Sergio Cicala e’ un nome noto tra gli appassionati di viaggi avventurosi in Africa. Non e’ la prima volta inoltre che rischia la vita a causa della sua passione per il continente nero. Nel 1994 rischio’ di morire saltando su una mina durante un viaggio in Ciad. Era il mese di dicembre di quell’anno quando a bordo di una colonna di dieci automezzi e 14 moto carichi di turisti europei in viaggio attraverso il confine col Niger, la sua jeep e’ saltata su una mina e una turista finlandese, Kati Kristina Ylitalo, e’ morta.











Conosco Sergio da 15 anni e mi sembra veramente ingiusto etichettarlo come “abituè dei viaggi ad alto rischio”, anzi direi che sia proprio il contrario. Per il viaggio in cui perse la vita la sua campagna in Tchad si affidò, per la prima e unica volta in vita sua, a un’agenzia di viaggi, proprio perchè consapevole dei problemi e dei rischi dell’itinerario. Fu semmai l’agenzia a portare i suoi clienti su una pista minata.
Sergio è un esperto e grande estimatore dell’Africa, sua seconda patria, per cui nutre infinito amore e grande rispetto.
Un abbraccio a lui, a Filò e a Alexia. Siete nel mio cuore.
Sono completamente d’accordo con Simonetta, ho conosciuto Sergio e Katy a Lomé in Togo due anni prima dello sciagurato viaggio in cui Katy perse la vita e posso testimoniare che Sergio non è affatto una persona che ama il rischio di per sè, al contrario con grande impegno e competenza pianifica ogni tappa.
FORZA SERGIO, TIENI DURO! TUTTI I “MALATI D’AFRICA” CHE HAI CONOSCIUTO FANNO IL TIFO PER TE E FILO’.
TI ASPETTIAMO PRESTO, NON DELUDERCI, DEVI FARCELA ANCHE STAVOLTA, TI SIAMO TUTTI VICINI!!
la farnesina lo aveva avvertito di non andarci perchè era pericoloso…non ci doveva andare..