Cascio: Io presidente dell’Ars
all’opposizione non per colpa mia

lunedì 28 dicembre 2009
12:24
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”Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha autonomia decisionale, il quadro politico che lo ha eletto 20 mesi fa però era diverso rispetto a quello che sta nascendo in queste ore. Nonostante questo, che considero un incidente di percorso, mi sento di fare un tentativo per abbassare i toni della polemica e non contribuire ad accenderli”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, incontrando i giornalisti per i tradizionali auguri di fine anno. ”Andiamo incontro al terzo governo in 20 mesi, che sarà varato tra oggi e domani – ha aggiunto – Spero che i toni della politica si abbassino e si possa guardare con ottimismo alla stagione delle riforme, non sarà’ semplicissimo ma noi dobbiamo fare tutti uno sforzo in più rispetto al fatto che la Sicilia in questo momento stia vivendo un momento di difficoltà e abbiamo il dovere di dare un segnale come classe dirigente per il cambiamento”.

”Io sono fermo alla posizione di 20 mesi fa, altri hanno cambiato il quadro di maggioranza. Il mio ruolo non è politico ma istituzionale, e continuerà a esserlo” ha aggiunto Cascio in risposta ai giornalisti che gli hanno fatto notare come, dopo il varo del Lombardo Ter, sarà un presidente espressione di una minoranza. Il nuovo governo Lombardo dovrebbe nascere nelle prosime ore ed essere formato da una maggioranza Pdl Sicilia, Mpa, Alleanza per l’Italia con l’appoggio del Pd per le riforme. ”Di fatto è così – ha osservato Cascio – ma non è colpa mia”.

 
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Commenti

  • scritto da pasquale agrigento

    Capisco che non è colpa di Cascia Presidente dell’ARS,ma di questo passo dove andrà a finire il PDL Ufficiale? Potrebbe fare una azione eclatante. Dimettersi da Presidente dell’ARS ma nelle mani di Silvio Berlusconi per vedere cosa ne pensa.
    Ad oggi i vertici Nazionali del PDL hanno nicchiato su questa vicenda. Perchè non invitano il Signor Miccichè ad uscire dal Governo Nazionale? In un partito serio si fanno queste cosa,se no si va al voto chiedendo le dimessioni in massa di tutti i Deputati eletti all’ARS col PDL.
    I Siciliani sono stanchi di queste manfrine.Lombardo è stato miracolato una volta ,la seconda volta non è più possibile. Pasquale

  • scritto da angelo da catania

    Lombardo non solo fa un governo in Sicilia con i Comunisti mascherati da manager,ma si appresta a candidare in Campania ,in contrapposizione col PDL, un suo uomo venuto di recente nell’MPA dal PD, il Sen Villari.Vi ricordate quello della Commissione di Vigilanza RAI.
    Cosa fa Silvio Berlusconi con gente come Miccichè che tiene ancora nel suo governo come sottosegreteario alla presidenza del Consiglio?
    Cosa fanno i Coordinatori Regionali Castiglione e Nania?
    Cosa fa il Presidente della Camera Ginfranco Fini che pochi,per la verità ,suoi uomini sostengono un governo con Comunisti-Finiani-Mpa-Rutelliani?
    Alla faccia della chiarezza.
    Dimissioni di tutti i deputati del PDL. Subito al voto! Lombardo è stato miracolato da Cuffaro una volta dandogli il posto di Parlamentare Europeo.
    Una seconda volta no. Vediamo se lo candidano quelli del PDL la prossima volta. La vedo dura. E’ ora che vada a fare il medico.
    Angelo da Catania,la Città di Lombardo.

  • scritto da enzo

    la cosa peggiore che potrebbe fare Cascio sarebbe proprio quella di dare le dimissioni in mano a Berlusconi. Cosa c’entra Berlusconi con l’ars? ma lo dico per il rispetto alle istituzioni che non sono le persone ma ciò che esse rappresentano. Berlusconi da capo del PDL, se vuole intervenire ne ha tutto il diritto e ha avuto tutto il tempo per farlo. Semmai c’è da chiedersi se queste uscite di Cascio siano in linea con la sua richiesta di abbassare i toni. Non vi è alcun dubbio che dal suo ruolo e nel suo ruolo avrebbe dovuto e potuto giocare una partita completamente diversa da quella fin qui giocata, ossia l’essersi stratificato, a torto o a ragione poco importa, sulle posizioni dei lealisti. Non giocarsi la partita da una posizione super partes, mal cela a mio modesto giudizio quelle che sono le vere intenzioni di Cascio, ossia un futuro prossimo quale inquilino di Palazzo d’Orleans, condizione oggi più lontana, vista la situazione che si è generata. Poi che lui sia il Presidente dell’opposizione o della maggioranza è questione di lana caprina, fino a quando manterrà il ruolo che gli compete anche e soprattutto nei voti di aula. Certo se poi lui deroga secondo il bisogno immantinente o peggio secondo suggerimenti “alti”, non vi è alcun dubbio che a quel punto la Presidenza dell’Ars diventerebbe motivo di ulteriore crisi politica.

