Caro Edinson.
Dopo averle provate tutte. Dopo avere escogitato macumbe e riti augurali. Dopo avere scarpinato lungo le trazzere di cento processioni. Dopo avere pregato per il miracolo: affinché i tuoi piedi perdutamente ritorti potessero infine raddrizzarsi e non bruciare ed estinguersi al fuoco della pasticcioneria, come gli zoccoli legnosi di Pinocchio. Ecco, dopo tutto questo altro e altro ancora, confessiamo di non poterne più. Amatissimo Pinocchietto Nostro, come si fa a mangiarsene tanti? Dovresti insegnare all’Università l’arte dello sbaglio sulla riga bianca. A due passi da Dida sullo zero a zero. La panterazza rossonera accenna una copertura di prammatica, con l’occhio vitreo, rassegnato alla sconfitta. E tu che fai Edy? Tu slarghi la parabola oltre l’ultimo palo utile. Ti inventi una porta che non c’è e laggiù depositi il pallone. Nella rete che non c’è. Si stava sullo zero a zero. E se un ghiribizzo di Borriello avesse portato avanti i rossoneri un attimo dopo? Cosa avremmo ora tra i polpastrelli rosanero? Replay nel secondo tempo, a risultato quasi acquisito. Portiere ancora arreso. Pedata molliccia. Stavolta, palla sul primo palo. Cioè fuori, cioè sempiternamente nella porta che non c’è. Cosa possiamo inventarci Edy affinché i tuoi piedi non regolamentari – piedi da burattino – diventino un giorno i piedi un ragazzo come tanti? Continueremo a pregare la Fata Turchina per la grazia. Tu, intanto statte accuorto. Delio Rossi somiglia a Geppetto. Però abbiamo proprio l’impressione che, all’occorrenza, sappia trasformarsi in Mangiafoco.












sono fortemente convinto che cavani potrebbe giocare (non sto scherzando) dietro in difesa a destra al posto di cassani.
spiego perchè:
- Cavani ha una facilità di corsa impressionante, riesce a correre con la stessa intensità per tutti i 90 minuti
- cavani sa contrastare energicamente
- cavani colpisce di testa meglio che cassani
- abbiamo tanti attaccanti mentre in difesa giocano sempre gli stessi
caro Puglisi,
l’ossigenazione segue vie abbastanza precise. Si inspira, si sussume ossigeno, le aorte lo portano al cervello (e altrove). Sotto sforzo questo normale processo genera una pecca nella lucidità. Se vuole può provare Lei stesso: provi a correre (non quanto Cavani, suvvia, non sono così masochista) 70 metri al massimo delle Sue capacità e provi a calciare. Lei può -giustamente- obiettarmi che correre e calciare non è il suo lavoro. Sacrosanto. Ma delle attenuanti fisiche a Cavani vanno ben date. Il calcio è anche quella fatica muscolare che annebbia. Cavani è attaccante atipico. Ventiduenne, deve l’imprecisione sotto porta proprio al lavoro continuo di corsa tesa a sfiancare gli avversari. La sua uilità in campo è indiscussa. E, stia tranquillo, che se segnasse di più (anche se 14 gol la stagione passata non sono bazzecolo) non giocherebbe al Palermo, ma al Manchester United. Dove, probabilmente, finirà con pieno merito. Pace.