Riceviamo e pubblichiamo un piccolo e ironico contributo dell’avvocato Lino Buscemi, dell’ufficio del garante regionale per i diritti dei detenuti. “Dopo la decisione di trasformare la platea del Teatro Massimo di Palermo in sala da ballo e in ristorante propongo, con effetto immediato, la sostituzione della storica scritta che campeggia all’ingresso principale del teatro con la seguente: LA MANCIATA RINNOVA I POPOLI E NE CONSUMA LA VITA. VANO DELLE CENE IL DILETTO OVE NON MIRI A PREPARAR IL BALLETTO. PROSIT!”











una sola cosa:
dietro ogni scemo c’è un villagio!
Condivido in pieno! Questa è l’ultima vergogna di una città nella quale, anche un luogo di cultura come il Massimo, è in mano ad ” ARRINISCIUTI” se vi piace di più ” nouveau riches ”
VERGOGNA !
Bravo Buscemi!!!!!! Oltre che la scritta bisognerebbe cambiare la mentalità di chi considera il tempio dell’arte una sorta di “cabaret”…..
Ironia per ironia, dopo la frase di buscemi proporrei di cambiare , dopo il 6 gennaio, la destinazione d’uso del Teatro: Nuovo caffè chantant visto ca u finocchiaro è chiuso!!