No, non ci possono essere. Non nel paese che vorrei io.
Nel paese che c’è, invece, la morte è una livella, ma non nel senso che a questa frase aveva attribuito Totò. La morte cancella le differenze. Come al cimitero non troverete mai scritto: “Era una persona insopportabile, nessuno gli voleva bene.”, così fa comodo dimenticare che Craxi era un latitante condannato in contumacia e IN VIA DEFINITIVA. In una puntata cerchiobottista de La storia siamo noi trasmessa la settimana scorsa, il figlio di Craxi e altri provavano ad assolverlo, sottolineando il fatto che aveva rubato SOLO per il partito. Stucchevole. L’arroganza che era di Craxi ha seminato e creato il clima politico da cui è nato Berlusconi e tutto il suo entourage.
Paolo Borsellino era un uomo buono, giusto, modesto. Che senza clamore e senza arroganza ha provato a lasciarci un paese migliore. Non era un eroe – che parola fastidiosa, finta – ma una persona che si poteva guardare fiero allo specchio, la mattina.
Credo che la differenza, tra i due, la faccia la voce di chi li ricorda. Quindi tocca a noi evitare che la livella – strada o non strada – metta tutto sullo stesso piano, nella stessa melma.
Ha ragione l’on. Di Pietro. Se vogliono intitolare una strada a Craxi, sotto il nome devono scrivere che era latitante condannato per finanziamento illecito ai partiti. (Che ci piaccia o no è reato.)
Premesso che io non sono d’accordo perchè sebbene grande statista si tratta pur sempre di una persona che è stata condannata, io credo che un paese che consente che un (ex)terrorista faccia l’editorialista di uno dei maggiori quotidiani nazionali…..possa permettersi di tutto, e non mi stupirei se domani qualcuno al 41bis domani dovesse fare l’opinionista in qualche talk show….
Ancora oggi, rimango stupefatto…
sono un ragazzo di soli 30 anni, appena fatti…
nel periodo di Tangentopoli ero abbastanza piccola da potermene fregare come quasi tutti gli altri e dire solo e semplicemente una parola ! “LADRI”-”LADRO”!
Ma, non volevo esser come gli altri… parlare, accusare senza capir bene il fenomeno, perchè di fenomeno si parla…
quindi, feci delle letture, ho approfondito delle notizie, in poche parole ho cercato chiarezza e verità.
Dall’Amnestia dell’89 sul finanziamento ai partiti sia dall’interno (nel territorio Italico) che dall’esterno (Russia e/o America a favore dell’Italia )- Era chiaro che si trattava di un sistema ormai rodato e chiaro a tutti e per tutti i partiti, addirittura il partito comunista godeva si racconta di più finanziamenti su più fronti sia nell’intero territorio nazionale che quelli esteri.
e mi chiedo come si faccia ad accusare un uomo… un uomo solo che regge un sistema ! conoscendo la natura degli italiani di noi italiani è mai possibile tutto questo ? ….
Mi ritrovo sui finanziamenti e le lotte di Craxi a favore di partiti di liberazione che si ribbellavano alla dittatura che li opprimeva contro sia il partito comunista che Americano…
dalla Palestina al Brasile
finanziava partiti, sindacati, gente che si batteva contro regimi e dittature”.
C’e’ una frase del magistrato Borrelli che mi piace ricordare:
‘C’e’ da dire che personalmente Craxi non si e’ arricchito’.
Adesso finalmente si parla, di un complotto voluto dal paese che teoricamente lotta per una libertà apparente ma falsa l’America e qualche altro potere Italiano…
bhè, che dava fastidio la politica innovatrice di Craxi lo si sà, innovatrice e riformista ricordiamocelo… (e l’aumento del debito pubblico è da addebbitare alla politica degli anni 70-80 precedente a B.C.)
che dava fastidio pure la sua politica estera a favore dei DIRITTI UMANI ! E DELLA LIBERTA’ sta incominciando a uscir fuori pian piano !
un saluto a Bettino ! e un rammarico sull’assenza del partito Socialista…
unico partito che si era “affacciato” ed in difesa delle nuove classi sociali!
L.
Craxi è stato un grande statista per sè. Infatti ha creato una situazone assurda. Ha insegnato alla DC a far fruttare ancora di più la politica. Non merita niente. Nè da vivo e nè da morto. Non dimentichiamo che negli anni novanta, dire ” sei un socialista” equivaleva a dire ” sei un ladro”. Col tempo si tende a dimenticare, ma certe cose bisogna ricordarle, almeno, per non cascarci ancora. Certo. Berlusconi non può pensarla allo stesso modo. Deve dire tante grazie a Craxi, per tante ragioni.
La domanda non ha senso! E’ solo una provocazione superficiale.
