La Sesta sezione penale della Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti dell’ex ministro Calogero Mannino accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e assolto in appello il 22 ottobre 2008. Il procuratore generale della Cassazione questa mattina in udienza si era pronunciato per il rigetto del ricorso avanzato dalla Procura di Palermo. La Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso della Procura e ha confermato quindi l’assoluzione di Mannino.
Nelle motivazioni della sentenza della Corte d’appello di Palermo Calogero Mannino era stato assolto perché “non erano state acquisite prove certe ne concretamente apprezzabili sul presunto sostegno politico-elettorale che Cosa Nostra avrebbe assicurato all’imputato negli anni ‘80”. Nella sentenza di allora, inoltre, erano state considerate insussistenti anche le prove che riguardavano presunti rapporti dell’ex ministro nei confronti dei cugini Nino e Ignazio Salvo nel periodo in cui Mannino era stato assessore regionale alle Finanze. Raggiunto da un avviso di garanzia nel 1994 il politico democristiano Calogero Mannino aveva poi subito una serie di processi (tra sentenza di primo e secondo grado, una pronuncia della Cassazione con un nuovo rinvio alla Corte d’appello, una pronuncia della Cassazione per un nuovo rinvio alla Corte d’appello e infine la sentenza del 2008). Questa mattina il sostituto procuratore della Cassazione Mauro Iacoviello si era pronunciato per il rigetto del ricorso della Procura sposando le tesi contenute nella sentenza d’appello. I giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno così deciso di confermare l’assoluzione dell’ex ministro.











Mannino, l’intoccabile!
E c’erano dubbi!!!! Mai avuti dubbi al riguardo. La cassazione è come il matrimonio. Il matrimonio è la tomba dell’amore (dicunt) e la cassazione quella dei processi ( specie di mafia). Consoliamoci come Franco Battiato, nella sua ultima canzone inneres auge con la grande musica…..
Hanno restituito l’onore ad’una persona perbene dopo 16 anni…e adesso?!?! chi paga per un arresto di 10 mesi ed un processo ingiusto durato 16 anni?!?! come sempre…noi italiani.
non occorrono grandi riforme della magistratura.
Basterebbe lasciare tutto immutato e aggiungere soltanto la responsabilità civile dei giudici.
Questo porrebbe fine alle tante vergogne giudiziare a cui abbiamo assistito dal ‘92 ad oggi.
Caro Giovanni,ti ricordo che la giustizia è pragmatica, rispetta la forma non la sostanza, la sostanza dice che l’on Mannino non ha mai ammazzato nessuno non ha mai ordinato omicidi,l’etica dice che un ministro della repubblica non puo essere testimone di nozze della figlia di un mafioso,non puo truffare la ue per i suoi vitigni non puo frequentare personaggi chiacchierati
Salvatore, la democrazia è bella perchè consente a gente come te di dire ciò che dici.