“Il Pdl-Sicilia non è un partito, non ha quindi bisogno di cariche, ma solo di alcuni ruoli fattivi e funzionali all’interno dei gruppi delle assemblee elettive”. Lo scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianfranco Micciché nell’ultimo post del suo blog Sud. “E non è nemmeno una semplice corrente. Pdl-Sicilia è un progetto politico – aggiunge – che, attraverso i gruppi consiliari, i deputati, gli assessori, i sindaci, i club, i social network, i bloggers, i militanti e i semplici simpatizzanti che incontriamo per strada e ci manifestano sostegno, sta mettendo assieme tutte le energie positive e propositive che questa terra sa ancora esprimere, per cercare di fare del Pdl ciò che Berlusconi aveva in mente quando l’ha creato: un grande partito capace di dettare tempi e modi della politica di questo Paese, di questa Regione, di questo Sud”. “Voglio perciò rassicurare – continua Micciché – quanti vorrebbero in queste ore immaginare, anzi immaginarmi seduto alla mia scrivania, tutto preso con nomi e caselle da riempire, intento a nominare coordinatore regionale e coordinatori provinciali”. “Non ne ho – aggiunge – alcuna intenzione e non ne avrò nessuna intenzione fin quando saremo non un partito diverso, bensì una componente forte, anzi maggioritaria, del Popolo della Libertà nel quale rivendichiamo congrua rappresentanza”. (Ansa)











“Il Pdl-Sicilia non è un partito, non ha quindi bisogno di cariche, ma solo di alcuni ruoli fattivi e funzionali all’interno dei gruppi delle assemblee elettive”.
Politichese.
fin quando saremo non un partito diverso, bensì una componente forte, anzi maggioritaria, del Popolo della Libertà!!!!!!!!
ma on. lei sà contare???????15 con 19….alle elezioni europee ha preso 50000 voti di differenza…..mah
Basta con questo teatrino.
Non ne possiamo più di questo PdL che stà dimostrando di non essere nè carne nè pesce.
Bravo On. Miccichè grazie a Lei andiamo via dal PdL.
Ma non andiamo ne nel PD ne nell’MpA. ma andiamo nell’UDC, partito che ha dimostrato coerenza, lealtà e correttezza nei confronti dell’elettorato, e non si è venduto la dignità per qualche poltroncina.
ADDIO PdL.