Bisogna segnalare subito la questione alla Corte per i diritti umani. Sarebbe giusto denunciare i giocatori del Palermo. Sono stati cattivi a Milano, hanno surclassato i rossoneri, li hanno presi a schiaffi, dominati, annichiliti. Gli hanno impartito una lezione severa. Che esagerazione! Va sottolineato che gli stessi giocatori del Palermo sono recidivi. Già un paio di mesi fa si erano resi protagonisti di altri gesti sconsiderati. Se ne erano accorti anche a Torino. Ricorderete che quelli del Palermo avevano organizzato un agguato nei confronti di undici zebre bianconere. E anche in quel caso erano stati poco delicati. Avevano sommerso l’avversario, l’avevano prima annientato e poi gli avevano inferto due colpi decisivi. Li avevano traumatizzati, tanto che a fine partita, ricordando le batoste già subite altre volte, alcuni campioni bianconeri avevano detto sconfortati “Io a Palermo non ci vengo più…”.
Juve e Milan, vittime di un Palermo talmente forte da apparire impossibile. Eppure è stato tutto vero. Da quando i rosa sono tornati in serie A ci sono state altre vittorie ai danni di formazioni di rango. Ma i successi di questa stagione sono diversi dagli altri. Hanno visto il Palermo schiacciare gli avversari, dominare, vincere con merito e non con fortuna.
Dunque, vittorie sacrosante. Indiscutibili. Vere e fantastiche. A questo punto, però, il discorso che abbiamo fatto tante volte e che riguarda le difficoltà che il Palermo puntualmente trova quando affronta formazioni della parte bassa della classifica devono essere rivisti. Nessuna giustificazione d’ora in poi per i passaggi a vuoto, per le partite buie. E’ sempre più ovvio che si tratta di un problema di concentrazione. I rosanero hanno dimostrato di essere dei campioni contro i campioni. Poi, con un po’ di presunzione, snobbano i “piccoli” avversari e fanno figure barbine. Sono campioni e lo saranno ancor di più quando impareranno ad affrontare Chievo e Bologna con la stessa intensità che ha portato Juve e Milan a rivolgersi alla Corte per i diritti umani.











Signor Amato quello che lei chiama “ammazzagrandi” secondo me è un complesso di inferiorità del Palermo verso le grandi squadre. Si impegnano solo contro di loro e poi chiudono i campionati a metà classifica. Bell’affare…
Il contenuto dell’articolo evince un eccesso di provincialismo. Ci si esalta per una o due vittorie contro squadre di rango e poi si resta, purtroppo, squadretta da bassa/media classifica.
L’Inter non è considerata “grande” ??? eppure è venuta a Palermo, ha propinato due pappine, pur senza tanto faticare, ed è ritornata a Milano.
Più obiettività nei commenti e meno esaltazione.
A quanto pare Juve e Milan sono stati due episodi, fino ad ora.
Ho commesso un errore nel commento ricordando erroneamente la partita dell’Inter dell’anno passato. Comunque confermo il resto del commento