  • scritto da Kit Carson

    Il Sig. Pasquale ha perfettamente ragione. Di sicuro, da come scrive, deve essere un elettore del PdL, anche io, ma dall’altra parte della barricata, mi chiedo e chiedo: ma il PdL “ufficiale” che minc… sta combinando? Ma davvero miccichè ha tutto questo potere/ascendente su berlusconi? schifani e alfano in una scala gerarchica, del pdl, dove stanno? forse nello scantinato?

  • scritto da Amleto

    Ognuno si fa i fatti suoi…Se la sbrighino tra loro. Questo deve essere il pensiero dei romani. Hanno provato ad impelagarsi nella vicenda siciliana ed hanno visto che era inutile. Non è Roma a risolvere i problemi della Sicilia. I problemi sono nati qua e qua devono essere risolti. Prima o poi, qualcosa accadrà,per cambiare questo clima politico. Solo allora, il Pdl interverrà sulla questione Sicilia senza scontentare nessuno. Qua si tenta di salvare capre e cavoli. Questo in poche parole il vero nocciolo del problema. Se Miccichè si fosse reso veramente colpevole di qualcosa, Berlusconi lo avrebbe estromesso. Sotto sotto Berlusconi, comprende il comportamento di Miccichè, ma non può fare altro, per non creare scompiglio tra le forze del pdl siciliano. Tutti gli hanno reso favori e tutti meritano la sua attenzione. E’ come un padre che non può prendere nessuna posizione nei confronti dei litigi dei propri figli. Sa che ognuno ha le sue ragioni e ognuno ha il suo carattere, bello o brutto che sia. Speriamo ci sia qualcosa, in base alla quale la famiglia ritrovi la sua unità. Attenti al detto : il lupo perde il pelo ma non il vizio….,altrimenti torniamo punto a capo.

  • scritto da andersonefareweto

    Cascio è uno dei pochi nel PDL “ufficiale” (insieme a Beninati) a dimostrare buon senso ed intuito politico.
    Mi pare che queste sue dichiarazioni pubbliche, insieme a molte altre dei giorni scorsi (che Castiglione si è subito affrettato a cercare di smentire!!), siano un chiaro tentativo di riportare il partito nell’alveo dell’alleanza di governo che gli elettori hanno indicato come quella da sostenere.
    Insomma, mi pare che si stiano moltiplicando, negli ultimi tempi, le posizioni “dissidenti” rispetto alle indicazioni di Castiglione, imbeccato da Alfano e Schifani (più Schifani che Alfano, a dire il vero!).
    Ottimi segnali di distensione e, soprattutto, atti politici che tendono ad isolare le posizioni del Ministro della giustizia e del Presidente del Senato, che, da Roma, pretendono di poter influenzare le scelte politiche di chi è chiamato a fare il suo dovere, prima di tutto, nei confronti di noi siciliani.

  • scritto da giulio

    Non ci saranno mai 46 Deputati Regionali che sfiduciano dimettendosi il Governatore.
    Questo Lombardo lo sa e fa quel che vuole.
    Siamo in mano a nessuno.
    Ma la delusione maggiore l’abbiamo avuta dal PD, mai e poi mai avremmo immaginato un PD con il cappello in mano davanti al Lombardo.
    VERGOGNA::::::::abbiamo politici da quattro soldi.

  • scritto da Montesquoi

    Stiamo assistendo ad un vergognoso ribaltone elettorale ma non potevamo aspettarci di meglio con Raffaele Lombardo. Questo capitolo di vergognosa politica era stato già scritto con la candidatura Lombardo. Il “divide et impera” messo in atto da zio Raffaele, non è nulla di originale ma di straordinaria efficacia. Il rancore di Miccichè nei confronti del gruppo Alfano-Schifani-Firraello-Castiglione è speculare a quello che nutriva il marito nei confronti della moglie-” pur di farle dispetto era disposto a tagliarsi gli attributi”.

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