“Stando alle dichiarazioni sentite anche dai componenti dell’Assemblea regionale, non vedo una convergenza di sforzi comuni. Tutti quanti a vedere se i deputati che sostengono il nuovo governo sono 29 o 31… questo non è positivo. Non sono un politico, non so se c’è stato un ribaltone oppure no; certamente non c’è, a detta anche degli stessi leader politici, quella convergenza auspicata”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, davanti alla telecamere della Tgr Sicilia, sulla crisi in Sicilia che ha portato alla formazione del terzo governo Lombardo, sostenuto dai 31 deputati di Mpa, Pdl-Sicilia e dall’unico rutelliano all’Ars, con la disponibilità al dialogo espressa dal Pd sulle riforme. Una forte presa di posizione a cui poi ne è seguita un’altra: ”Siamo seriamente preoccupati sulla vicenda Fiat. Se non c’è un rinnovato impegno – ha detto Romeo - è forte il rischio di compromettere seriamente l’avvenire delle nostre terre”.





finalmente per PA,si svegliano i discepoli…si vede che PA naviga in un mare di guai.
il vescovo non ha tutti i torti pero dovrebbe dare una strigliata anche ai parroci che al posto di aiutare le famiglie vittime della crisi o della mafia fanno i loro rendiconto e per dire cio ho le mie buone ragioni.
La chiesa in questo periodo ha incrementato gli sforzi per le famiglie in crisi,caro bernardo. Sicuramente ci sara qualche piccola eccezione ma non mi venga a dire che le parrocchie non stanno facendo la propria parte. La politica ci ha messo alle strette non aiutando i centri che lavorano con il cuore. Il bando per sostenere gli enti che cercano di aiutare gli ultimi (inclusione sociale) prevedeva per il comune di palermo che i soggetti avessero un fatturato di 6milioni di euro. Conoscete parrocchie che abbiano un fatturato? Conoscete associazioni onlus serie che abbiano questo fatturato? Nessuno parla tutti tacciono fa bene il nostro vescovo ad alzare la voce.