Le polemiche continuano, giorni dopo, con Franco Zeffirelli, regista dell’”Aida” del 2006 alla Scala. «Io credo nel diavolo e alla Scala ho visto in scena proprio il diavolo. Quello spettacolo è il frutto di una scelta sbagliata, pericolosa soprattutto per i giovani. Immaginiamo un ragazzino che non è mai stato all’opera e va alla Scala, meraviglioso scrigno di bellezza, per vedere quella Carmen. Zeffirelli boccia senza appello Emma Dante: “È una donna irresponsabile, frutto di una cultura sbagliata, autrice di costumi brutti che non si vedono neppure in un teatro di provincia e coadiuvata da uno scenografo indegno (Richard Peduzzi, ndr). È uno scandalo che la Scala abbia fatto una simile porcata, con la presunzione di volere insegnare ai giovani cos’è l’opera”. “Questa signora ha trasformato Carmen in un demonio, dimostrando di non conoscere la letteratura ottocentesca, che è piena di donne che si ribellano allo strapotere maschile, senza per questo essere dei diavoli. E Carmen è una di loro. Baremboim, straordinario pianista e grandioso direttore, è un giocherellone e stavolta si è reso complice di un crimine. Con Kleiber e Karajan una cosa simile non sarebbe mai successa”.











non ho visto l’opera ma conosco la Emma Dante ed ho letto di una sua intervista nella quale diceva di non aver mai assistito o gustato un’opera lirica.Il fatto che la compagna Emma Dante non conosca l’opera lirica è grave perchè non giustifica la sua presenza alla Scala in veste di regista.Semmai dimostra come l’ignoranza sia diventato il titolo per poter avere successo.Che poi la Dante abbia fatto ricorso a figure e accorgimenti per tradurre il suo pensiero anticapitalistico non deve sorprendere perchè il compagno impegnato sfrutta qualsiasi occasione per recitare il suo rosario di gravi stupidità mirate a denigrare la società in cui si trova a vivere ed a guadagnare anche con metodi non legittimi.Piuttosto che la Dante io criticherei tutti quei santoni a partire dal direttore di orchestra che non conoscono bene l’ideologia su cui è bene incartato il pensiero della compagna Dante.In fondo l’errore della Scala è pari a quello dello stabile di Catania che sta celebrando la Iotti quasi si trattasse di una santa o di una politicante ammirevole. La buona signora del comunismo italico ha tante responsabilità gravi per aver taciuto sulle tragedie dell’est che ha visto e conosciuto , insieme al compagno Togliatti, prima del crollo del muro di Berlino. Vien da dire ai signori che gestiscono lo Stabile di Catania: leggete i resoconti parlamentari della Iotti sin dal periodo successivo alla Costituente e capirete l’importanza di questa stratega del silenzio.
L’accostamento di Emma Dante a Nilde Iotti è notevole. Saluti