Inzerillo, condannato e declassato:
Per lui concorso esterno

lunedì 11 gennaio 2010
13:31
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Una condanna confermata ma un’imputazione declassata. Il secondo grado del processo all’ex senatore democristiano, Vincenzo Inzerillo, è giunto al termine alla corte d’appello di Palermo. Sono 5 anni e 4 mesi di reclusione la pena combinata all’uomo politico che in primo grado era stato condannato a 8 anni, ma per associazione mafiosa. Inzerillo aveva ricevuto l’avviso di garanzia nel ‘93 ed era stato arrestato due anni dopo. Nel 2000 si era concluso il processo di primo grado. Nel 2004 la corte d’appello, ribaltando il verdetto, aveva assolto l’ex politico. La sentenza, nel 2006, era stata annullata con rinvio dalla corte di cassazione: da qui il secondo processo di appello concluso oggi. A carico di Inzerillo, che secondo l’accusa sarebbe stato l’esponente politico di riferimento dei capi mafia Filippo e Giuseppe Graviano, le dichiarazioni di numerosi pentiti come Gioacchino Pennino, il killer di Brancaccio Giovanni Drago, Tullio Cannella, Vincenzo Sinacori, Angelo Siino e, da ultimo, Gaspare Spatuzza che proprio nel secondo processo d’appello a Inzerillo, ha “debuttato” come testimone in un’aula di giustizia. L’accusa in aula era sostenuta dal pg Vittorio Teresi

 
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