Un furto è stato messo a segno, tra giovedì e venerdì, in una chiesa di Salemi. Ignoti hanno rubato una serie di oggetti votivi custoditi nella Chiesa di Sant’Antonino. ”Il furto in una Chiesa e’ sempre simile ad una bestemmia – ha detto Vittorio Sgarbi, sindaco del paese -. Quello avvenuto nella Chiesa di Sant’Agostino a Salemi e’ difficile ricondurlo alla criminalita’ locale o alla leggendaria azione della mafia”.
Sgarbi, quindi, è andato anche oltre avanzando un’ipotesi: ”Molto probabilmente – ha detto – il gesto e’ stato compiuto da extracomunitari indifferenti ai valori simbolici della religione e ignari di avere rubato opere il cui valore materiale e’ modesto avendo prevalentemente funzione devozionale. A maggior ragione il furto appare uno stupro, uno sfregio, piu’ che un’azione condotta con l’obiettivo di un reale profitto. Ho immediatamente comunicato al Nucleo Tutela dei Carabinieri di Roma la notizia dell’atto criminoso e ho dato mandato al devoto onorevole Giammarinaro di recuperare la documentazione fotografica per individuare in tempi rapidi gli oggetti trafugati”.




ma picchì av’a'far’accussì ’stu cristianu… tira in ballo il giammarinaro… devoto lui, devoti tutti …
certo l’ironia non gli manca
Troppo comodo. Ricorda tanto la strage di Erba.Tanto, c’è sempre l’altro, il diverso, il bestemmiatore, il sacrilego, l’extracomunitario. Ma da quale pulpito viene la predica? Ancora una volta il sindaco Sgarbi ha perso una buona occasione per stare zitto e riflettere sulle tante stupidità che tracimano dalla sua bocca. Anche se fossero degli estracominitari, come si fa a dire che l’atto è la volontà di stupro, di sfregio, e implicitamente un atto contro la religione? A quanto la crociata sgarbiana contro gli infedeli?