“Per senso di responsabilità abbiamo approvato in commissione Bilancio l’autorizzazione all’esercizio provvisorio che consentirà il pagamento degli stipendi e le proroghe dei contratti del personale precario. C’è invece la nostra indisponibilità come Partito democratico a votare il rendiconto del 2008″. Giuseppe Lupo commenta così la lunga notte che ha portato al via libera in commissione Bilancio di esercizio provvisorio e proroga per i precari, ma parla da leader dell’opposizione e senza troppi ammiccamenti a Lombardo mette in chiaro il niet del Pd al voto sul rendiconto 2008 e sull’assestamento tecnico, che restano rinviati a data da destinarsi. Al riguardo, il segretario democratico è laconico: “Verificheremo come il governo ritiene di andare avanti e con quale maggioranza”.
Insomma, il limbo in cui Lombardo e soci si muovono dopo la clamoroso rottura con Pdl e Udc dentro l’aula di Sala d’Ercole, resta tale e i democratici, con prudenza, restano alla finestra aspettando le mosse, ormai imprevedibili per definizione, del governatore.
Lupo non vuol sentire parlare di appoggio esterno. “E che cos’è? – risponde il segretario — Mi pare un’invenzione di Miccichè che non capisco a quale titolo interviene nella crisi della Regione”. Battute a parte, Lupo la mette così: “Non sono per l’appoggio esterno, ma sarà il partito a decidere il da farsi nell’assemblea di sabato”
LiveSicilia >> Politica > Lupo: "E ora Lombardo dica qual è la sua maggioranza"











Basta con questo Governo.
Non pensate di Governare con inciuci o cose del genere.
O Lombardo trova la maggioranza nel centrodestra che lo ha eletto , oppure si va al voto.
Non credo che ci siano mezze misure.
Niente appoggi esterni, caro Peppino Lupo, noi del PD e siamo migliaia non accettiamo accordi sottobanco con Lombardo-Miccichè, gli elettori non li capirebbero e sarebbe la nostra fine politica.
Poi alle prossime elezioni i nostri elettori ci diranno di cercare i voti negli amici di Miccichè o Lombardo.
In questo modo il PD si appresta a favorire il rientro dei “pentiti” del PDL “lealista” in Giunta, per poi poter dire al proprio elettorato (sempre che ne sia rimasto uno che sia univocamente identificabile!): “avete visto? Si son rimessi d’accordo da soli, non non c’entriamo”, o qualcosa del genere.
Classico atteggiamento dei dirigenti di un partito con una unità “di facciata”, che si presenta alle elezioni sotto uno stesso simbolo solo per convenienza.
I deputati del Partito Democratico all’ARS hanno già dato segnali importanti di dissenso interno, come nel caso dell’onorevole Bonomo che si è iscritto al gruppo misto, dichiarandosi vicino alla nuova formazione di Rutelli, ed anche in altre compagini parlamentari sono state evidenziate differenze sostanziali, circa le decisioni da prendere nei confronti del Governo Regionale in carica.
L’atteggiamento “finto intransigente” dei vari “leaders” regionali, come Castiglione o Lupo, a questo punto sembra più un tentativo di darsi un contegno per far credere di avere tutto sotto controllo, che un modo di far sentire il proprio peso politico, che in realtà appare da tempo sempre più evanescente.
Comunque, domani si vedrà.
Non ci resta che aspettare poche ore in fondo.
ma perchè tanti annunci se poi non si ha il coraggio di portare avanti le proprie convinzioni?
Spero tanto che si torni a votare presto. Soltanto così potrà finire questa parodia di Ars.
Sono pienamente d’accordo con Giovanni: il Pd, che ha eletto simboli dell’antimafia come la Borsellino e Crocetta, rischia di andare al governo con gli amici di Dell’Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa:con quale faccia poi si vanno a chiedere i voti per il Pd alle persone? Vale la pena correre questo rischio per qualche poltrona e qualche assessorato alla Regione?
una curiosità..ma nel PD chi comanda Lupo che dovrebbe essere il segretario o Lumia e Cracolici che hanno perso?….siamo sicuri che è davvero democratico questo partito?
Stiamo rasentando il ridicolo, ma il popolo quanta voce ha, quale il valore delle elezioni? ci viene chiesto di votare le persone ed il gruppo politico a cui appartengono, facciamo delle scelte, dai consensi maggiori viene fuori un governatore ed i deputati grazie ai quali raggiunge il traguardo, all’indomani delle elezioni la testa va da sola lasciando indietro il corpo e guardando alle sue spalle per reclutare pezzi e ricomporre l’unità.
Una vergogna inaudita… spero avvenga un riggetto, all’innaturale unione qualora avvenisse.