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Mafia ed eolico nel Trapanese
Chieste condanne per 36 anni

Pene per 36 anni di carcere sono state chieste dal pm della dda Piero Padova nei confronti di sei persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa e corruzione. Il processo si celebra in abbreviato davanti al gup Daniela Troja e nasce da un’indagine sul coinvolgimento della cosca mafiosa di Mazara del Vallo (Trapani) nella realizzazione di impianti eolici nel trapanese. La condanna più alta (10 anni e 4 mesi) è stata sollecitata per Giovan Battista Agate, fratello dello storico capomafia Mariano; otto anni e quattro mesi la condanna chiesta per l’imprenditore Antonino Cuttone, quattro per Vito Martino, ex consigliere comunale di Forza Italia, due e sei mesi per l’imprenditore trentino Luigi Franzinelli e Antonio Acquara, titolare della società Sudwind e otto e quattro mesi per Giuseppe Sucameli, ex architetto del Comune di Mazara, ritenuto dagli inquirenti il braccio destro di Mariano Agate. (Ansa)

 
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