Grande Borsellino e grande Craxi! Tutti almeno una volta abbiamo sbagliato.
L’importante è rendersene conto e ammetterlo come ha fatto Craxi senza puntare il dito contro gli altri bensì contro il sistema.
Grazie a Paolo Borsellino e grazie a Bettino Craxi!
Resterete nel mio cuore e nelle mie ideologie!
Non potrà mai dirlo!
Sono entrambi figli di Dio! Mi ripeto… <>… L’importante è ammetterlo agli altri e a se stesso!
Il sistema degli anni in cui Craxi fu al potere aveva qualche difetto.
Lui non poteva cambiarlo da solo!
Comunque lo ricordo come un grande statista perlopiù di un partito ideologicamente fantastico (vedi, il nuovo marxismo).
Ho visto troppi socialisti onesti e ideologicamente fantastici aggrediti da coloro i quali pensano di sapere tutto!
la domanda penso sia retorica..
sono due piani totalmente differenti, Craxi non è stato il male assoluto ma una delle tante facce del “male” e come uomo avrà avuto pregi e difetti, fatto cose buone e cose non buone (vedi i reati per cui è stato incriminato.. e nn sono da poco)..
Borsellino è stato il bene, non il bene assoluto perchè come uomo ha avuto anche lui i pregi e difetti.. era umano.. ma sicuramente stava dalla parte opposta ispetto a Craxi, e ciò indipendentemente dal giudizio personale che si possa avere su Craxi.. è l’evidenza dei fatti. Solitamente non mi piace una visione del mondo manichea in cui ci sono i buoni e i cattivi ma in questo caso è necessaria x dare l’idea della distanza tra queste due personalità pubbliche.
I tre gradi del processo a Cracxi si sono attuati in quattro anni.
A Andreotti una infinità di tempo etantissimi soldi degli italiani.
A mannino diciassette anni.
Possibile che nessuno a prescindere dal colore politico si interroga su queste cose??
Come mai il trattorista non spiega alcune cose vecchie ma venute fuori ora
con la sua maldestra sparata???
No, non ci possono essere. Non nel paese che vorrei io.
Nel paese che c’è, invece, la morte è una livella, ma non nel senso che a questa frase aveva attribuito Totò. La morte cancella le differenze. Come al cimitero non troverete mai scritto: “Era una persona insopportabile, nessuno gli voleva bene.”, così fa comodo dimenticare che Craxi era un latitante condannato in contumacia e IN VIA DEFINITIVA. In una puntata cerchiobottista de La storia siamo noi trasmessa la settimana scorsa, il figlio di Craxi e altri provavano ad assolverlo, sottolineando il fatto che aveva rubato SOLO per il partito. Stucchevole. L’arroganza che era di Craxi ha seminato e creato il clima politico da cui è nato Berlusconi e tutto il suo entourage.
Paolo Borsellino era un uomo buono, giusto, modesto. Che senza clamore e senza arroganza ha provato a lasciarci un paese migliore. Non era un eroe – che parola fastidiosa, finta – ma una persona che si poteva guardare fiero allo specchio, la mattina.
Credo che la differenza, tra i due, la faccia la voce di chi li ricorda. Quindi tocca a noi evitare che la livella – strada o non strada – metta tutto sullo stesso piano, nella stessa melma.
Ha ragione l’on. Di Pietro. Se vogliono intitolare una strada a Craxi, sotto il nome devono scrivere che era latitante condannato per finanziamento illecito ai partiti. (Che ci piaccia o no è reato.)
Concordo pienamente con quanto scritto da Daniela, che sia la Tunisia ad intitolargli la strada, non certo l’Italia!!!
Premesso che io non sono d’accordo perchè sebbene grande statista si tratta pur sempre di una persona che è stata condannata, io credo che un paese che consente che un (ex)terrorista faccia l’editorialista di uno dei maggiori quotidiani nazionali…..possa permettersi di tutto, e non mi stupirei se domani qualcuno al 41bis domani dovesse fare l’opinionista in qualche talk show….
Domanda davvero stupida.
Ancora oggi, rimango stupefatto…
sono un ragazzo di soli 30 anni, appena fatti…
nel periodo di Tangentopoli ero abbastanza piccola da potermene fregare come quasi tutti gli altri e dire solo e semplicemente una parola ! “LADRI”-”LADRO”!
Ma, non volevo esser come gli altri… parlare, accusare senza capir bene il fenomeno, perchè di fenomeno si parla…
quindi, feci delle letture, ho approfondito delle notizie, in poche parole ho cercato chiarezza e verità.
