli sgoccioli), il nuovo che avanza è il popolo dei disoccupati , gli accattoni che nn vivono di stipendifici milionari e di interessi fatti con Agenda 2000.
      Oggi i siciliani dovrebbero dare un calcio non solo a Cuffaro ma un po’ a tutti i politici “arraffoni e arruffoni”.
      Un’ultima osservazione Cuffaro secondo me nn doveva candidarsi si è salvato fino ad ora solo il proprio sedere con la carica Senatoriale, mentre Aiello è stato subito sbattuto nelle patrie galere, senza se e senza ma.

    • scritto da Giovanni Caruso

      Cosa dire invece di QUEL TRASFORMISTA Di Lombardo che ha messo un Magistrato alla Sanità( settore sul quale è caduto il governo Cuffaro), inimicandosi lo stesso Cuffaro per il rifiuto oopostogli di mettere un suo fedelissimo( nino dina)? Trasformista qnd ha voluto fare la riforma della sanità osteggiata in Primis dal udc . COERENTE invece la pagliacciata di Romano e maira “sulla squadra che retrocede la sicilia” dove a centrocampo è schierato l’assessore massimo russo con accanto il simbolo della giustizia, come se la giustizia fosse nemica della Sicilia… LOMBARDO E’ UN TRASFORMISTA nel senso che finalmente STA TRASFORMANDO LA SICILIA! Nuovo Slogan turistico: “LA SICILIA TERRA DOVE LE PAROLE VENGONO USATE PER CELARE LA VERITA’”. W Lombardo

    • scritto da Antonio Di Liberto

      La sentenza di Cuffaro ad oggi va rispettata così come deve essere rispettata l’assoluzione di Mannino altrimenti rischiamo di trasformare questa nostra Repubblica in uno stato di non diritto, anche se personalmente non credo più in questa giustizia faziosa, di parte. Basta dire che potrebbe succedere a Cuffaro quello che è successo a Mannino dopo l’inferno durato 17 anno si viene assolti. Certo potrebbe non succedere potrebbe la cassazione confermare tutto ed allora chi crede nella giustizia giusta potrà dire la sua, cosi come dovrà rispettare quelli che la pensano diversamente, cioè quelli che hanno perso la fiducia nella magistratura.
      Quanto a questo giornale bhe è noto lo spirito dei Palermitani abituati a nascondersi e a criticare. Invece di ringraziare per questo spazio d’informazione dove ognuno può dire la sua con serenità e rispetto è un continuo offendere chi la pensa diversamente arrivando ad accusare il giornale di essere di parte. Si deve avere la forza di rappresentare le proprie idee con nome e cognome, si può anche restare anonimi se non si è raggiunti quella fase di maturità che ci rende liberi di pensare e difendere il nostro pensiero. Modi diversi di rappresentarsi che vanno rispettati . Ma è anche necessario avere la forza di rispettare quelle altrui. Questa è libertà di pensiero e d’informazione.

    • scritto da Giuseppe

      La faccia sconsolata della fotografia stona con le dichiarazioni di Cuffaro. Se davvero è così afflitto, mantenga tutti i suoi incarichi di partito (UDC) e si dimetta da quelli istituzionali, come per esempio quello di senatore della Repubblica.
      La Sicilia onesta che in questi anni ha subìto sulla propria pelle l’arretratezza e il clientelismo cuffariano tirerebbe un sospiro di sollievo.

    • scritto da Ciccio

      Dalla conclusione dell’articolo non si capisce bene se l’ignoto delatore è “romano” di nascita, di residenza o di nome.

    • scritto da Roberto Puglisi

      Per così poco? Comunque la ringrazio.

    • scritto da Democratico Vero

      Non c’è che dire, e non sono ironico, questo sito ha veramente un gran senso del rispetto delle opinioni di tutti per permettere la pubblicazione di post che sono l’apoteosi del qualunquismo.

      Ci sono post che fanno rabbrividire, l’unica cosa che trasmettono è l’odio nei confronti di un uomo che sono certo non ha più scheletri nell’armadio di chi oggi ci governa…. anzi!!!!!!!

      Il mio parere è che se mai Cuffaro avrà favorito qualcuno, questo qualcuno era ben travestito da brava persona, e mi piace credere che non sapeva di favorire la Mafia. Mi rifiuto di crederlo.

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