Come è cambiata la mafia
La nuova mappa delle cosche

venerdì 22 gennaio 2010
12:00
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Ecco come cambia la mafia: dopo gli ultimi arresti Cosa nostra è rimasta senza grandi figure di spicco, ad eccezione di Matteo Messina Denaro, ma ha già avviato la riorganizzazione. I nuovi assetti delle cosche a Palermo sono stati ricostruiti in un’inchiesta che sarà pubblicata nel nuovo numero di “S”, il magazine che guarda dentro la cronaca, in edicola da domani, sabato 23 gennaio: fra volti noti tornati a piede libero e nomi nuovi, i clan del capoluogo stanno serrando le fila per continuare a riscuotere il pizzo e gestire affari milionari.
I vecchi capi Bernardo Provenzano, Nino Rotolo, Salvatore Lo Piccolo, Mimmo Raccuglia e Gianni Nicchi sono in cella, ma c’è già chi è pronto a prendere il loro posto. A San Lorenzo come in corso Calatafimi, a Pagliarelli come alla Noce, allo Zen come a Boccadifalco si intrecciano i nomi di personaggi sfuggiti alla cattura o già scarcerati ed ex seconde file promosse al rango di capi. Le frizioni più grandi si registrano fra Altofonte e Partinico: l’omicidio di Nicolò Romeo segnala un’instabilità provocata dall’arresto di Raccuglia, che ha lasciato mani libere alla famiglia Marfia di Altofonte e a Partinico agli eredi dei Vitale. Uno dei quali, negli ultimi tempi, è tornato in libertà.

 
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