Dall’Amnestia dell’89 sul finanziamento ai partiti sia dall’interno (nel territorio Italico) che dall’esterno (Russia e/o America a favore dell’Italia )- Era chiaro che si trattava di un sistema ormai rodato e chiaro a tutti e per tutti i partiti, addirittura il partito comunista godeva si racconta di più finanziamenti su più fronti sia nell’intero territorio nazionale che quelli esteri.
e mi chiedo come si faccia ad accusare un uomo… un uomo solo che regge un sistema ! conoscendo la natura degli italiani di noi italiani è mai possibile tutto questo ? ….
Mi ritrovo sui finanziamenti e le lotte di Craxi a favore di partiti di liberazione che si ribbellavano alla dittatura che li opprimeva contro sia il partito comunista che Americano…
dalla Palestina al Brasile
finanziava partiti, sindacati, gente che si batteva contro regimi e dittature”.
C’e’ una frase del magistrato Borrelli che mi piace ricordare:
‘C’e’ da dire che personalmente Craxi non si e’ arricchito’.
Adesso finalmente si parla, di un complotto voluto dal paese che teoricamente lotta per una libertà apparente ma falsa l’America e qualche altro potere Italiano…
bhè, che dava fastidio la politica innovatrice di Craxi lo si sà, innovatrice e riformista ricordiamocelo… (e l’aumento del debito pubblico è da addebbitare alla politica degli anni 70-80 precedente a B.C.)
che dava fastidio pure la sua politica estera a favore dei DIRITTI UMANI ! E DELLA LIBERTA’ sta incominciando a uscir fuori pian piano !
un saluto a Bettino ! e un rammarico sull’assenza del partito Socialista…
unico partito che si era “affacciato” ed in difesa delle nuove classi sociali!
L.
Craxi è stato un grande statista per sè. Infatti ha creato una situazone assurda. Ha insegnato alla DC a far fruttare ancora di più la politica. Non merita niente. Nè da vivo e nè da morto. Non dimentichiamo che negli anni novanta, dire ” sei un socialista” equivaleva a dire ” sei un ladro”. Col tempo si tende a dimenticare, ma certe cose bisogna ricordarle, almeno, per non cascarci ancora. Certo. Berlusconi non può pensarla allo stesso modo. Deve dire tante grazie a Craxi, per tante ragioni.
La domanda è un’altra. Il giudizio su Craxi può essere composito. Anzi, deve esserlo. Ma la domanda è un’altra. Saluti.
La domanda non ha senso! E’ solo una provocazione superficiale.
Grande Borsellino e grande Craxi! Tutti almeno una volta abbiamo sbagliato.
L’importante è rendersene conto e ammetterlo come ha fatto Craxi senza puntare il dito contro gli altri bensì contro il sistema.
Grazie a Paolo Borsellino e grazie a Bettino Craxi!
Resterete nel mio cuore e nelle mie ideologie!
Le confesso che personalmente colloco Paolo Borsellino e Bettino Craxi su diverse misure e scale di grandezza. E’ un mio parere. Saluti.
Non potrà mai dirlo!
Sono entrambi figli di Dio! Mi ripeto… <>… L’importante è ammetterlo agli altri e a se stesso!
Il sistema degli anni in cui Craxi fu al potere aveva qualche difetto.
Lui non poteva cambiarlo da solo!
Comunque lo ricordo come un grande statista perlopiù di un partito ideologicamente fantastico (vedi, il nuovo marxismo).
Ho visto troppi socialisti onesti e ideologicamente fantastici aggrediti da coloro i quali pensano di sapere tutto!
la domanda penso sia retorica..
sono due piani totalmente differenti, Craxi non è stato il male assoluto ma una delle tante facce del “male” e come uomo avrà avuto pregi e difetti, fatto cose buone e cose non buone (vedi i reati per cui è stato incriminato.. e nn sono da poco)..
Borsellino è stato il bene, non il bene assoluto perchè come uomo ha avuto anche lui i pregi e difetti.. era umano.. ma sicuramente stava dalla parte opposta ispetto a Craxi, e ciò indipendentemente dal giudizio personale che si possa avere su Craxi.. è l’evidenza dei fatti. Solitamente non mi piace una visione del mondo manichea in cui ci sono i buoni e i cattivi ma in questo caso è necessaria x dare l’idea della distanza tra queste due personalità pubbliche.
I tre gradi del processo a Cracxi si sono attuati in quattro anni.
A Andreotti una infinità di tempo etantissimi soldi degli italiani.
A mannino diciassette anni.
Possibile che nessuno a prescindere dal colore politico si interroga su queste cose??
Come mai il trattorista non spiega alcune cose vecchie ma venute fuori ora
con la sua maldestra sparata???
Grazie della bocciatura.Non farò più commenti cos+ lasciamo spazio ai professionisti della demcrazia fasulla.Spero non taciterete Giuseppe Sottile|
Quale bocciatura? Saluti