“Mafia, su quei soci arrestati Schifani deve rispondere”. Queste le parole che
Salvatore Borsellino dice a Marco Lillo in un’intervista riportata questa
mattina sul Fatto Quotidiano. Parole dure che lasciano trasparire l’amarezza di
un uomo che non ha dimenticato suo fratello. Salvatore Borsellino risponde a
Marco Lillo parlando di vertigine. Questa la sensazione che ha provato quando
ha letto le inchieste che il Fatto Quotidiano ha dedicato al presidente del
Senato Renato Schifani.
Nelle inchieste in questione si ripercorreva la storia del palazzo di piazza
Leoni, a Palermo, costruito nel 1992 dall’imprenditore Pietro Lo Sicco , poi
arrestato nel 1998 e condannato in via definitiva nel 2008 per mafia a sette
anni di reclusione. Lo Sicco non avendo i suoli sui quali costruire, fece
pressioni sulle sorelle Pilliu, affinché vendessero il terreno del quale erano
proprietarie. In seguito a ciò le due sorelle vennero ritenute vittime della
mafia. Nonostante questo, Lo Sicco , corrompendo l’assessore all’urbanistica,
ottenne la licenza ed edificò nove piani abusivi. Renato Schifani ha difeso,
quando era avvocato, davanti ai giudici amministrativi Lo Sicco, perdendo solo
in secondo grado nel 1995. Poi sono state portate in luce le accuse del pentito
Gaspare Spatuzza, secondo il quale il boss Graviano incontrava Schifani assieme
al costruttore Pippo Cosenza , prestanome del boss e cliente dell’avvocato. Nei
successivi articoli il Fatto quotidiano ha raccontato la storia della Sicula
Brokers e della Desio, società di cui Schifani in passato è stato socio
assieme, fra gli altri, a 3 persone arrestate in seguito per mafia.
Ora Salvatore Borsellino vuole che Schifani, come presidente del Senato,
renda conto di quei rapporti avuti in passato: “Lasciamo perdere il passato,
perché anche i delinquenti devono avere qualcuno che li difende. Ma ora è il
presidente del Senato. Schifani deve prendere le distanze, rispondere alle
domande e spiegare. Il suo silenzio è una cosa gravissima”. Poi Borsellino ha
continuato parlando della gravità di tale silenzio: “E’ qualcosa di
incredibile, soprattutto perché rispetto a questi trascorsi Schifani non ha dato
spiegazioni- ha affermato- Quando qualcuno, come ha fatto Marco Travaglio, gli
ha ricordato il suo passato, lui si è ammantato della sua carica per denunciare
una sorta di vilipendio alle istituzioni. Ma il vero vilipendio alle istituzioni è la sua permanenza in quella carica. Se non risponde deve dimettersi immediatamente”.
Borsellino ha poi espresso il suo dissenso verso chi definisce le stragi
cosa vecchia: “Sono stufo di sentire parlare di cose vecchie, come ha fatto
anche Berlusconi sulle stragi. Bisogna ricordare che per noi queste cose non
saranno mai vecchie”.









…… A proposito, vergogna! Leggo che Brunetta minaccerebbe di querela Salvatore Borsellino fratello di un eroe che per fare trionfare la giustizia è stato giustiziato dalla mafia! Vergogna intimidire un uomo coraggioso che ha vissuto una realtà così violenta! Da parte di poteri mafiosi che sono sotto gli occhi di tutti è cinismo, crudeltà indifferenza e incredibile tentativo di vanificazione del coraggio di chi si è battuto per il Paese. Insultare Giorgio Bocca che rappresenta il giornalismo sano dell’Italia, la per cultura e genialità dell’informazione libera, non quella pagata dalle famiglie dei ricchi, alla quale siamo ormai abituati come se fosse una cosa normale! Che schifo tentare di distruggere pure la cultura storica del nostro paese! Chi vuole dare una risposta provi il contrario e poi si indigni altrimenti abbia almeno la dignità del silenzio.
Salvatore Borsellino dovrebbe solo vergognarsi. Mi piacerebbe sapere perchè tira in ballo cose trite e ritrite su cui sono già state fornite adeguate e più che esaustive spiegazioni.
Spieghi, piuttosto, Salvatore borsellino perchè sente il bisogno di “esternare” i suoi aulici pensieri. Per caso è geloso della sorella parlamentare? O forse di un’altra signora assurta agli onori della cronaca non si capisce bene per quale motivo come la signora Falcone?? Ma prendere esempio per esempio(scusate la cacofonia)da Agnese Borsellino? Persona schiva ai media che continua la sua vita con l’altissima dignità che suo marito aveva in sè?? Oppure da manfredi Borsellino?? Valentissimo funzionario di Polizia che miete successi per il solo merito del suo lavoro? Ma perchè questi figli di..fratelli di…mogli di..sentono il bisogno di farsi sentire?? Ma perchè devono per forza avvalersi degli atti di eroismo dei propri congiunti pur di avere un titolo sui giornali od una intervista?
Invito il signor Salvatore Borsellino a non vilipendere (lui si che lo fa)l’altissima carica istituzionale che riveste Renato Schifani, lo invito a riflettere sull’esito che le sue improvvide dichiarazioni possono avere. In questo momento di intensissima lotta alla criminalità ci si stringe attorno alle istituzioni dello Stato a qualsiasi livello e non si profitta dell’occasione per gettare fango. Se poi l’obiettivo di Salvatore Borsellino è affiancare la sorella in un qualche parlamento basta chiedere a Di Pietro, lui sarà certamente a disposizione. Io da italiano mi indigno e pretendo che il signor Borsellino porga le sue scuse al Presidente del Senato della Repubblica, nonchè Senatore che anche io ho contribuito, col mio voto, ad eleggere.
Leggere i commenti delle persone come Michele Pivetti fa capire come siamo scesi in basso e come la cultura civica di questo paese e di questa Sicilia sia ai minimi storici. Si attacca un personaggio perchè parla e difende le proprie idee invitandolo a ritirarsi a vita privata. Bell’esempio di democrazia. Il presidente del Senato perchè non smentisce con fatti le accuse che gli vengono mosse piuttosto. Non solo da Borsellino ma da Lirio Abate nel suo libro. O forse anche Abate è meglio che si ritiri nel silenzio. “Caro” Pivetti IL SILENZIO UCCIDE.
Si tenga stretto il suo Schifani