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Raoul Russo ai siciliani:
"Non comprate Fiat"
Mercoledì 13 Gennaio 2010 11:46
"La Fiat ha ricevuto miliardi da parte dello Stato e della Regione siciliana in termini di contributi a fondo perduto e di finanziamenti a tasso agevolato, nonché di commesse pubbliche, oltre che di incentivi fiscali e di ecoincentivi. Visto che tutto ciò non è bastato e non è sufficiente per mantenere aperto lo stabilimento di Termini Imerese, mantenendo i posti di lavoro, bisogna ricambiare la Fiat con la stessa moneta, invitando i siciliani a non acquistare automobili, camion, trattori, locomotive, mezzi industriali di produzione del gruppo Fiat". Lo dice l'esponente del Pdl, Raoul Russo, assessore alle Politiche Sociali del comune di Palermo. "L'embargo popolare - continua - dev' essere allargato anche ai prodotti riconducibili al gruppo Fiat, per esempio, nel campo dell'editoria, banche e finanza, dismettere eventuali titoli azionari e partecipazione a fondi che possano identificarsi col gruppo torinese, ritirare i loro risparmi e chiudere i rapporti con gli istituti bancari che hanno Fiat fra gli azionisti. "Marchionne dovrà portarsi indietro - conclude - ogni singolo pezzo dello stabilimento, bonificare il sito secondo le normative ambientali, e rifondere i danni ambientali, sociali e, soprattutto, culturali che ha provocato al popolo siciliano".
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Il comunicato di R. R. mi rammenta la sinistra oltranzista degli anni 70.
“Non comprate Fiat”, “embargo popolare”, era parte del modello di linguaggio dei giovani che trovavano la tavola apparecchiata, ignorando da dove provenisse quel ben di Dio, e chi avesse sudato per farlo arrivare sulla tavola. Apprendendo che Raoul Russo è esponente del Pdl, assessore alle Politiche Sociali del comune di Palermo, rimango perplesso due volte: per l’appartenenza al partito del Berluska, e per la carica che occupa al comune. Ma davvero è alle Politiche Sociali?!
Forse Raoul Russo ha lanciato questo boicottaggio in una fase di “scollegamento” tra mente e labbra. “Non comprate più Fiat”, poteva essere un suggerimento, ma se in alternativa si potesse comprare un’auto con un marchio “aristocratico” siciliano, per esempio “Cosa Nostra” – Automobili Spa. In questo caso sarebbe stato un grande sollievo per i “picciotti” siciliani, e senza arrecare danno alla “nostra” economia nazionale.
A pari prezzo si compra di meglio, se si sceglieva la casa torinese era forse solo per l'italianità ( e sicilianità ) che aveva dentro, svanita questa meglio puntare su altre marche.
non comprò più auto Fiat
voglio aggiungere che la protesta deve essere fatta a livello nazionale
NESSUNO COMPRI PIU' VEICOLI PRODOTTI DAL GRUPPO FIAT CHE CI STA INSERISCA QUESTO MESSAGGIO SU FACEBOOK O ALTRI SITI
BASTA CON I RICATTI DA PARTE DI CHI E STRAPIENO DI SOLDI E SFRUTTA I LAVORATORI
cari signori, la sicilia non ha bisogno ne di fiat ne di altri. avrebbe bisogno dei siciliani che si sbracciano e mandare via chi ci sfrutta rovinando i ns paesaggi e le nostre coste (vedi raffinerie pozzi etc.)purtroppo noi siciliani diventiamo grandi solo all'estero ed in sicilia siamo vittime di sorprusi ed essendo fatalisti accettiamo di tutto e di piu' sennza reaggire....penso sia arrivato il tempo di cambiare e non permette piu' a nessuno di fare il bello ed il cattivo tempo con noi. il nord ha fatto il suo partito ottenendo tutto cio' che vuole (vedi oggi tutte le diffreneze tra nord e sud in termini di stipendi-servizi-pensioni) che sia giunto il momento di fare il partito del sud senza nessun colore politico ma che porti avanti in ns interessi e che non diventi schiavo del sistema politico attuale.
Per me possono dimenticarsi il mercato siciliano!
bella concordo “Cornuto chi compra fiat”
Esatto e come si potrebbe scrivere secondo il siculo pensiero "Cornuto chi compra fiat" mi si consenta la licenza.